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Copilot si può togliere da Edge: ecco come fare con il nuovo aggiornamento

Copilot

La nuova release di Edge introduce un cambiamento richiesto da tempo dagli utenti: l’assistente Copilot può essere eliminato dalla toolbar con un semplice clic destro. La modifica rende l’interfaccia più controllabile e riduce la presenza costante dell’icona, riportando il browser a una configurazione più essenziale. Il cambio di direzione si inserisce in un percorso di revisione dell’esperienza d’uso che Microsoft sta portando avanti da alcuni mesi e segna un passo verso una gestione più flessibile dei servizi integrati.

Nuovo backend WebGL e implicazioni tecniche

L’aggiornamento porta anche un’evoluzione significativa nel motore utilizzato per il rendering WebGL sui sistemi privi di GPU. Edge adotta il framework WARP di Windows, soluzione che offre prestazioni più coerenti rispetto allo stack precedente. Questa scelta incide soprattutto su ambienti virtualizzati e configurazioni headless, contesti nei quali la presenza di un acceleratore hardware non è prevista.

Su macOS e Linux la situazione sarà differente: in assenza di una GPU fisica il browser non garantirà più il supporto alle attività WebGL, decisione che potrebbe influire sull’uso del browser in scenari professionali specifici o su infrastrutture basate su virtualizzazione leggera.

Funzioni rinominate e gestione migliorata dell’autofill

All’interno dell’interfaccia fanno la loro comparsa nuove denominazioni per alcune opzioni orientate alla riduzione dei consumi energetici. La funzione Efficiency Mode cambia nome in Energy Saver, mentre la modalità dedicata al gaming diventa PC gaming boost. La scelta mira a rendere immediata la lettura delle impostazioni e a chiarire le differenze operative delle varie modalità, con un impatto positivo sulla comprensione delle preferenze da parte degli utenti meno esperti.

Inoltre, viene rivisto anche l’autofill degli indirizzi: Edge ora richiede una conferma prima di salvare una voce nei suggerimenti. La gestione precedente tendeva ad accumulare dati non rilevanti, generando liste poco utili e difficili da pulire. Con il nuovo comportamento il browser registra soltanto ciò che l’utente decide esplicitamente di mantenere, riducendo la possibilità di errori e migliorando l’ordine generale dei dati memorizzati.

Visual Search integrata e correzioni di stabilità

L’aggiornamento introduce anche l’accesso diretto alla Visual Search dalla barra del browser sui dispositivi Windows. Le immagini possono essere inviate rapidamente al sistema di analisi di Bing, con riconoscimento di oggetti, testi e luoghi. La funzione amplia le possibilità di ricerca visiva senza passare da servizi esterni e rende più immediato il lavoro di chi utilizza strumenti di identificazione grafica in ambito professionale o educativo.

Dal punto di vista della stabilità, la release risolve diverse vulnerabilità e chiude un problema che poteva causare il crash del browser durante il caricamento di file da cartelle locali. La gestione degli aggiornamenti rimane invariata: è possibile forzare la verifica della nuova versione tramite le impostazioni oppure attendere l’installazione automatica gestita dal sistema, salvo situazioni in cui siano attive policy aziendali.

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