Menu
Recensioni OFFERTE
News

Mouse gaming, SteelSeries sceglie l’UWB: 8.000 Hz e batterie intercambiabili

SteelSeries mouse gaming
Foto © steelseries.com

Una connessione radio diversa dal solito e due accumulatori da alternare: SteelSeries riparte da questi elementi per aggiornare i suoi mouse destinati agli appassionati di videogiochi. Debuttano Rival Pro insieme a Sensei Pro, entrambi proposti anche come Mini, per un totale di quattro modelli. Il progetto unisce trasmissione UWB, polling da 8.000 Hz e scocche leggere, con dimensioni differenti per adattarsi alle preferenze d’impugnatura.

Le componenti principali sono comuni: scegliere il formato compatto significa soprattutto cambiare ingombro e peso. Anche la cifra richiesta coincide, con un listino europeo fissato a 199,99 euro per ciascuna versione.

Il wireless cambia frequenze e punta sugli 8K

La sigla UWB identifica il collegamento Ultra-Wideband adottato dalla gamma. Questi mouse lavorano su frequenze comprese fra 6,4 GHz e un massimo di 9,056 GHz, anziché utilizzare i consueti 2,4 GHz. Il produttore descrive uno spazio trasmissivo venti volte più ampio, con l’intento di ridurre i disturbi dovuti agli altri dispositivi presenti nelle vicinanze.

Il valore indicato, 8.000 Hz, riguarda il polling, cioè la frequenza con cui vengono inviati gli aggiornamenti della periferica. A quel ritmo, fra due comunicazioni consecutive trascorrono teoricamente 0,125 millisecondi: un intervallo otto volte più breve rispetto a quello associato ai 1.000 Hz. È questo il significato concreto dell’etichetta 8K, riferita alla comunicazione del mouse anziché alla risoluzione dello schermo.

Per rilevare gli spostamenti viene impiegato TrueMove 42K, un sensore ottico che raggiunge 42.000 DPI. La modalità denominata Max Performance mantiene attiva la configurazione 8K del sensore: il sistema può acquisire 20.000 fotogrammi ogni secondo, con valori dichiarati pari a 800 IPS per la velocità, mentre l’accelerazione tocca 70 G.

Anche i pulsanti adottano una tecnologia ottica. SteelSeries indica 0,35 millisecondi come latenza del clic e una resistenza nominale pari a cento milioni di pressioni. Sono specifiche dichiarate dall’azienda, da distinguere da una misurazione delle prestazioni dell’intera postazione: il dato relativo al singolo componente descrive soltanto una parte del percorso fra comando e azione visualizzata.

Due accumulatori e quattro scocche fra cui scegliere

L’alimentazione ruota attorno a due batterie intercambiabili. Durante l’utilizzo, una rimane inserita nella periferica; l’altra può recuperare energia nella base dedicata. Al momento del cambio basta sostituire l’accumulatore scarico con quello pronto. La soluzione punta a rendere la ricarica un’attività parallela alle partite, invece di legarla a una lunga sosta del mouse.

Sull’autonomia serve distinguere il singolo accumulatore dalla coppia. Alla frequenza massima, SteelSeries dichiara 16 ore per batteria, che diventano 32 considerando entrambe. Con il polling impostato su 1.000 Hz, ogni unità raggiunge invece 60 ore, per un totale teorico di 120. I valori più elevati descrivono dunque l’energia disponibile attraverso due cariche complete, con un cambio intermedio.

Le differenze fra le famiglie si riconoscono soprattutto dal profilo. Rival Pro adotta una sagoma ergonomica, mentre Sensei Pro presenta una struttura simmetrica. Entrambe le linee prevedono un formato tradizionale e uno ridotto: quattro combinazioni per offrire alternative a chi preferisce un appoggio più ampio oppure una periferica compatta.

Conta anche il colore scelto. Le edizioni nere fermano la bilancia a 53 grammi nel formato grande e 49 grammi in quello Mini; quelle bianche aggiungono un grammo, rispettivamente 54 e 50. La lunghezza dei due modelli maggiori è vicina ai 126 millimetri. Nelle alternative compatte scende a 120,7 millimetri per Rival e 118 per Sensei.

Regolazioni personali, listino e debutto a ottobre

La personalizzazione passa dall’applicazione GG. Fra le impostazioni disponibili figurano l’altezza alla quale si interrompe il tracciamento dopo aver alzato il mouse, la correzione dell’orientamento e un filtro contro gli scorrimenti accidentali. L’idea è permettere a ciascun giocatore di adattare la risposta della periferica alle proprie abitudini, oltre che alla superficie utilizzata.

Sono presenti anche strumenti che aiutano a trovare una sensibilità adatta e a trasferire le impostazioni fra videogiochi diversi. Completa il pacchetto un ambiente tridimensionale dedicato agli esercizi di mira. La configurazione del dispositivo e la pratica diventano così due attività complementari: da una parte si regola il comportamento del puntatore, dall’altra si lavora sulla precisione dei movimenti. Gli esercizi permettono di concentrarsi sul controllo della mira, prima di tornare alle partite vere e proprie.

Sul piano della dotazione, tutti i modelli offrono sei pulsanti, appoggi in PTFE e memoria interna capace di conservare cinque configurazioni. La scelta fra le quattro proposte riguarda quindi soprattutto ergonomia e misure, a parità delle principali caratteristiche elettroniche.

Le prenotazioni sono iniziate il 29 settembre, mentre la commercializzazione è fissata al 13 ottobre 2026. Il prezzo europeo resta identico anche scegliendo una Mini: 199,99 euro. È previsto inoltre un ricevitore USB-C da viaggio, acquistabile separatamente per 24,99 euro, che si aggiunge agli accessori della gamma.

Scorri per continuare con l’articolo successivo