Dreame Technology apre un nuovo capitolo: dall’elettronica di consumo ai motori. L’azienda cinese, nota per i robot lavapavimenti ad alte prestazioni, ha costituito un team automotive con un obiettivo ambizioso: realizzare l’auto elettrica più veloce del pianeta.
In una nota interna, il gruppo si presenta con toni decisi, definendo l’auto come la “corona dell’industria” e un banco di prova in cui si gioca la credibilità tecnologica.
Dreame, ambizione dichiarata e percorso preparato
Nel documento si legge che l’idea di progettare automobili accompagna Dreame fin dalle prime fasi d’incubazione, e che dodici anni dopo è arrivato il momento di trasformarla in realtà.
L’iniziativa viene descritta come “prova di forza”: l’azienda afferma di aver superato ostacoli tecnici e organizzativi e di voler evitare sprechi, “neppure un centesimo” su strade sbagliate. La volontà è chiara: partire con uno sguardo globale, affinché il marchio cinese sia percepito come sinonimo di affidabilità e qualità.
Il precedente Xiaomi e la rotta di differenziazione
Il cammino ricorda quello di Xiaomi, investitore della stessa Dreame, che ha sorpreso il mercato interno con SU7 e YU7. Resta da capire se quel modello sia replicabile: Dreame, a differenza di chi l’ha preceduta, punta a saltare subito i confini e a rivolgersi ai clienti di più aree geografiche.
L’obiettivo, ribadito dal team, è costruire reputazione tramite prodotti eccellenti, senza adagiarsi su successi altrui né copiare ricette predefinite.
Fascia altissima e calendario: la supercar del 2027
Secondo la stampa locale, la strategia per distinguersi passa da una partenza ultra-premium: nel 2027 sarebbe previsto il lancio di una supercar elettrica di lusso, ispirata alla Bugatti Veyron.
Nella visione di Dreame, i marchi storici del segmento stanno innovando con ritmi troppo lenti: qui si aprirebbe uno spazio per una proposta radicale, prestazioni estreme e tecnologia d’avanguardia.
L’esordio in alto di gamma diventerebbe così il trampolino per affermare la capacità di progettare veicoli elettrici iconici, prima di eventuali ampliamenti di portafoglio.
