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Firefox per iOS cambia volto: Mozilla prepara un ad blocker nativo

Firefox
Foto daviiid92 © 123RF.com

Firefox si prepara a offrire una novità importante agli utenti che navigano da iPhone e iPad. Mozilla ha infatti avviato lo sviluppo di un ad blocker integrato nella versione iOS del browser, eliminando la necessità di ricorrere a estensioni realizzate da terze parti. La funzione è ancora sperimentale e, almeno inizialmente, sarà disponibile soltanto per un gruppo ristretto di persone.

L’obiettivo è rendere le pagine meno affollate, limitare gli elementi più invadenti e rafforzare la protezione durante la navigazione. Non si tratta, tuttavia, di un sistema capace di eliminare qualsiasi forma di pubblicità. Mozilla ha scelto un approccio più controllato, lasciando fuori alcune categorie di inserzioni e permettendo all’utente di decidere quando utilizzare il blocco.

Un ad blocker direttamente dentro Firefox per iOS

Firefox dispone già di una protezione antitracciamento che, quando viene impostata sul livello più restrittivo, può fermare alcuni tracker e gli annunci contenenti tecnologie di monitoraggio. Il nuovo strumento dovrebbe però estendere questa capacità attraverso un blocco pubblicitario specifico e indipendente.

Mozilla ha confermato lo sviluppo della funzione attraverso una pagina di supporto dedicata. L’ad blocker non viene indicato nelle note di rilascio di Firefox 153, poiché fa parte di una sperimentazione distribuita progressivamente. Non tutti gli utenti, quindi, lo troveranno subito nelle impostazioni del browser.

La funzione sarà inoltre disattivata in partenza. Sarà la persona che utilizza Firefox a decidere se abilitarla, mantenendo così il controllo sul comportamento del browser. È una scelta coerente con la linea seguita da Mozilla anche per altre funzionalità: offrire nuovi strumenti senza imporli automaticamente.

L’arrivo di questa soluzione segue la conferma del supporto di Firefox a uBlock Origin. Il nuovo ad blocker per iOS avrà però una natura differente, perché sarà incorporato direttamente nell’applicazione e non richiederà il download di componenti aggiuntivi.

Quali pubblicità vengono bloccate

Il filtraggio avviene a livello di rete e può impedire il caricamento di diverse tipologie di contenuti pubblicitari. Tra questi rientrano gli annunci distribuiti da circuiti e piattaforme di terze parti, i tracker collegati alle inserzioni e numerosi messaggi promozionali inseriti nei siti visitati.

Il sistema può intervenire anche contro alcune delle forme pubblicitarie più fastidiose, come le finestre che compaiono improvvisamente sopra il contenuto e gli elementi sovrapposti alla pagina. Popup e overlay possono infatti interrompere la lettura, coprire pulsanti oppure rendere più complicata la consultazione di un sito da uno schermo piccolo.

Per riconoscere i contenuti da fermare, Firefox utilizza l’elenco di filtri mantenuto da EasyList, una delle raccolte di regole più conosciute nel settore del blocco pubblicitario. L’impiego di una lista aggiornata consente al browser di identificare numerosi indirizzi e risorse associati alla distribuzione degli annunci.

Il risultato non sarà comunque identico su ogni sito. Le piattaforme online adottano tecnologie pubblicitarie differenti e alcuni messaggi potrebbero continuare a comparire. Mozilla stessa chiarisce quindi che il nuovo strumento non può garantire l’eliminazione completa di tutte le inserzioni presenti sul web.

L’utente può scegliere dove attivarlo

Uno degli aspetti più utili riguarda la possibilità di gestire il blocco in maniera flessibile. L’ad blocker potrà essere attivato o disattivato dalle impostazioni generali di Firefox, applicando la preferenza a tutti i siti visitati.

Durante la navigazione sarà anche possibile modificare il comportamento della funzione per una singola pagina. In questo modo, se un portale dovesse mostrare problemi o non funzionare correttamente con il filtro attivo, l’utente potrà escluderlo senza spegnere completamente la protezione.

Questa impostazione offre un controllo più diretto sulla navigazione. Non sarà necessario scegliere tra il blocco totale e la completa disattivazione: ogni persona potrà adattare Firefox alle proprie esigenze e alle caratteristiche dei siti utilizzati più frequentemente.

La gestione per singolo dominio potrebbe essere utile anche a chi desidera continuare a visualizzare la pubblicità sulle pagine che considera affidabili, mantenendo invece il filtro sugli altri portali.

Restano alcuni limiti importanti

Il nuovo ad blocker non agirà su ogni contenuto promozionale. Mozilla ha stabilito che le inserzioni sponsorizzate mostrate nella pagina iniziale di Firefox e nella schermata dedicata alle nuove schede continueranno a essere visibili.

Un’altra esclusione riguarda gli annunci pubblicati nei risultati dei motori di ricerca. Il sistema non bloccherà quindi i collegamenti sponsorizzati proposti da servizi come Google, Bing o DuckDuckGo. È un limite rilevante, perché differenzia lo strumento integrato in Firefox da altri ad blocker più completi disponibili sul mercato.

I link sponsorizzati possono inoltre essere sfruttati per indirizzare gli utenti verso pagine ingannevoli. La presenza dell’ad blocker non dovrà pertanto essere interpretata come una protezione assoluta contro siti fasulli o campagne pubblicitarie potenzialmente pericolose. Continuerà a essere necessaria una certa attenzione prima di aprire un risultato promosso.

Nonostante queste restrizioni, la novità rappresenta un passo avanti per Firefox su iOS. Gli utenti avranno a disposizione una soluzione incorporata, semplice da gestire e capace di ridurre numerosi annunci invasivi. Trattandosi ancora di una funzione sperimentale, Mozilla potrà modificarne il funzionamento prima di renderla accessibile a un pubblico più ampio.

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