Eurosport via da Sky: dall’1 luglio 2025 addio a tennis e ciclismo sulla pay TV

Sky

Il divorzio tra Sky e Eurosport è real­tà: dal 1° luglio 2025 i due canali sportivi non faranno più parte dell’offerta satellitare e in streaming. La decisione, che chiude un rapporto pluriennale, mette in movimento interessi economici, diritti televisivi e abitudini dei fan, ridisegnando il panorama delle trasmissioni dedicate a tennis, ciclismo, motori e discipline invernali.

Una separazione annunciata

Il contratto tra Warner Bros. Discovery e Sky terminerà il 30 giugno 2025; una sigla di rinnovo non è arrivata e le trattative, pare, si siano arenate sul valore economico dell’intesa. Senza accordo, Eurosport 1 e Eurosport 2 spariranno dai canali 210 e 211 di Sky e dalla piattaforma NOW.

Secondo le stime interne, circa il settantacinque per cento del pubblico di Eurosport seguiva i programmi proprio via Sky, porzione che ora andrà persa per l’emittente tematica.

Che cosa perderanno gli abbonati

I tifosi dovranno fare i conti con l’assenza in palinsesto di eventi di punta: Roland Garros (copertura garantita fino al 2030), Australian Open (fino al 2031), Vuelta a España, Giro delle Fiandre, 24 Ore di Le Mans, grandi classiche del biathlon e dell’alpino, tanto per citare i casi più noti.

Dal mese di luglio, i contenuti targati Eurosport saranno visibili soltanto su Discovery+, DAZN e TIMVISION, rendendo necessaria la sottoscrizione di servizi diversi per continuare a seguire le competizioni preferite.

Le contromosse e lo scenario in evoluzione

Per contenere il vuoto in palinsesto, il 1° luglio farà il suo debutto su Sky il canale Sky Adventure, dedicato a viaggi, sport estremi e programmi di ingegneria. Intanto Warner Bros. Discovery ha messo in cassaforte l’intero pacchetto dei Giochi Olimpici – edizioni estive e invernali – fino al 2034; una quota minima di ore verrà garantita in chiaro dalla Rai, mentre il resto sarà accessibile sulle piattaforme della media company americana.

La fine dell’accordo avrà ripercussioni anche fuori dall’ambito sportivo, con lo spegnimento di Discovery Channel e la necessità di ridiscutere, entro dicembre, i contratti sui film Warner, sulle serie in arrivo da HBO – HBO Max atterrerà in Italia nel 2026 – e sui canali per bambini Boomerang e Cartoon Network.

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