PosteMobile avvia il passaggio alla rete TIM: cosa cambia dal 23 febbraio

Dal 23 febbraio 2026 entrerà in fase operativa la migrazione di PosteMobile verso l’infrastruttura mobile di TIM, una modifica tecnica destinata a coinvolgere l’intera base clienti. L’intervento rientra nel percorso di aggiornamento dei servizi di connettività gestiti da PostePay, con l’obiettivo di garantire prestazioni più stabili soprattutto nelle aree dove la rete risultava meno omogenea.

La transizione sarà progressiva e non richiederà interventi da parte degli utenti, che continueranno a utilizzare la propria SIM senza cambi di piano o variazioni economiche.

Operazione automatica e continuità del servizio

La procedura viene implementata in modalità automatizzata, senza necessità di sostituzioni fisiche della SIM né aggiornamenti manuali. Il traffico voce, SMS e dati continuerà a funzionare normalmente, la rete TIM offrirà un livello di copertura notevole su gran parte del territorio grazie all’estensione del 4G oltre il 99% della popolazione. Per la maggior parte delle utenze la migrazione risulterà impercettibile, fatta eccezione per possibili temporanee variazioni di segnale in alcune zone durante la fase di assestamento.

Una parte limitata di dispositivi, in particolare modelli meno recenti, potrebbe richiedere un aggiornamento software per agganciarsi automaticamente alla nuova rete. PostePay ha predisposto un supporto dedicato per assistere gli utenti che riscontrassero anomalie di configurazione o difficoltà di registrazione sulla rete.

Assistenza dedicata e canali di contatto

Per accompagnare i clienti durante la transizione sono stati attivati canali di supporto specifici. I privati possono fare riferimento al numero 160, operativo ogni giorno, mentre professionisti e aziende possono rivolgersi al numero 800.800.160. Sul portale ufficiale è stata inoltre introdotta una sezione informativa che riepiloga le fasi della migrazione e i moduli necessari per eventuali richieste amministrative, tra cui il recesso.

L’azienda conferma che le attuali condizioni economiche delle offerte resteranno invariate. Anche i servizi collegati, come la gestione dell’app, la segreteria telefonica o le procedure di ricarica, continueranno a funzionare secondo le modalità già in uso.

Libertà di recesso senza costi aggiuntivi

La modifica contrattuale consente, come previsto dalla normativa, di recedere dal servizio senza penali per chi preferisse non accettare il nuovo assetto tecnico. Chi sceglie la disattivazione può utilizzare il modulo dedicato, allegando un documento d’identità e inviando la richiesta tramite e-mail o posta tradizionale agli indirizzi indicati da PosteMobile.

In alternativa è possibile mantenere il numero passando a un altro operatore tramite la portabilità: in questo caso il recesso avviene automaticamente senza ulteriori passaggi. Questa possibilità offre un margine di scelta agli utenti che valutano altre soluzioni in base alla copertura della propria area geografica o alle condizioni commerciali delle offerte concorrenti.

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