Core Series 3, Intel rinnova la fascia notebook con architettura Wildcat Lake

Intel Core Series 3

Intel amplia la propria offerta per i portatili con i nuovi Core Series 3, chip destinati ai notebook e pensati per portare funzioni AI anche in una fascia più accessibile. La nuova gamma può essere letta come una proposta più economica rispetto ai Core Ultra Series 3, visto che condivide la stessa base produttiva ma resta fuori dai requisiti minimi richiesti per la categoria Copilot+ PC. Questo non impedisce ai nuovi processori di gestire applicazioni legate all’intelligenza artificiale, tema che ormai pesa sempre di più nelle scelte dei produttori.

L’obiettivo di Intel appare chiaro: offrire una piattaforma moderna, equilibrata nei consumi e adatta ai notebook di ampia diffusione. In questa fase il gruppo mette sul tavolo una famiglia che punta su efficienza, autonomia elevata e una dotazione tecnica aggiornata, con l’idea di coprire una fascia di mercato molto ampia nei prossimi mesi.

Una nuova fascia per i notebook con funzioni AI

I nuovi Core Series 3 nascono con tecnologia produttiva Intel 18A e vengono realizzati negli Stati Uniti. Dopo le precedenti generazioni basate su Raptor Lake, Intel cambia direzione e porta su questa linea l’architettura Wildcat Lake, derivata da Panther Lake, la stessa base che si ritrova nei Core Ultra Series 3.

La struttura del chip si sviluppa su tre blocchi distinti: CPU, GPU e controller esterno. Sul versante della parte centrale di calcolo si arriva fino a sei core, con una combinazione composta da due P-core Cougar Cove e quattro E-core Darkmont. Per la grafica, invece, Intel sceglie una soluzione basata su architettura Xe3, con un massimo di due core.

Accanto a CPU e GPU trova posto una NPU di quinta generazione, elemento che spinge questa serie verso gli scenari AI ormai richiesti anche sui portatili non premium. Da sola la NPU arriva a 17 TOPS; prendendo in esame anche CPU e GPU, il valore complessivo tocca i 40 TOPS. Secondo Intel si tratta di una potenza sufficiente per far girare applicazioni AI su notebook destinati a un pubblico più ampio.

Specifiche aggiornate e piattaforma più completa

Oltre al comparto di calcolo, Intel aggiorna anche il controller con una dotazione che guarda ai notebook di nuova generazione. Il supporto include fino a sei linee PCIe 4.0, due porte Thunderbolt 4, dieci porte USB, oltre a Wi-Fi 7 e Bluetooth 6.0. In pratica, la piattaforma si presenta già pronta per portatili sottili e moderni, senza rinunce sul fronte della connettività.

Il modello di punta della famiglia è il Core 7 360, con CPU a sei core e frequenza massima fino a 4,8 GHz, affiancata da una GPU a due core che può arrivare a 2,6 GHz. Sotto questo chip si collocano gli altri modelli della serie: Core 7 350, Core 5 330, Core 5 320, Core 5 315 e Core 3 304. Intel costruisce così una gamma articolata, utile per coprire notebook con prezzi e configurazioni differenti.

Sul fronte della memoria, i processori supportano LPDDR5, LPDDR5X e DDR5, con capacità che arrivano fino a 48 GB e 64 GB a seconda della configurazione adottata. Il consumo massimo dichiarato si ferma a 35 Watt, dato che chiarisce bene il posizionamento della serie: prestazioni adeguate per l’uso quotidiano avanzato, ma con attenzione molto forte all’efficienza energetica.

Più autonomia e notebook in arrivo nei prossimi mesi

Intel sostiene che le prestazioni risultino più che raddoppiate rispetto ai Core Series 1, mentre i consumi sarebbero scesi del 64%. È un passaggio rilevante, perché fotografa il senso dell’operazione: dare ai produttori una piattaforma capace di tenere insieme AI, autonomia e gestione più attenta dell’energia.

Il dato più evidente riguarda proprio la durata della batteria. Secondo quanto dichiarato, l’autonomia può superare le 18 ore durante la riproduzione di video in streaming. In un segmento dove la mobilità resta uno dei criteri più importanti, questo elemento rischia di avere un peso concreto nella scelta dei nuovi modelli.

Nei prossimi mesi i Core Series 3 arriveranno su numerosi notebook firmati da marchi molto noti, tra cui Acer, ASUS, Dell, HP e Lenovo. Intel prova così a spingere una piattaforma che vuole rendere l’AI più diffusa anche nei laptop lontani dalla fascia alta. Il messaggio è netto: funzioni moderne, architettura aggiornata e consumi ridotti entrano ora in una proposta più accessibile.

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