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Spotify lancia Playlist Notes: come funzionano le nuove note nelle playlist

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Foto iammottakin © 123RF.com

Una playlist non è sempre una semplice raccolta di canzoni. Può ricordare un viaggio, accompagnare un momento particolare oppure rappresentare una selezione costruita con attenzione per un’altra persona. Spotify vuole valorizzare proprio questa componente personale attraverso Playlist Notes, una nuova funzione che consente di affiancare un breve testo ai contenuti inseriti nelle proprie raccolte.

Le note permettono di spiegare il motivo della scelta di una canzone, annotare un ricordo o fornire un suggerimento a chi ascolta. Non riguardano soltanto la musica: possono essere aggiunte anche agli episodi dei podcast e agli audiolibri presenti in una playlist. La novità interessa gli account gratuiti e Premium, anche se la distribuzione avviene gradualmente e la disponibilità può variare in base al Paese.

Le playlist Spotify diventano più personali

Con Playlist Notes, Spotify prova a rendere le raccolte meno anonime e più simili a piccoli racconti musicali. Ogni elemento può essere accompagnato da un messaggio che ne chiarisce il significato o descrive il legame con chi ha creato la selezione.

Una canzone potrebbe essere associata al luogo in cui è stata ascoltata per la prima volta, a una persona oppure a un episodio particolare. In una playlist condivisa, invece, una nota potrebbe essere utilizzata per spiegare perché un brano è stato scelto o per lasciare una raccomandazione agli altri partecipanti.

La funzione riprende quindi l’idea delle dediche che in passato accompagnavano compilation e mixtape, adattandola alle abitudini dello streaming. Le playlist non contengono più soltanto titoli ordinati, ma possono offrire anche un contesto utile per comprendere la storia che si nasconde dietro ogni scelta.

Le annotazioni sono visibili alle persone che possono aprire la playlist. Accanto al testo compare il nome di chi lo ha scritto, collegato al relativo profilo Spotify. Prima di pubblicare informazioni personali, è quindi importante considerare il livello di visibilità della raccolta.

Come aggiungere una nota a una canzone su Spotify

L’inserimento di una Playlist Note avviene direttamente dall’applicazione mobile. Per iniziare bisogna aprire una playlist creata personalmente oppure una raccolta collaborativa alla quale si ha la possibilità di aggiungere contenuti.

A questo punto è necessario premere il pulsante con i tre puntini accanto alla canzone, all’episodio del podcast o all’audiolibro scelto. Nel menu dovrebbe comparire la voce “Aggiungi nota”. Dopo averla selezionata, si può scrivere il messaggio e confermare con il comando per il salvataggio.

La nota viene associata allo specifico contenuto presente in quella playlist. Ciò significa che lo stesso brano, se inserito in raccolte differenti, può essere accompagnato da spiegazioni diverse. È una soluzione utile perché una canzone potrebbe avere un significato romantico in una selezione e svolgere una funzione completamente differente in una playlist pensata per lo sport o per un viaggio.

Playlist Notes è in fase di distribuzione su iOS e Android in più di 100 mercati. Per aumentare le possibilità di visualizzare la nuova opzione conviene installare la versione più recente dell’app. Come accade spesso durante i rollout graduali, l’aggiornamento potrebbe non apparire nello stesso momento su tutti gli account.

Anche gli editor di Spotify possono raccontare le loro scelte

Le note non sono riservate esclusivamente alle playlist create dagli ascoltatori. Spotify sta introducendo la funzione anche in alcune delle sue raccolte editoriali più conosciute. In questo caso, i curatori possono spiegare perché un determinato brano è importante, quale valore culturale possiede o per quale ragione è stato inserito nella selezione.

Nelle playlist compatibili compare un pulsante dedicato alle note nella parte superiore della schermata. Le annotazioni editoriali possono essere mostrate anche nella sezione di riproduzione, persino quando la canzone viene ascoltata al di fuori della raccolta in cui il commento era stato pubblicato.

Accanto a questa funzione arrivano gli Editor Profiles, pagine che permettono di conoscere meglio chi lavora alle selezioni ufficiali. Ogni profilo raccoglie i brani e gli album preferiti del curatore, insieme alle playlist alle quali collabora. Per aprirlo è sufficiente premere il nome mostrato vicino a una nota.

In una prima fase, le note degli editor e i relativi profili vengono distribuiti agli utenti Free e Premium con almeno 16 anni negli Stati Uniti, in Canada, Regno Unito, Irlanda, Australia e Nuova Zelanda. Il debutto interessa alcune raccolte ufficiali, tra cui Today’s Top Hits, RapCaviar, Hot Country, All New Pop, mint e Fresh Finds Hip-Hop.

Chi può vedere le Playlist Notes

Spotify specifica che chiunque abbia accesso a una playlist può leggere le note presenti al suo interno. Non si tratta quindi di annotazioni strettamente private, conservate soltanto per uso personale. Se la raccolta è visibile ad altre persone, anche i messaggi associati ai suoi contenuti possono esserlo.

Il sistema offre interessanti possibilità soprattutto nelle playlist collaborative. Più partecipanti possono aggiungere contenuti e lasciare un contesto che aiuti gli altri a interpretare le singole scelte. Una raccolta destinata a un viaggio di gruppo, a una festa o a una persona speciale può così assumere una forma più narrativa.

Naturalmente, i testi pubblicati devono rispettare le regole della piattaforma e le condizioni di utilizzo di Spotify. È quindi opportuno evitare messaggi offensivi o informazioni che non dovrebbero essere condivise pubblicamente.

Dalla raccolta di brani al racconto musicale

Playlist Notes amplia gli strumenti di personalizzazione già disponibili su Spotify, come descrizioni e copertine create su misura. La differenza è che il commento può essere collegato direttamente al singolo contenuto, rendendo più immediato il rapporto tra la spiegazione e ciò che si sta ascoltando.

La funzione mantiene una procedura semplice, ma può cambiare il modo in cui vengono realizzate e condivise le raccolte. Ogni canzone può diventare una pagina di un piccolo diario digitale, mentre una playlist intera può trasformarsi in un racconto costruito attraverso musica, parole, podcast e audiolibri.

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