Qualcomm presenta Snapdragon 8 Gen 5, il nuovo processore destinato agli smartphone Android di fascia alta che si posiziona un gradino sotto Snapdragon 8 Elite Gen 5, già adottato da modelli come OnePlus 15. La piattaforma nasce per offrire un’esperienza da top di gamma su dispositivi più accessibili, mantenendo al centro prestazioni elevate, intelligenza artificiale avanzata, fotografia computazionale e gaming ad alto frame rate.
Con questo chip, Qualcomm amplia la propria offerta nella fascia premium, puntando a dare agli utenti velocità, reattività e strumenti sofisticati per immagini, video e giochi senza dover necessariamente salire al vertice assoluto del listino.
CPU Oryon e GPU Adreno: prestazioni in crescita
Il cuore del nuovo Snapdragon 8 Gen 5 è la CPU Oryon, architettura proprietaria sviluppata da Qualcomm per la fascia alta. I dati diffusi dall’azienda indicano un salto in avanti marcato: le prestazioni complessive aumentano del 36% rispetto alla generazione precedente, mentre la navigazione sul web risulta più rapida del 76%.
Si tratta di numeri che, tradotti nell’uso quotidiano, significano apertura più veloce delle app, gestione più fluida del multitasking e minori rallentamenti nelle operazioni più pesanti.
Sul fronte grafico entra in gioco la nuova GPU Adreno, progettata per funzionare a frequenze più elevate. La potenza cresce dell’11% e la frequenza di clock può arrivare fino a 3,8 GHz, con supporto fino a 165 fotogrammi al secondo. Per l’utente questo si traduce in sessioni di gaming più stabili, animazioni dello schermo più morbide e un rendering più preciso delle scene complesse.
Tra le tecnologie supportate figura il Mesh Shading, utile per migliorare la qualità delle immagini nei videogiochi più esigenti dal punto di vista grafico. La GPU adotta inoltre una nuova architettura definita “sliced”, pensata per raggiungere alte frequenze mantenendo sotto controllo i consumi energetici, così da combinare potenza e autonomia in modo più equilibrato.
Intelligenza artificiale e Qualcomm Sensing Hub
Grande attenzione è riservata anche all’intelligenza artificiale. Il processore integra una NPU Hexagon potenziata, con un incremento del 46% nelle operazioni AI. Questa risorsa è fondamentale per tutte le elaborazioni svolte direttamente sul dispositivo, dalle traduzioni in tempo reale agli assistenti vocali, passando per il riconoscimento delle immagini e il trattamento dei video.
A fianco della NPU entra in scena il nuovo Qualcomm Sensing Hub, presentato allo Snapdragon Summit 2024. Questo modulo dispone di un proprio processore AI ed è progettato per utilizzare in modo continuo microfoni e sensori dello smartphone, raccogliendo informazioni sull’ambiente e sulle azioni dell’utente. L’obiettivo è rendere il dispositivo più “consapevole” del contesto, così da reagire in modo più intelligente alle situazioni quotidiane.
Una delle funzioni più evidenti è l’attivazione automatica dell’assistente vocale sollevando semplicemente il telefono. La combinazione tra sensori di movimento e microfoni permette al sistema di interpretare il gesto come volontà di iniziare a parlare con l’assistente, riducendo al minimo le interazioni manuali.
Qualcomm descrive questo scenario come la base per esperienze agentiche, in cui lo smartphone non si limita a eseguire comandi ma prova ad anticipare le esigenze dell’utente. Questo tipo di funzionamento, però, apre un fronte delicato sul tema privacy: l’ascolto costante e la raccolta continua di dati personali richiedono scelte precise da parte dei produttori, che dovranno stabilire come attivare, gestire e limitare queste funzioni sui propri modelli.
Fotocamera, fotografia computazionale e primi smartphone con Snapdragon 8 Gen 5
Il comparto fotografico è uno dei principali beneficiari del nuovo SoC. Grazie al nuovo ISP Spectra Triple AI, affiancato dalla NPU, gli smartphone dotati di Snapdragon 8 Gen 5 potranno sfruttare tecniche avanzate di fotografia computazionale. Qualcomm dichiara una gamma dinamica quattro volte superiore rispetto al passato, aspetto decisivo quando la scena presenta forti contrasti tra aree chiare e scure.
Tra le funzioni di rilievo figura Night Vision 3.0, pensata per restituire foto notturne più ricche di dettaglio e meno rumorose. È presente anche una regolazione in tempo reale delle tonalità, che interviene su incarnati, cieli e vegetazione per ottenere colori più credibili, riducendo la necessità di ritocchi successivi. L’obiettivo è arrivare a immagini più naturali e coerenti già allo scatto, senza passare per editing complessi.
La diffusione commerciale di Snapdragon 8 Gen 5 partirà a breve. I primi marchi a portare sul mercato smartphone basati su questa piattaforma saranno iQOO, Motorola, OnePlus e Vivo, che utilizzeranno il nuovo chip per mostrare sul campo le possibilità offerte da CPU Oryon, GPU Adreno, NPU Hexagon, Sensing Hub e ISP Spectra Triple AI. I modelli attesi nei prossimi mesi daranno quindi la misura concreta di quanto il nuovo processore Qualcomm possa rinnovare l’esperienza d’uso dei dispositivi Android di fascia alta.
