L’idea dello Xiaomi MIX 5 torna a fare capolino proprio a fine anno, riportando sotto i riflettori una delle famiglie più particolari del catalogo Xiaomi. Da tempo, infatti, la serie MIX è entrata in una fase di pausa che ha lasciato spazio ai flagship “classici” e ai pieghevoli. Eppure, nel ricordo di molti appassionati, MIX resta il contenitore dei progetti più coraggiosi, quelli in cui l’azienda ha provato a spingere oltre i confini di design e tecnologia.
La serie MIX dopo il MIX 4
Nel 2021 la linea MIX ha vissuto un momento simbolico. Da una parte c’è stato un ritorno forte, perché Xiaomi MIX 4 è stato il primo modello del marchio a portare la fotocamera frontale sotto il display. Dall’altra, quello stesso dispositivo è rimasto anche l’ultimo della serie principale, lasciando il successore in una lunga attesa che si è trasformata in un appuntamento ciclico con indiscrezioni e rumor.
Negli anni, MIX ha rappresentato una specie di laboratorio pubblico: telefoni pensati per testare soluzioni nuove, spesso lontane dalle logiche più “conservative” dei top di gamma tradizionali. È una filosofia che parte da lontano, dal primo Xiaomi Mi MIX, ricordato come uno degli smartphone che hanno contribuito a spingere il concetto di schermo quasi senza cornici. In questo percorso rientrano anche idee estreme come Mi MIX Alpha, un progetto che ha fatto parlare di sé per un approccio fuori scala, più da concept che da prodotto di massa.
In parallelo, nello stesso 2021, Xiaomi ha aperto un’altra strada con il debutto di MIX Fold, il primo pieghevole dell’azienda. Anche quel ramo, però, sembra aver rallentato: la serie foldable è entrata in pausa dal quarto capitolo, uscito a luglio 2024. Il risultato è un quadro in cui il marchio ha continuato a macinare novità altrove, mentre l’etichetta MIX è rimasta ferma, come se Xiaomi stesse scegliendo il momento giusto per ripartire.
MIX 5 nel 2026 e il ritorno della linea sperimentale
Le voci più recenti descrivono il 2026 come l’anno del possibile rilancio della linea MIX con Xiaomi MIX 5. L’elemento che renderebbe questa ipotesi interessante è il tipo di innovazione chiamata in causa: non un semplice aggiornamento di processore o fotocamere, ma un salto sul fronte dell’esperienza biometrica e della pulizia del display.
L’indiscrezione indica infatti che MIX 5 potrebbe essere il primo smartphone Xiaomi con sblocco facciale 3D sotto il display, una soluzione che, se confermata, porterebbe a eliminare la necessità di componenti visibili o di tagli invasivi sullo schermo. La fotocamera frontale resterebbe integrata sotto il pannello, seguendo la strada già imboccata con MIX 4, ma con un’aggiunta importante: una sensoristica dedicata al riconoscimento facciale tridimensionale, sul modello dei sistemi più evoluti visti in altri ecosistemi.
In questo scenario, la “firma” della serie MIX tornerebbe evidente: sperimentazione concreta, messa sul mercato per segnare una direzione. Ed è proprio questo aspetto a rendere plausibile un rientro, perché un progetto del genere ha senso soprattutto in una linea nata per osare, più che in un flagship pensato per massimizzare volumi e vendite.
Face ID 3D sotto il display e schermo Micro Quad Curved
Il dettaglio tecnico su cui ruota tutto è la combinazione tra under-display camera e riconoscimento facciale 3D. L’idea sarebbe quella di nascondere sotto lo schermo non soltanto la camera selfie, ma anche i sensori necessari per la scansione del volto. In pratica, un pannello che appare “pulito”, senza interruzioni evidenti, ma che integra al suo interno l’hardware per la biometria avanzata.
Le indiscrezioni collegano questa soluzione a un dispositivo in sviluppo con display Micro Quad Curved, quindi con una curvatura leggera su tutti e quattro i lati. È un tratto estetico che, negli ultimi anni, è stato usato per dare un effetto più immersivo senza arrivare alle curve pronunciate di generazioni passate. L’associazione tra questo tipo di schermo e la presenza di una Under Screen Camera con riconoscimento facciale 3D è uno degli indizi che alimentano l’ipotesi MIX 5, anche se al momento manca una conferma ufficiale da parte dell’azienda.
Un altro elemento citato riguarda i tempi. Sempre secondo queste voci, il lancio potrebbe arrivare prima dell’ipotetico iPhone 18 Pro, indicato come il primo modello di Cupertino con Face ID sotto il display. È un confronto che serve soprattutto a dare contesto: Xiaomi avrebbe interesse a posizionarsi in anticipo su una tecnologia che, per molti, diventerà uno standard nei prossimi anni.
Al momento, però, il quadro resta quello tipico dei rumor di fine anno: indizi, collegamenti e ipotesi che sembrano coerenti con la storia della serie MIX, ma che non hanno ancora l’ancoraggio di un annuncio ufficiale. Il punto fermo è che, se Xiaomi deciderà davvero di riattivare la linea principale MIX, farlo con un Face ID 3D invisibile avrebbe una logica chiara: riportare la serie dove è sempre stata, nel territorio dei prodotti “fuori dal coro”.

