Come fare disdetta dello SPID di Poste Italiane

L’introduzione di un canone annuale per l’identità digitale gestita da Poste segna un cambiamento rilevante per chi utilizza questo servizio per accedere ai portali della Pubblica Amministrazione.

Dal 2026 il rinnovo di PosteID richiede un pagamento di 6 euro all’anno e, per molti utenti, questo aggiornamento spinge a valutare alternative senza costi o a procedere direttamente con la revoca delle credenziali. Il passaggio apre così una fase di scelta tra continuare con Poste, affidarsi a un altro gestore oppure utilizzare solo la Carta d’Identità Elettronica.

Regole del nuovo modello a pagamento

Il canone riguarda le identità digitali già attive, mentre i nuovi utenti possono utilizzare gratuitamente PosteID per il primo anno, a eccezione di eventuali spese relative al metodo di riconoscimento selezionato. Sono previsti casi di esenzione: il servizio resta gratuito per i minorenni, per chi ha superato i 75 anni, per i residenti all’estero e per gli utenti che utilizzano lo SPID a fini professionali.

L’identità non decade immediatamente se l’utente decide di non pagare: PosteID rimane sospeso per 24 mesi dall’ultimo accesso. In questo intervallo non può essere utilizzato per autenticarsi, ma resta recuperabile con il pagamento del rinnovo entro i tempi indicati. Chi preferisce non attendere può procedere alla revoca immediata tramite una richiesta formale.

Procedura per revocare PosteID

La revoca dell’identità digitale avviene attraverso l’area riservata sul sito posteid.poste.it. Una volta effettuato l’accesso, è necessario aprire il menu dedicato alle funzionalità avanzate e selezionare l’opzione che consente di avviare l’annullamento delle credenziali. Il sistema mette a disposizione un modulo PDF che va compilato, firmato e inviato tramite e-mail.

La firma può essere digitale o autografa; in entrambi i casi è obbligatorio allegare la copia di un documento d’identità in corso di validità e del codice fiscale o della tessera sanitaria. La richiesta va inoltrata a uno degli indirizzi indicati per la gestione delle revoche (come revoca.posteid@posteitaliane.it o revoca.posteid@pec.posteitaliane.it).

Una volta ricevuta, la documentazione viene verificata per accertare la corrispondenza dei dati e la correttezza della firma. Se non emergono irregolarità, Poste attiva lo stato di sospensione e invia un SMS di conferma al numero certificato associato all’identità. Questo passaggio non è reversibile. Entro cinque giorni dall’invio dell’SMS, l’identità digitale viene revocata definitivamente e l’utente riceve una comunicazione e-mail che certifica la chiusura del servizio.

Alternative allo SPID di Poste

Chi vuole rinunciare a PosteID può richiedere l’identità digitale tramite un altro provider o passare completamente all’uso della Carta d’Identità Elettronica. La CIE, abbinata all’app dedicata, consente l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione senza costi annuali.

È una soluzione già pienamente supportata da enti pubblici e da numerosi operatori privati. Per molti utenti rappresenta una scelta conveniente, soprattutto ora che alcuni provider SPID stanno introducendo modelli a pagamento simili.

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