Google amplia le funzioni creative di Gemini con l’arrivo di Lyria 3, un modello dedicato alla generazione musicale tramite intelligenza artificiale. Il rilascio, datato 18 febbraio 2026, porta nell’assistente la possibilità di creare clip audio brevi e personalizzate, con disponibilità dichiarata anche in Italia e con supporto alla lingua italiana. L’obiettivo resta quello di produrre contenuti rapidi, pensati per un utilizzo immediato e condivisibile, più che per una lavorazione musicale estesa.
Lyria 3 entra in Gemini con generazione audio rapida
Il nuovo modello consente di ottenere tracce di circa 30 secondi, costruite a partire da un’istruzione scritta oppure da un elemento visivo fornito dall’utente. L’operatività ruota attorno a un passaggio semplice: si descrive il risultato desiderato nell’interfaccia di Gemini, oppure si allega un file di partenza, e il sistema restituisce un brano coerente con il contesto indicato. In questa impostazione rientra la combinazione tra musica e voce sintetica, componente che può essere inclusa nella clip in base al tipo di richiesta.
Lyria 3 rappresenta la terza iterazione del modello e, rispetto alle fasi precedenti, segna un passaggio verso una distribuzione più ampia. Prima del debutto nell’assistente, l’utilizzo risultava associato a strumenti e ambienti più mirati, come Music AI Sandbox e l’accesso tramite API. Con l’integrazione in Gemini, la generazione diventa una funzione direttamente collegata all’esperienza dell’assistente, senza passaggi tecnici dedicati.
Controlli su stile voce e BPM per personalizzare i brani
Tra gli elementi messi in evidenza c’è il controllo creativo, che permette di intervenire su parametri specifici. L’utente può scegliere lo stile musicale, definire il tono della voce e impostare il tempo in battiti per minuto, un dato che incide sulla cadenza complessiva e sulla costruzione ritmica della traccia. Questi controlli servono a guidare l’output verso un risultato più vicino all’idea iniziale, rendendo la generazione meno casuale e più orientata a un’impostazione precisa.
Sul piano dell’accesso, viene indicato che gli abbonati ai piani Google AI Plus, Pro e Ultra possono contare su quote di generazione più alte. In pratica, la funzione risulta disponibile in Gemini, con una differenziazione legata al tipo di sottoscrizione per quanto riguarda la quantità di contenuti generabili.
Accanto all’audio, l’app affianca strumenti complementari: viene citata la creazione automatica di una copertina generata con Nano Banana, insieme alle opzioni di download e di condivisione tramite link. Quando necessario, la piattaforma può generare anche il testo della canzone, riducendo il lavoro manuale richiesto per completare una clip con parti vocali.
Filtri copyright SynthID e uso per Shorts con Dream Track
Nel confronto con la versione precedente, vengono attribuiti a Lyria 3 miglioramenti legati a realismo e complessità musicale, con una resa sonora descritta come più precisa e una maggiore coerenza dell’intero brano. Resta comunque chiaro il perimetro d’uso: le tracce restano brevi e orientate a contenuti veloci e condivisibili, con un taglio adatto all’espressione creativa personale più che a produzioni professionali.
In un contesto sensibile come quello della musica generata con IA, Google sottolinea limiti e vincoli. Il modello non è pensato per riprodurre in modo diretto artisti reali e integra filtri per evitare somiglianze troppo riconoscibili con opere esistenti.
Se un prompt cita un artista, l’output viene mantenuto su un livello di ispirazione generale, senza puntare a una replica puntuale. Viene anche riconosciuto che il sistema non può garantire assenza totale di criticità, motivo per cui restano strumenti di segnalazione in caso di possibili violazioni di copyright o diritti.
Un punto centrale riguarda la tracciabilità: le tracce includono SynthID, una filigrana digitale non percepibile all’ascolto che serve a identificare l’origine IA del file. In più, Gemini può analizzare un contenuto per verificare se proviene da tecnologia Google AI, funzione presentata come utile per contrastare usi impropri e aumentare la trasparenza, in continuità con quanto già avviene per le immagini.
La distribuzione di Lyria 3 non si limita a Gemini. Il modello viene indicato anche nell’ambiente Dream Track per creator YouTube, con un impiego mirato al miglioramento delle colonne sonore brevi nei contenuti Shorts, coerente con l’idea di produzione rapida e integrata nei flussi social.

