Subito dopo il lancio di Pixel 10, Google ha tracciato una linea netta per l’hardware: niente successore di Pixel Tablet. La scelta, confermata ai vertici e riportata da Bloomberg, viene legata a una visione d’uso più semplice: meno dispositivi da gestire, esperienza più lineare.
Shakil Barkat, VP of Devices and Services, ha spiegato che ogni nuova categoria aumenta il carico di gestione per l’utente, già abbastanza complesso: una filosofia che punta alla semplificazione quotidiana.
Perché lo stop ai tablet Google
Il primo Pixel Tablet (2023) aveva idee interessanti e un forte legame con i servizi Google, ma prestazioni irregolari e pochi accessori ne hanno frenato l’appeal. Un prodotto dal taglio ibrido, più vicino allo spirito di un Nest Hub evoluto.
Tra fine 2024 e inizio 2025, le indiscrezioni sulla versione successiva si sono via via affievolite. È rimasta la Pixel Tablet Pen. Google rientra così in una strategia che privilegia pochi capisaldi integrati con smartphone, wearable e servizi.
L’attenzione verso pieghevoli e occhiali smart
Le risorse si spostano sui pieghevoli e sugli occhiali intelligenti, considerati canali importanti per portare l’AI nell’hardware di massa in sinergia con il telefono. Nonostante l’interesse, non risultano piani imminenti per occhiali Google. E gli smart ring non sono in lavorazione attiva: tasselli che per ora restano fuori dalla roadmap.
Bisogna considerare, comunque, che i pieghevoli hanno prezzi elevati e non rimpiazzano del tutto l’uso da tablet.