Gli aumenti applicati negli Stati Uniti e un riferimento trapelato per errore a settembre avevano già fatto intuire la direzione. Ora c’è la conferma: in Italia Disney+ ritocca le tariffe di tutti i piani. Il rincaro diventa di fatto un appuntamento annuale, con un nuovo listino che entra in vigore per i nuovi contratti e per chi riattiva l’abbonamento dopo la data indicata.
Dal 30 settembre 2025 cambiano i listini per i nuovi abbonati
Per chi sottoscrive da zero o riattiva dal 30 settembre 2025, il prezzo del piano Standard con pubblicità sale a 6,99 euro al mese rispetto ai 5,99 euro precedenti. Lo Standard passa a 10,99 euro al mese, con annuale fissato a 109,90 euro, mentre prima era a 9,99 euro mensili.
Il gradino più alto, Premium, viene aggiornato a 15,99 euro al mese con opzione annuale a 159,90 euro, superiore ai 13,99 euro che risultavano nel vecchio tariffario. La segmentazione resta quindi su tre profili, con differenze più marcate tra i piani centrali e quello avanzato.
Extra utente: quanto costa aggiungere un profilo
L’opzione “utente extra” subisce un adeguamento coerente con i nuovi importi. Sul profilo con pubblicità l’aggiunta costa 5,99 euro al mese; sul piano Standard l’importo richiesto è 6,99 euro; su Premium il sovrapprezzo mensile è 6,99 euro.
Si tratta di cifre che accompagnano la strategia di differenziazione per fasce, offrendo un controllo più puntuale della condivisione a pagamento.
E chi è già abbonato?
Gli utenti mensili che avevano attivato il servizio prima del 30 settembre 2025 non vedranno cambi immediati: l’aggiornamento del canone comparirà nel ciclo di addebito successivo al 4 novembre 2025.
Per chi aveva optato per la formula annuale prima della stessa data, l’adeguamento scatterà nei rinnovi che decorrono dal 25 novembre 2025. In entrambi i casi, l’informazione consente di valutare con anticipo se mantenere il profilo selezionato o se passare a un livello differente prima del rinnovo.
L’aggiornamento italiano arriva dopo i rialzi registrati oltreoceano e fa seguito a una comunicazione interna finita online in modo accidentale a settembre. Il quadro che ne emerge è quello di una politica dei prezzi che viene aggiornata a cadenza regolare, con un impatto percepibile su tutti i pacchetti disponibili. Per il pubblico italiano la novità è già operativa per i nuovi abbonamenti e programmata per chi è già cliente in base alle finestre di fatturazione indicate.
Da Star a Hulu, senza variazioni di catalogo
Cambiamenti si notano anche nella schermata principale dell’app: il riquadro contraddistinto dalla scritta Star mostra ora la dicitura Hulu. Disney precisa che si tratta di una modifica di etichetta nell’interfaccia, mentre la libreria resta invariata. Nessun cambiamento, quindi, nelle produzioni accessibili: cambia l’icona, non i contenuti disponibili.
Cosa conviene fare adesso
Chi sta valutando l’abbonamento può confrontare i tre livelli alla luce delle nuove soglie di prezzo, verificando la convenienza dell’annuale rispetto al mensile in base all’uso.
Chi è già cliente, invece, può eventualmente pianificare cambi di piano prima delle date di rinnovo: 4 novembre 2025 per la mensilità e 25 novembre 2025 per l’annualità sottoscritta prima del 30 settembre 2025. In questo modo si evita di trovarsi con un canone non desiderato al successivo ciclo di fatturazione.

