Durante l’evento in Cina in cui ha svelato i tre nuovi top di gamma della serie Xiaomi 17 con Snapdragon 8 Elite Gen 5, l’azienda ha tolto il velo anche a due tablet pensati per fasce d’uso diverse, ma costruiti sulla stessa base: Xiaomi Pad 8 e Xiaomi Pad 8 Pro. Stessa scocca, filosofia comune e differenze concentrate su chip, memorie, fotocamere, audio e ricarica.
Xiaomi Pad 8

La linea riprende forme e misure del modello precedente, con un corpo in metallo che diventa leggermente più leggero e sottile. Accanto alla versione standard c’è la Soft Light Edition, caratterizzata da nanotexture AG e rivestimento antiriflesso pensati per ridurre la riflettività fino al 70%.
Sul fronte, uno schermo IPS LCD da 11,2 pollici in formato 3:2 con risoluzione di 3.200 x 2.136 pixel e refresh fino a 144 Hz. Il pannello accetta l’input della penna con campionamento a 240 Hz, risponde al tocco anche con le dita bagnate e dispone della certificazione TÜV Rheinland per la bassa emissione di luce blu.
Per la parte multimediale spiccano l’audio stereo con quattro altoparlanti compatibili con Dolby Atmos, un sistema di quattro microfoni con funzioni di intelligenza artificiale dedicate – come l’estrazione dell’impronta vocale e una modalità interprete disponibile in 29 lingue – oltre alla fotocamera frontale da 8 megapixel per le videochiamate in 1080p e al sensore posteriore da 13 megapixel, adatto anche alla scansione documenti e capace di registrare fino al 4K a 30 fps.
Il cuore è lo Snapdragon 8s Gen 4 di Qualcomm, affiancato da combinazioni con 8 o 12 GB di RAM e 128 o 256 GB di archiviazione. Si tratta di un salto consistente rispetto allo Snapdragon 7+ Gen 3 del predecessore. La batteria da 9.200 mAh dichiara fino a 9,3 ore di riproduzione video e supporta la ricarica cablata a 45 W.
Sul versante della connettività figurano Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4 e porta USB-C conforme allo standard USB 3.2 Gen 1. I connettori magnetici laterali consentono l’aggancio rapido degli accessori ufficiali: la Focus Touch Pen Pro pesa 17,5 grammi, offre latenza molto bassa e controlli tramite gesture; la tastiera flottante consente una regolazione continua dell’inclinazione da 0° a 124°, con tasti di dimensioni generose e un touchpad di tipo “meccanico”.
A bordo gira HyperOS 3 basato su Android 16, con ottimizzazioni specifiche per i tablet. L’interfaccia si adatta al formato ampio, introduce widget dinamici e sfondi generati tramite IA, gestisce il multitasking in modo avanzato e propone layout pensati per la produttività.
È previsto il supporto ad app considerate di livello PC come WPS, CAJViewer e ZWCAD, la modalità schermo secondario in wireless, il trasferimento file multipiattaforma in dialogo con l’ecosistema Apple e un browser integrato con funzioni da desktop – schede, finestre multiple e compatibilità con le estensioni.
Xiaomi Pad 8 Pro

Il modello Pro replica l’estetica del Pad 8, concentrando le differenze su componenti chiave. Il processore è lo Snapdragon 8 Elite di Qualcomm, chipset che – secondo la presentazione – fino a due giorni prima risultava il più presente nel catalogo del produttore statunitense, e che si pone su un livello ben diverso rispetto allo Snapdragon 8s Gen 3 del precedente Pad 8 Pro. Le opzioni di memoria sono ampie: 8, 12 o 16 GB di RAM e 128, 256 o 512 GB di archiviazione.
Cambia in modo netto anche il comparto fotografico. Davanti trova posto una fotocamera da 32 megapixel con supporto alla registrazione 4K, mentre sul retro arriva un sensore da 50 megapixel capace di girare in 4K a 60 fps, con una qualità avvicinabile a quella di alcuni smartphone. Per l’audio è presente l’ottimizzazione Harman AudioEFX.
La batteria resta da 9.200 mAh, ma l’efficienza del chip consente di spingersi fino a 10,5 ore di riproduzione video. Cresce la potenza della ricarica cablata, che arriva a 67 W.
Prezzi e disponibilità
I due tablet sono già in vendita in Cina nelle tinte Pine Green, Ice Crystal Blue e Black, con un ventaglio ampio di combinazioni. Per Xiaomi Pad 8, la versione 8+128 GB è proposta a 2.199 yuan—una cifra che viene indicata come circa 264 euro—mentre la 8+256 GB sale a 2.499 yuan, pari a circa 300 euro; chi sceglie 12+256 GB guarda a 2.799 yuan, approssimati in 336 euro.
La variante Soft Light Edition, disponibile in blu, parte da 2.699 yuan per l’allestimento 8+256 GB (circa 324 euro) e raggiunge 2.999 yuan nella configurazione 12+256 GB, corrispondenti a circa 360 euro.
Per Xiaomi Pad 8 Pro, la gamma si apre con l’8+128 GB a 2.799 yuan (intorno a 336 euro) e prosegue con l’8+256 GB a 3.099 yuan, indicati come circa 372 euro. Il taglio 12+256 GB viene posizionato a 3.399 yuan (circa 408 euro), mentre il 12+512 GB è prezzato 3.699 yuan (all’incirca 445 euro) e il 16+512 GB arriva a 3.899 yuan, stimati in 469 euro.
La Soft Light Edition del Pro, sempre in blu, è disponibile in tre varianti: 12+256 GB a 3.599 yuan (circa 433 euro), 12+512 GB a 3.899 yuan (circa 469 euro) e 16+512 GB a 4.099 yuan, con un riferimento di circa 493 euro.
La generazione passata è arrivata nel mercato italiano cinque mesi dopo il debutto in patria. Per i nuovi modelli non vengono fornite tempistiche; resta quindi solo il precedente a suggerire che un lancio europeo in seguito non sarebbe sorprendente, pur senza alcuna indicazione ufficiale.
