Microsoft Lens si avvia verso la dismissione. L’app di scansione, introdotta nel 2015 e rinominata nel 2021, è entrata in una fase di ritiro avviata a inizio gennaio e arriverà allo stop operativo nel mese di marzo. Per chi la utilizza per digitalizzare documenti, la conseguenza principale è un cambio di abitudini: la scansione resta possibile, ma il percorso passa in modo sempre più netto da OneDrive.
Microsoft Lens verso lo stop operativo
Il ritiro dell’app è già iniziato. La cessazione del servizio segue un calendario scandito in tre tappe: dal 9 gennaio è partita la fase di ritiro, dal 9 febbraio l’app verrà rimossa dagli store e dal 9 marzo smetterà di funzionare. Fino a quella data l’app può essere usata per continuare a acquisire documenti.
La disponibilità negli store è quindi destinata a ridursi progressivamente. Al momento risulta ancora scaricabile su dispositivi mobili Android e iOS, ma la rimozione prevista a febbraio renderà più complesso installarla su nuovi device o reinstallarla dopo un cambio telefono.
Le motivazioni e il ruolo di OneDrive
Non risulta una comunicazione ufficiale che spieghi la decisione, ma la scelta appare coerente con un riassetto di risorse su progetti ritenuti prioritari, in particolare su Copilot e sulle iniziative legate all’intelligenza artificiale. In parallelo, la funzionalità di scansione è già presente in OneDrive da tempo: in questo scenario Lens finisce per essere percepita come un duplicato, con margini ridotti per giustificare manutenzione e sviluppo.
Il passaggio a OneDrive diventa quindi un punto centrale. Le scansioni vengono salvate automaticamente sul cloud; per conservarle in locale serve un passaggio aggiuntivo, perché occorre scaricarle dopo la scansione. È un cambiamento pratico rispetto all’esperienza a cui molti utenti erano abituati.
Scansioni già create e condizioni di accesso
Le scansioni pregresse dovrebbero restare accessibili, almeno inizialmente. La continuità dipende però da due condizioni operative: l’app deve rimanere installata sul dispositivo e l’utente deve accedere con l’ultimo account attivo utilizzato su Microsoft Lens. In assenza di questi requisiti, la consultazione delle scansioni precedenti può diventare più complessa.

