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Sicurezza

WhatsApp, nuova truffa sui viaggi prenotati: come difendersi

Redazione Tech
Pubblicato il 24/02/2026
WhatsApp privacy

Una nuova frode digitale sta prendendo di mira chi ha acquistato un soggiorno o un trasferimento tramite portali di prenotazione. Il meccanismo sfrutta WhatsApp e, in alcuni casi, anche la posta elettronica, con messaggi costruiti per sembrare autentici. L’avviso arriva dalla Polizia Postale, che riferisce di varie segnalazioni raccolte nelle ultime settimane e invita gli utenti a prestare attenzione a comunicazioni che chiedono un nuovo versamento per completare una pratica già pagata.

Il punto che rende questa trappola particolarmente efficace è la precisione del contenuto. Chi riceve il messaggio si trova davanti a una richiesta che richiama una prenotazione reale e un importo che coincide con la cifra attesa. In un contesto simile, il rischio di fidarsi cresce, perché la comunicazione appare coerente con un acquisto appena fatto e con una spesa effettivamente sostenuta.

La truffa colpisce chi ha già prenotato un viaggio

La campagna descritta dalle autorità rientra nel phishing mirato. I truffatori si presentano come se fossero il sito usato per l’acquisto o l’agenzia coinvolta nella pratica, e contattano il cliente con un tono urgente. Il messaggio segnala che il pagamento non risulta registrato oppure che si trova in fase di verifica, con la conseguenza di una prenotazione ancora da confermare.

Il contenuto spinge la persona a intervenire subito, facendo credere che esista un problema tecnico o amministrativo che ha bloccato il buon esito dell’operazione. In questo modo, la vittima viene accompagnata verso una seconda transazione, presentata come necessaria per evitare la perdita della prenotazione o per chiudere la pratica in tempi rapidi.

L’elemento più insidioso sta nel fatto che la richiesta non appare generica. Non si tratta del classico messaggio inviato in massa con testo standard, ma di una comunicazione che richiama dettagli concreti legati a un acquisto vero. Questa precisione aumenta la credibilità del raggiro e rende più difficile riconoscerlo a colpo d’occhio.

I dettagli reali rendono il messaggio molto più credibile

Secondo quanto emerge dal testo selezionato, la cifra riportata nel messaggio coincide con l’importo concordato con la piattaforma intermediaria. Questo aspetto fa pensare che i criminali possano disporre di dati specifici sulle prenotazioni, come recapiti e informazioni economiche legate alla pratica.

In uno scenario del genere, la frode non parte soltanto dall’inganno verso il cliente finale, ma potrebbe essere preceduta da una compromissione dei sistemi o delle informazioni gestite da soggetti terzi.

Se un portale o un’agenzia subisce un attacco informatico andato a segno, chi agisce in modo illecito può ottenere e usare indirizzi e-mail, numeri di telefono e dettagli delle prenotazioni per inviare messaggi altamente personalizzati. È proprio questa personalizzazione a rendere l’azione pericolosa, perché la comunicazione sembra arrivare nel momento giusto e con dati coerenti.

La richiesta di un nuovo versamento viene spesso presentata come urgente, con formule come “pagamento prioritario” o “riaccredito necessario”. Il denaro, inoltre, viene indirizzato verso un conto corrente diverso da quello ufficiale. Questo passaggio è uno dei segnali più importanti da considerare, perché sposta il pagamento fuori dai canali normali della piattaforma.

Cosa fare subito per evitare il pagamento al truffatore

La linea indicata è netta: queste comunicazioni vanno ignorate. Non bisogna dare seguito al messaggio, e soprattutto non si devono aprire link presenti nel testo. Anche un semplice clic può esporre a rischi, tra siti falsi e tentativi di raccolta credenziali.

L’episodio va segnalato alle autorità, così da permettere la raccolta delle denunce e il monitoraggio del fenomeno. La segnalazione è utile anche quando il pagamento non è stato eseguito, perché consente di tracciare numeri, testi e schemi usati nella campagna.

Se invece la persona ha già disposto il bonifico o il versamento richiesto, il passaggio immediato è contattare la propria banca per chiedere la revoca o il blocco dell’operazione, quando questa possibilità è ancora disponibile. La rapidità è determinante in questa fase, perché i margini di intervento possono ridursi in poco tempo.

Il quadro descritto mostra una frode costruita con attenzione e basata su dati apparentemente precisi. Proprio per questo, davanti a richieste urgenti legate a prenotazioni di viaggio già effettuate, è opportuno verificare sempre dai canali ufficiali della piattaforma, senza usare i recapiti presenti nel messaggio ricevuto.

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