Google ha presentato a I/O 2025 una funzione che semplifica al massimo la sostituzione delle password esposte nel dark web: con un solo clic, Chrome propone una credenziale robusta e la registra automaticamente. L’idea è ridurre al minimo il tempo fra l’avviso di violazione e la messa in sicurezza dell’account, senza costringere l’utente a lunghe procedure manuali.
Stato attuale dei controlli su Chrome
Il browser di Mountain View verifica da tempo le credenziali memorizzate, segnalando quelle deboli, riutilizzate o compromesse. Finora, però, l’avviso obbligava l’utente ad aprire il sito interessato, cercare l’area dedicata, inventare una nuova chiave di accesso e salvarla.
Secondo Parisa Tabriz, vicepresidente e responsabile di Chrome, molti ignorano l’allerta proprio perché l’operazione risulta tediosa; a suo giudizio, l’automazione incrementa sia la protezione sia la fruibilità del servizio.
Funzionamento del cambio rapido
Quando l’utente tenta di accedere con una password ormai pubblica, Chrome visualizza un suggerimento per sostituirla. Se la proposta viene accettata, il browser genera una combinazione complessa, la inserisce nei campi richiesti dal sito e la archivia nel gestore interno.
L’intero flusso avviene in background e parte soltanto con il consenso esplicito dell’interessato. In questo modo la sicurezza viene ripristinata senza interrompere la navigazione e senza necessità di ricordare la nuova sequenza alfanumerica.
Tempistiche di rilascio e siti compatibili
Il rollout inizierà nel corso del 2025. Nella prima fase la funzione sarà attiva su un numero limitato di portali che avranno integrato un frammento di codice dedicato all’intervento automatico del browser.
Google non ha ancora diffuso un elenco ufficiale, ma è probabile che i debutti riguardino innanzitutto servizi in abbonamento, piattaforme di e-commerce e i maggiori social network. L’azienda intende ampliare l’adesione progressivamente, man mano che i gestori dei siti adotteranno l’implementazione richiesta.

