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Google Pixel 11 e 11 Pro ufficiali: novità, prezzi e uscita in Italia

Google Pixel 11
Foto © store.google.com

Google ha presentato ufficialmente la nuova generazione dei suoi smartphone, composta da Pixel 11, Pixel 11 Pro e Pixel 11 Pro XL. I tre dispositivi conservano un design immediatamente riconoscibile, ma introducono diverse novità sul fronte delle fotocamere, della sicurezza e dell’intelligenza artificiale. Al centro dell’esperienza si trova Gemini, affiancato dal nuovo processore Tensor G6. Crescono anche memoria e prezzi, mentre scompare definitivamente il taglio base da 128 GB.

Un design familiare con alcune differenze tra i modelli

Google Pixel 11 e 11 Pro XL – Foto © blog.google.it

La nuova gamma non stravolge l’aspetto dei precedenti smartphone Google. Il Pixel 11 presenta una barra delle fotocamere più sottile, mentre le versioni Pro si distinguono per finiture maggiormente ricercate. Sul modello standard il retro è liscio e la cornice satinata; sui Pixel 11 Pro, invece, la parte posteriore adotta una finitura satinata abbinata a un bordo lucido.

In Italia saranno disponibili tre modelli. La variante pieghevole Fold, invece, non verrà commercializzata nel nostro Paese. Una delle novità più significative riguarda lo spazio di archiviazione: tutti i Pixel 11 partono da 256 GB, eliminando così la configurazione da 128 GB.

Pixel 11 dispone di 12 GB di RAM, mentre i modelli Pro possono raggiungere 16 GB di memoria e 1 TB di spazio interno. Il miglioramento delle configurazioni comporta però un aumento dei prezzi. Il modello base parte da 999 euro, Pixel 11 Pro da 1.199 euro e Pixel 11 Pro XL da 1.399 euro.

Tensor G6 e Titan M3 al servizio di prestazioni e sicurezza

Il componente centrale della nuova generazione è il processore Tensor G6. Google ha scelto di presentarlo mettendo in evidenza i benefici concreti per l’utilizzatore. Rispetto al Tensor G5, la CPU promette una navigazione web più veloce del 25% e tempi di avvio delle applicazioni ridotti del 15%.

Il cambiamento più importante interessa comunque l’elaborazione dell’intelligenza artificiale. La TPU offre il 50% di potenza in più e, insieme alla versione più recente di Gemini Nano, permette di gestire le attività AI direttamente sul dispositivo fino a 3,5 volte più velocemente, con consumi energetici sensibilmente inferiori.

Accanto al Tensor G6 debutta il chip di sicurezza Titan M3, dotato di crittografia post-quantistica durante l’avvio dello smartphone. La protezione è stata progettata pensando sia alle minacce attuali sia a quelle che potrebbero emergere con lo sviluppo dei computer quantistici.

Gli schermi rimangono OLED completamente piatti. Pixel 11 utilizza un pannello da 6,3 pollici con frequenza variabile tra 60 e 120 Hz e luminosità massima di 3.000 nit. I modelli Pro raggiungono invece 3.600 nit e adottano display LTPO capaci di scendere fino a 1 Hz. Un nuovo rivestimento dovrebbe inoltre offrire una resistenza ai graffi più che doppia rispetto alla generazione precedente.

Fotocamere migliorate anche sul Pixel 11

Google Pixel 11 Pro XL – Foto © blog.google.it

Contrariamente ad alcune indiscrezioni, anche Pixel 11 dispone di tre fotocamere posteriori. Il sensore principale da 48 megapixel è fisicamente più grande rispetto a quello del Pixel 10 e promette una sensibilità alla luce superiore del 56%. Rimangono presenti l’ultra-grandangolare da 13 megapixel e il teleobiettivo periscopico con ingrandimento ottico 5x. Lo zoom digitale massimo passa da 20x a 30x grazie soprattutto al miglioramento dell’elaborazione computazionale.

Pixel 11 Pro e Pro XL ricevono un teleobiettivo da 48 megapixel con sensore più ampio, capace di catturare il 36% di luce in più. La modalità Ritratto può essere utilizzata anche con lo zoom 5x, mentre lo zoom Pro arriva fino a 120x. Nelle situazioni con poca luce, i due modelli dovrebbero riuscire a completare lo scatto fino a 4,5 volte più rapidamente.

Solo sulle versioni Pro compare HiLight, un sistema di LED colorati integrati intorno al flash. Le luci mostrano quando Gemini sta ascoltando o elaborando una richiesta e possono segnalare le chiamate dei contatti preferiti attraverso colori personalizzati.

La capacità delle batterie cambia poco, ma migliora la velocità di ricarica. Tutti e tre gli smartphone supportano la ricarica wireless Pixelsnap compatibile con Qi2.2 fino a 25 W. Utilizzando un caricatore cablato da 45 W, Pixel 11 Pro XL può raggiungere circa il 75% in mezz’ora; nello stesso intervallo Pixel 11 e 11 Pro arrivano al 55%.

Gemini Intelligence e disponibilità in Italia

Gemini Intelligence riunisce diverse funzioni basate sull’intelligenza artificiale. La Dettatura smart può eliminare gli intercalari e trasformare il parlato in un testo più ordinato. Il supporto alla scrittura contestuale analizza invece ciò che appare sullo schermo per proporre risposte coerenti con lo stile dell’utilizzatore.

Sono previste anche la traduzione istantanea di video, podcast e messaggi vocali, oltre a uno strumento che facilita le conversazioni tra chi utilizza la lingua dei segni e chi non la conosce. Cerchia e Cerca diventa inoltre accessibile direttamente dalla fotocamera.

Rimane però da capire quali funzioni saranno disponibili fin dal lancio in Italia. Alcune novità sono limitate a determinati Paesi e lingue, quindi l’esperienza potrebbe inizialmente risultare diversa da quella presentata a livello internazionale.

I preordini sono partiti il 12 agosto 2026, mentre l’arrivo nei negozi è previsto per il 20 agosto. La gamma sarà venduta attraverso Google Store e le principali catene di elettronica, con promozioni dedicate alla valutazione degli smartphone usati durante le prime settimane di commercializzazione.

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