Milano Cortina 2026, il braciere olimpico è doppio: l’omaggio ai Nodi di Leonardo da Vinci

braciere olimpico

La presentazione del nuovo braciere olimpico per Milano Cortina 2026 introduce una soluzione architettonica pensata per raccontare l’identità condivisa delle due città che ospiteranno i prossimi Giochi Invernali. Il progetto punta a unire tecnologia, estetica e simbolismo, proponendo per la prima volta due strutture gemelle che verranno accese e spente in perfetta sincronia.

L’iniziativa riflette l’impostazione diffusa dell’evento, distribuito tra territori diversi ma legati da una narrativa comune, e si inserisce in una strategia che vuole mettere al centro continuità, collaborazione e valorizzazione dei luoghi coinvolti.

Design ispirato ai Nodi di Leonardo da Vinci e struttura dinamica

braciere Olimpiadi Invernali 2026

Il cuore del progetto è costituito da due bracieri identici, uno collocato all’Arco della Pace di Milano e l’altro in Piazza Dibona a Cortina d’Ampezzo. Le due installazioni condividono un design che si ispira agli intrecci geometrici di Leonardo da Vinci, reinterpretati come rappresentazione dell’armonia tra natura e opera dell’uomo. La scelta dell’alluminio aeronautico consente di ottenere leggerezza e resistenza, caratteristiche utili per una struttura mobile che deve aprirsi e richiudersi con precisione.

Il braciere è progettato per modificare il proprio diametro a seconda della configurazione: da 3,1 metri in fase di chiusura a 4,5 metri quando la struttura si espande. L’apertura rivela la fiamma custodita al centro, mentre la chiusura restituisce un assetto compatto. Il movimento è gestito da un sistema meccanico complesso che integra oltre duecento punti di snodo e più di mille componenti, con una progettazione finalizzata alla stabilità e alla sicurezza durante le esibizioni pubbliche.

All’interno, la fiamma è racchiusa in un contenitore che combina vetro e metallo per garantire luminosità costante, protezione dagli agenti esterni e un effetto visivo pulito. La progettazione degli effetti scenici è orientata alla sostenibilità: emissioni ridotte, assenza di residui materiali e rumore contenuto, per integrarsi senza problemi in contesti urbani molto frequentati.

Accensione ufficiale e spettacoli quotidiani a Milano

L’accensione inaugurale avverrà il 6 febbraio, al termine del viaggio della fiamma attraverso le province italiane. Questo momento coinciderà con l’apertura ufficiale dei Giochi Invernali, diventando una delle sequenze più attese della cerimonia. L’obiettivo è creare un impatto visivo e simbolico che sottolinei il carattere condiviso dell’evento tra Milano e Cortina.

A partire dal giorno successivo, il braciere situato all’Arco della Pace sarà parte di un appuntamento ricorrente. Ogni ora, dalle 17 alle 23, verrà proposto uno spettacolo di alcuni minuti, composto da movimenti della struttura, illuminazioni dedicate e accompagnamento musicale. L’iniziativa vuole offrire ai visitatori un’esperienza accessibile e ripetibile, trasformando il braciere in un punto di riferimento permanente per tutta la durata dei Giochi Olimpici.

Utilizzo durante le Paralimpiadi e ruolo simbolico delle due installazioni

Il 6 marzo, con l’arrivo della fiamma paralimpica, i due bracieri torneranno attivi e rimarranno accesi per tutta la durata dei Giochi Paralimpici. La scelta di mantenere sincronizzate le due installazioni anche durante la manifestazione paralimpica risponde alla volontà di presentare un’immagine unitaria, in continuità con la visione complessiva di Milano Cortina 2026.

L’intero progetto è pensato per trasformare il braciere in un elemento architettonico e narrativo allo stesso tempo. La doppia installazione rappresenta il legame tra le due sedi, mentre il design mobile richiama l’idea di trasformazione e rinnovamento. La combinazione di riferimenti storici, materiali tecnologici e soluzioni dinamiche conferisce all’opera un ruolo centrale nella comunicazione visiva dei prossimi Giochi.

CONDIVIDI L'ARTICOLO