Una figura di Gholdengo alta appena sei centimetri ha un prezzo vicino ai 10.000 dollari. La ragione è nel materiale: è realizzata interamente in oro. Accanto a questa piccola creazione ci sono due versioni molto più grandi di Gholdengo e Pikachu, rivestite con sottili fogli dello stesso metallo. Le tre opere saranno visibili a Yokohama durante una mostra dedicata alle lavorazioni in oro. Per gli appassionati dei Pokémon è un’occasione per vedere i personaggi della serie in una veste assai diversa da quella delle consuete carte da collezione.
Sei centimetri di Gholdengo, con un prezzo da capogiro
La creazione più piccola è anche quella per cui è stato indicato un prezzo. Il Gholdengo in miniatura costa 1,54 milioni di yen, una cifra equivalente a circa 9.700 dollari. È alto intorno ai sei centimetri e pesa 15 grammi: misure contenute, che acquistano un altro significato quando si considera che la figura è fatta di oro a 24 carati. La differenza rispetto a una statuetta semplicemente colorata di giallo è dunque nel materiale impiegato, non soltanto nell’aspetto.
I numeri aiutano a immaginare l’oggetto. Sei centimetri permettono di tenerlo facilmente in mano, mentre il peso dichiarato resta quello di un manufatto molto piccolo. Il prezzo, però, porta subito l’attenzione lontano dalle dimensioni. Metallo prezioso e personaggio Pokémon si incontrano in una miniatura che punta sulla lavorazione dell’oro e sulla riconoscibilità di Gholdengo. Per chi conosce il mondo dei Pokémon, il contrasto tra la taglia ridotta della figura e la somma richiesta è probabilmente l’elemento che colpisce per primo.
Le altre due creazioni seguono un principio differente. Le loro dimensioni rendono molto più evidente la presenza dei personaggi nello spazio, ma richiedono anche una soluzione diversa per la finitura dorata. È proprio passando dalla figura di pochi centimetri alle statue più grandi che emerge la distinzione principale tra i tre oggetti.
Pikachu e Gholdengo diventano statue dorate
Pikachu misura 50 centimetri di altezza. Per ricoprirne la superficie sono stati usati circa 200 fogli d’oro. Gholdengo arriva invece a 120 centimetri e il suo rivestimento ne ha richiesti all’incirca 730. In questo caso l’oro forma quindi uno strato esterno, mentre la miniatura di Gholdengo è realizzata con il metallo prezioso in tutta la sua struttura.
La scelta permette di portare entrambi i Pokémon a dimensioni paragonabili a quelle dei personaggi rappresentati senza trattare le due statue come semplici ingrandimenti della piccola figura. Pikachu e Gholdengo hanno altezze molto diverse tra loro e anche il numero di fogli utilizzati cambia sensibilmente. Il risultato mette fianco a fianco due modi di usare l’oro: una piccola scultura ricavata dal materiale e due figure più ampie che ricevono una copertura dorata.
Il confronto si potrà fare dal vivo. Vedere accostate la miniatura e le statue aiuta a cogliere quanto cambi l’effetto visivo quando si passa da sei centimetri a una figura alta un metro e venti. Sono dettagli che si perdono facilmente parlando in generale di «Pokémon d’oro», espressione che in questo caso comprende oggetti costruiti in modo diverso.
Dove vedere le creazioni Pokémon in Giappone
La cornice scelta è la Yokohama Grand Gold Exhibition. La manifestazione si svolgerà dal 30 settembre al 5 ottobre 2026 e consentirà di entrare gratuitamente. Le figure di Pikachu e Gholdengo faranno parte di un’esposizione più ampia: il tema della mostra è l’oro lavorato, non la sola serie Pokémon. I visitatori potranno quindi osservare anche altri oggetti realizzati con questo materiale.
L’appuntamento è all’ottavo piano del centro commerciale Takashimaya, vicino alla stazione di Yokohama. Le indicazioni sul luogo e sulle date sono utili soprattutto a chi si troverà in città in quei giorni: la mostra offre la possibilità di vedere da vicino sia la figura compatta di Gholdengo sia le due statue più grandi, senza dover acquistare un biglietto d’ingresso.
L’evento mette in relazione due interessi diversi. Da un lato ci sono i personaggi familiari agli appassionati dei Pokémon; dall’altro, una raccolta di lavori che usa l’oro come elemento centrale. Anche per chi segue abitualmente le novità delle carte collezionabili, qui il richiamo sta in qualcosa di concreto e tridimensionale: dimensioni, peso e rivestimenti sono parte della notizia quanto l’identità dei personaggi.
Una collezione che va oltre le carte
Queste tre creazioni raccontano la stessa idea attraverso misure e tecniche differenti. Il piccolo Gholdengo concentra 15 grammi di oro a 24 carati in sei centimetri e ha un prezzo annunciato in yen. Le figure più grandi mettono invece al centro la superficie: circa 200 fogli per Pikachu e circa 730 per Gholdengo. La mostra permetterà di osservare entrambe le interpretazioni nello stesso luogo.
Per i visitatori, l’aspetto più interessante potrebbe essere proprio il passaggio da una miniatura di grande valore a due statue costruite per essere viste a distanza. Chi vorrà confrontarle avrà sei giorni a disposizione a Yokohama, dal 30 settembre al 5 ottobre. È un modo insolito di incontrare Pikachu e Gholdengo, questa volta lontano dalle bustine di carte e dentro una mostra dedicata all’oro.

