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Le app di Google hanno nuove icone: perché è stato cambiato il design

app Google

Google Workspace cambia volto con una nuova identità visiva pensata per rendere le sue applicazioni più riconoscibili. Il redesign delle icone, già apparso nei giorni del Google I/O, è stato ora spiegato in modo ufficiale dall’azienda. La modifica riguarda Gmail e le principali app della suite, da Documenti a Fogli, da Calendar a Meet, fino a Keep, Moduli, Sites e Vids.

Il punto centrale riguarda l’arrivo di Gemini dentro Workspace. Le applicazioni, ormai sempre più legate alle funzioni di intelligenza artificiale, ricevono così un’immagine aggiornata, con forme più moderne e un’identità meno uniforme rispetto al passato. Per gli utenti, però, non cambia il funzionamento dei servizi: il nuovo design delle icone non porta modifiche operative, né variazioni nei controlli amministrativi.

Le icone Workspace cambiano forma per distinguere meglio le app

Il vecchio stile delle icone Google Workspace seguiva regole molto rigide. Molte applicazioni avevano una base comune, spesso simile a un foglio di carta, con differenze affidate soprattutto ai colori e a pochi dettagli grafici. Con il nuovo design, Google ha scelto una strada diversa: ogni app deve avere una sagoma più chiara, autonoma e facile da riconoscere.

Per questo motivo Documenti, Fogli e Presentazioni abbandonano l’aspetto quasi identico del passato. Lo stesso criterio riguarda Keep, Moduli, Sites e Vids, che ricevono icone più definite e meno legate alla vecchia struttura grafica. Anche Calendar, Meet e Chat perdono l’impostazione più squadrata, con linee e angoli ripensati per apparire più morbidi e coerenti con il resto della suite.

Un altro cambiamento riguarda i colori. In passato molte icone usavano sempre la combinazione classica di Google, con blu, rosso, giallo e verde. Ora questa regola viene alleggerita. Gmail resta l’eccezione più evidente, perché mantiene il richiamo cromatico completo al marchio Google, mentre le altre app puntano su una riconoscibilità più specifica.

Gemini spinge Google verso una nuova identità grafica

La scelta grafica arriva in una fase precisa per Google Workspace. Le applicazioni della suite integrano ormai strumenti basati su Gemini, con funzioni pensate per scrittura, organizzazione, comunicazione e produttività. Il nuovo aspetto delle icone serve quindi a segnalare un passaggio interno più ampio, legato alla presenza dell’intelligenza artificiale nei servizi usati ogni giorno da aziende, professionisti e utenti privati.

Durante il Google I/O erano state mostrate diverse novità per Workspace, tra cui Gmail Live, Documenti Live e una funzione vocale per Keep. Il redesign delle icone si inserisce nello stesso quadro: Google vuole dare alle app una veste più attuale, in linea con la nuova fase della suite.

Il cambiamento resta visivo. Le applicazioni conservano le stesse funzioni di base e non richiedono azioni particolari da parte degli utenti. L’aggiornamento riguarda l’aspetto con cui le app appaiono su schermate, launcher, menu e interfacce dei dispositivi.

Il rollout porterà per qualche tempo icone vecchie e nuove insieme

La distribuzione delle nuove icone avverrà in modo progressivo. Questo significa che, per alcune settimane, molti utenti potranno vedere una situazione mista, con alcune applicazioni già aggiornate e altre ancora ferme alla grafica precedente. Si tratta di una fase di transizione prevista, destinata a chiudersi con l’estensione del redesign a tutta la suite.

Dal punto di vista pratico, il vantaggio principale riguarda la leggibilità visiva. In un ambiente di lavoro pieno di app, schede e notifiche, icone più diverse tra loro aiutano a individuare più rapidamente lo strumento corretto. Fogli deve risultare diverso da Presentazioni, così come Documenti deve avere un’identità immediata e separata dalle altre app.

Il nuovo corso grafico di Google Workspace punta quindi su coerenza, modernità e distinzione. L’azienda aggiorna l’immagine delle sue applicazioni senza toccare le funzioni disponibili, con un intervento che accompagna l’ingresso più stabile di Gemini nella suite. Per gli utenti il cambiamento sarà soprattutto visivo, ma abbastanza evidente da modificare il modo in cui Gmail e le altre app Workspace appaiono nella routine digitale quotidiana.

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