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Pokémon, prezzi in discesa per le carte del trentennale: che cosa sta succedendo

carte Pokemon
Foto daviiid92 © 123RF.com

Il mercato delle carte dedicate ai trent’anni di Pokémon sta attraversando una rapida correzione. Alcuni prezzi comparsi nei primi giorni dell’espansione erano altissimi; poco dopo, gli stessi esemplari si sono trovati a cifre decisamente inferiori. La spiegazione riguarda la frequenza con cui si ottengono molte delle rarità presenti nelle bustine. Diverse carte sembrano meno difficili da trovare rispetto a quanto suggerivano le prime valutazioni. Le richieste economiche sono quindi scese, anche se le rarità più difficili da ottenere conservano prezzi elevati.

Mew RGB e Pikachu ex: come sono cambiati i prezzi

Il caso più vistoso riguarda Mew RGB, uno dei pezzi che avevano attirato maggiore attenzione al debutto. Inizialmente si parlava di circa 20mila dollari; ora si trovano offerte vicine ai 4mila dollari. La differenza è di 16mila dollari: il prezzo attuale corrisponde a circa un quinto di quello indicato all’inizio. Si tratta di un ribasso notevole per una carta che resta comunque costosa.

Per Pikachu ex nella variante notturna, la distanza è ancora più marcata in proporzione. Dopo essere arrivata a 1.250 $, la carta compare ora intorno ai 120 $. I due esempi mostrano quanto rapidamente possano cambiare le cifre associate a un’espansione appena uscita. Le prime valutazioni risalivano a una fase nella quale la disponibilità delle carte era ancora difficile da giudicare; con il passare dei giorni, il quadro è diventato più chiaro.

Il ribasso, però, non riguarda tutti gli esemplari nella stessa misura. Mew RGB ha perso gran parte della cifra iniziale, ma mantiene un prezzo molto superiore a quello raggiunto da Pikachu ex. Guardare soltanto alla percentuale della discesa, senza considerare quanto costa oggi ciascuna carta, darebbe un’immagine incompleta.

Le probabilità di ritrovamento spiegano il calo

La causa indicata per la discesa è legata ai pull rate, cioè alla frequenza con cui le diverse categorie compaiono nelle bustine. Per le carte ex di base si parla di un esemplare ogni quattro confezioni; per le Illustration Rare, di uno ogni cinque. Le ristampe storiche della categoria Classic Collection sono indicate con una frequenza di una ogni dieci bustine. Per le rarità SIR, le Special Illustration, il rapporto riportato è di una ogni venti.

La distanza cresce nelle categorie successive. Per le Futuristic Rare viene indicata una frequenza di circa una ogni 117 bustine; per la nuova rarità RGB, di una ogni 3.200. Questi numeri aiutano a capire perché le carte non stiano seguendo tutte lo stesso andamento. Se un tipo di carta compare più spesso di quanto suggerissero le prime impressioni, l’idea che sia quasi introvabile può ridimensionarsi insieme al suo prezzo.

I rapporti esprimono una frequenza di ritrovamento, non promettono una carta precisa dopo un determinato numero di aperture. Sono utili soprattutto per confrontare le categorie: la distanza tra una Illustration Rare e una RGB è molto ampia. Per questo un calo diffuso delle quotazioni può convivere con richieste ancora alte per gli esemplari più difficili da ottenere.

Perché anche Mew RGB ha perso valore

La rarità non impedisce ai prezzi iniziali di cambiare. Mew RGB ne è l’esempio: appartiene alla categoria con la frequenza di ritrovamento più bassa tra quelle indicate, eppure oggi viene proposto a una cifra molto inferiore a quella circolata al debutto. Il dato sulle bustine aiuta a spiegare il ribasso di molte carte, ma non rende stabile la prima valutazione di un pezzo particolarmente ricercato.

Il confronto con Pikachu ex rende evidente un’altra differenza. Entrambe le carte sono scese, ma hanno raggiunto livelli di prezzo lontani tra loro. Per valutare ciò che sta accadendo all’espansione, occorre quindi distinguere i singoli esemplari e le rispettive rarità. Parlare di un unico prezzo delle carte celebrative nasconderebbe cambiamenti molto diversi.

Le cifre dei primi giorni vanno lette anche alla luce della rapidità con cui sono cambiate. Un importo elevato comparso subito dopo l’uscita non garantisce che la stessa carta continui a essere proposta a quel prezzo. Allo stesso modo, la discesa attuale non basta a stabilire quale sarà la sua quotazione nel tempo.

I prezzi potrebbero risalire?

L’andamento futuro resta incerto. Tra i fattori che potrebbero favorire un recupero vengono indicati il rallentamento delle ristampe e l’interesse per gli esemplari graduati. Se la disponibilità di nuove copie dovesse cambiare, alcune carte potrebbero essere valutate diversamente. È una possibilità, non una previsione valida per ogni pezzo del set.

Per ora il quadro è questo: diverse carte del trentennale costano meno rispetto alle prime valutazioni, e le probabilità di ritrovamento contribuiscono a spiegare il ribasso. Mew RGB rimane tra gli esemplari più costosi pur essendo sceso rispetto alla cifra iniziale; Pikachu ex mostra un calo ancora più netto in proporzione. Chi segue questa collezione ha quindi motivo di osservare separatamente la rarità di ciascuna carta e l’evoluzione dei prezzi.

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