Un mouse può rendere più chiaro quello che succede sullo schermo senza aggiungere nuove finestre o notifiche. È l’idea dietro la seconda generazione di Surface Mouse, presentata da Microsoft dieci anni dopo il modello originale. La novità più evidente è il feedback tattile: il dispositivo produce piccole vibrazioni durante alcune operazioni. Arriva anche un tasto programmabile, mentre per l’Italia sono già indicati la data di vendita e il prezzo.
Il ritorno di Surface Mouse e le novità nel design
Il primo Surface Mouse debuttò nel 2016 insieme a Surface Studio. Da allora la linea non aveva ricevuto una seconda generazione, anche se Microsoft aveva proposto altri mouse con il marchio Surface. Il nuovo prodotto riprende dunque una famiglia rimasta ferma a lungo e viene presentato nello stesso contesto dei più recenti Surface Pro da 12 pollici e Surface Laptop da 13 pollici.
Il design è stato rivisto e comprende una versione nera. Nella zona in cui si appoggia la mano è presente un rivestimento morbido al tatto. Anche i pulsanti principali sono stati progettati per offrire una pressione riconoscibile con un rumore contenuto. Sono dettagli che incidono sull’esperienza di ogni giorno: quando un mouse viene usato per ore, la sensazione sotto le dita e il suono dei clic diventano parte del rapporto con il dispositivo.
Questa seconda edizione va distinta da Surface Arc Mouse e Surface Precision Mouse. I tre nomi appartengono a linee differenti: il nuovo arrivo continua quella del modello lanciato accanto a Surface Studio, aggiungendo funzioni che il predecessore non aveva. L’aspetto resta quello di una periferica da scrivania, ma è il modo in cui risponde ai gesti dell’utente a segnare il cambiamento più interessante.
Una vibrazione per accompagnare i comandi
All’interno del mouse c’è un sistema capace di generare risposte tattili. Per esempio, la vibrazione può farsi sentire quando una finestra viene posizionata lungo un lato del display o quando si spostano file tra applicazioni. Il gesto rimane lo stesso; si aggiunge una conferma percepibile dalla mano che impugna il mouse.
Microsoft prevede regolazioni separate per l’intensità e la sensibilità del feedback nei clic, nello scorrimento e nell’aggancio delle finestre. Chi preferisce una risposta più discreta potrà quindi intervenire sulle impostazioni, mentre chi vuole avvertire con maggiore chiarezza determinate azioni potrà adattare l’effetto alle proprie preferenze. La possibilità di regolare il comportamento conta quanto la presenza della vibrazione: una sensazione piacevole per qualcuno potrebbe risultare eccessiva per un altro.
Fra gli esempi d’uso c’è anche PowerPoint. In questo caso il riscontro tattile accompagna operazioni come la rotazione e l’allineamento degli oggetti grafici. Si tratta di un impiego facile da immaginare mentre si prepara una presentazione: la mano riceve un segnale nel momento in cui un elemento raggiunge la posizione cercata. È un modo diverso di comunicare un’azione che sul monitor ha già un riscontro visivo.
L’utilità della funzione dipenderà anche da quanti comandi e programmi la sfrutteranno. Le situazioni illustrate finora riguardano alcune interazioni con Windows e software Microsoft. L’esperienza, quindi, andrà valutata soprattutto nelle attività che ciascuno svolge più spesso al computer, senza dare per scontato che ogni applicazione produca lo stesso effetto.
Un pulsante da assegnare alle proprie attività
La seconda novità funzionale è un tasto aggiuntivo configurabile tramite l’app Microsoft Surface. Può essere associato all’apertura di un programma oppure a una scorciatoia scelta dall’utente. La possibilità di decidere cosa richiamare rende il comando utile anche a chi ha abitudini diverse da quelle suggerite durante la presentazione del prodotto.
Microsoft ha dato particolare risalto al collegamento con Copilot e alle interazioni vocali. Il pulsante, però, non è limitato a quell’impiego: la sua funzione può essere modificata. Per chi passa spesso fra gli stessi strumenti, un comando fisico sempre disponibile può ridurre alcuni passaggi ripetuti. Il vantaggio concreto dipenderà dalla scorciatoia scelta e dalla frequenza con cui la si usa.
Prezzo e data di uscita in Italia
Surface Mouse di seconda generazione sarà in vendita dal 13 ottobre a 89,99 euro. La cifra colloca le nuove funzioni al centro della scelta: il ritorno tattile e il pulsante personalizzabile sono gli elementi da considerare insieme al design e alla sensazione dei clic.
Per chi usa spesso l’aggancio delle finestre o lavora con gli oggetti nelle presentazioni, la vibrazione offre un modo ulteriore di seguire ciò che accade. Chi invece cerca soprattutto un mouse tradizionale potrà guardare alla comodità della presa e al tasto configurabile. Dopo dieci anni, Microsoft riporta così Surface Mouse sulla scrivania con un’idea precisa: far arrivare una parte delle risposte del computer direttamente alla mano.

