Xiaomi 17 Ultra, recensione: il nuovo re della fotografia mobile

Xiaomi 17 Ultra smartphone
8.9 FOTO E VIDEO DA URLO
Xiaomi 17 Ultra
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Quando Xiaomi presenta un nuovo Ultra, la fotografia è sempre al centro della scena. Con lo Xiaomi 17 Ultra, però, il livello di ambizione è decisamente più alto rispetto al passato: la partnership strategica con Leica si è trasformata in qualcosa di più profondo, un processo di co-progettazione dell’intero sistema ottico. Il risultato è uno smartphone da 1.499 euro che promette tanto, quasi tutto. Vediamo se la promessa è mantenuta fino in fondo.

Un form factor che non ti aspetti

La prima cosa che colpisce, tenendolo in mano, è quanto sia piatto e compatto rispetto ai predecessori della linea Ultra. Le misure di 162,9 x 77,6 x 8,29 mm per 218,4 grammi lo rendono — dati alla mano — il modello Ultra di Xiaomi più sottile e leggero mai prodotto, un traguardo non banale considerando tutto ciò che ospita internamente.

Il retro è in fibra di vetro con finitura professionale, disponibile nelle varianti Black, White e Starlit Green, con un aspetto sobrio interrotto solo dall’iconico anello rosso Leica attorno all’obiettivo principale. Il telaio in lega di alluminio trasmette robustezza, e la protezione Xiaomi Shield Glass 3.0 offre una resistenza alle cadute superiore del 30% rispetto alla generazione precedente. La certificazione IP68 completa la dotazione difensiva.

Un dettaglio curioso: i tasti del volume sono circolari, una piccola scelta stilistica che distingue questo modello in modo sottile ma riconoscibile.

Il display HyperRGB: ogni pixel, tre subpixel

Xiaomi 17 Ultra nuovo smartphone

Lo schermo da 6,9 pollici adotta la tecnologia HyperRGB, che a differenza del classico layout Pentile assegna tre subpixel RGB separati a ciascun pixel. Il beneficio concreto: testi più a fuoco, colori più fedeli alla realtà e, in linea teorica, una maggiore vita utile del pannello.

Il modulo M10, sviluppato direttamente da Xiaomi, porta la luminosità massima a 3.500 nit, con una leggibilità eccellente in piena luce solare. La frequenza di aggiornamento LTPO da 1 a 120 Hz si adatta automaticamente al tipo di contenuto visualizzato, mentre il supporto a HDR10+, Dolby Vision e una gamma cromatica DCI-P3 con 68 miliardi di sfumature definisce un pannello tra i più avanzati sul mercato.

Le certificazioni TÜV Rheinland per luce blu ridotta, flicker free e compatibilità circadiana completano un quadro orientato alla cura degli occhi, anche durante sessioni prolungate. A limitare leggermente il giudizio c’è il trattamento antiriflesso, che non raggiunge lo stesso livello qualitativo dei principali rivali di fascia alta.

Snapdragon 8 Elite Gen 5: zero compromessi

Il processore scelto da Xiaomi per questo flagship è lo Snapdragon 8 Elite Gen 5, realizzato con architettura a 3 nm da TSMC. Nella pratica quotidiana, gestire raffiche di scatti da 200 MP, registrare video in 4K a 120 fps oppure far girare modelli di intelligenza artificiale direttamente sul dispositivo avviene senza intoppi, senza cali di prestazione né surriscaldamenti evidenti.

La dotazione di memoria parte da 16 GB LPDDR5X abbinati a 512 GB UFS 4.1, con una versione da 1 TB pensata per chi prevede un utilizzo intensivo in 8K e 4K Log. Il lettore di impronte ultrasonico integrato nel display risponde con rapidità, anche in condizioni difficili. La connettività comprende Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4, NFC, USB 3.2 Gen 1 e doppia SIM con supporto eSIM.

Il sistema fotografico Leica: tre obiettivi, un’unica visione

Xiaomi 17 Ultra fotocamera

Il comparto ottico è l’anima dello Xiaomi 17 Ultra. Tutto il sistema è stato ideato seguendo la filosofia UltraPure Leica, con lenti ad alta purezza e trattamenti multi-coating per contenere al minimo ghosting, flare e aberrazioni cromatiche.

Fotocamera principale — Il sensore OmniVision Light Fusion 1050L da 50 MP (equivalente a 23 mm, f/1.67) porta in dote la tecnologia LOFIC: micro-condensatori affiancati ai fotodiodi raccolgono la carica luminosa in eccesso, ampliando la gamma dinamica nativa del sensore. In teoria, ombre più leggibili e alte luci difficilmente bruciate anche nelle scene a forte contrasto.

Teleobiettivo da 200 MP — Questa è la vera novità del 2026. Il sensore Samsung ISOCELL HPE abbinato alle ottiche Leica APO consente uno zoom meccanico che spazia tra 75 e 100 mm equivalenti (f/2.39-2.96, con OIS), sfruttando ogni focale intermedia senza ricorrere al crop digitale. Si può spingere fino a 400 mm in digitale. Un meccanismo affascinante, anche se l’escursione disponibile rimane relativamente contenuta per chi cerca versatilità compositiva estrema.

Ultra-grandangolare da 50 MP — Campo visivo di 115° con focale equivalente a 14 mm, ideale per paesaggi e ambienti architettonici.

Fotocamera anteriore da 50 MP con autofocus, per selfie di qualità elevata.

Chi utilizza, in particolare, le modalità Pro e RAW riesce a estrarre un livello di dettaglio e controllo davvero notevole, a conferma che il sistema ottico in sé è di prima categoria.

Anche sul versante video, il quadro è positivo: si può registrare in 8K a 30 fps, in 4K fino a 120 fps con Dolby Vision e, novità assoluta per il brand, in 4K Log a 120 fps con standard ACES, uno strumento di grande interesse per chi lavora in post-produzione professionale.

Software: HyperOS 3 con uno sguardo al futuro

Lo smartphone debutta con HyperOS 3 basato su Android, un’interfaccia curata graficamente, con elementi translucidi dosati con equilibrio e un’ampia libertà di personalizzazione. La suite Xiaomi HyperAI porta funzioni di intelligenza artificiale direttamente on-device, con un ecosistema in continua espansione. Già previsto un aggiornamento a HyperOS 3.1, con miglioramenti al multitasking, nuovi widget e un’interfaccia ancora più rifinita.

Il supporto a lungo termine prevede 5 anni di aggiornamenti Android e 6 anni di patch di sicurezza, un impegno che posiziona Xiaomi in linea con i principali competitor premium.

Batteria: un’autonomia senza ansie

nuovo Xiaomi 17 Ultra

La cella Surge da 6.000 mAh con tecnologia al silicio-carbonio (16% di contenuto siliceo) è tra le più generose dell’intera categoria flagship. Il silicio-carbonio aumenta la densità energetica, permettendo di contenere peso e spessore nonostante la capienza elevata. Nell’utilizzo reale, l’autonomia si estende comodamente lungo l’arco di quasi due giornate intere, incluso un uso fotografico intensivo.

La ricarica cablata arriva a 90 Watt, quella wireless si attesta a 50 Watt: non il massimo in assoluto per la categoria, ma più che sufficiente per la maggior parte degli scenari d’uso quotidiani.

Quanto costa e per chi è pensato

Il prezzo di partenza è 1.499 euro nella configurazione 16+512 GB, con la variante da 1 TB per i videomaker più esigenti. Esiste anche la versione Leica Leitzphone powered by Xiaomi, proposta a circa 2.000 euro, con un anello fisico per la regolazione del fuoco.

Xiaomi 17 Ultra è uno smartphone costruito con attenzione in ogni componente: display, prestazioni e autonomia sono ai vertici della categoria. Per chi ama la fotografia manuale e il controllo totale sullo scatto, è una delle proposte più interessanti dell’anno. Per chi preferisce puntare e scattare senza pensieri, potrebbe valere la pena valutare anche lo Xiaomi 17 base, più equilibrato nel rapporto tra prezzo e risultati immediati.

XIAOMI 17 Ultra, Smartphone 16+512 GB, Teleobiettivo Leica 200 MP 75–100 mm, Tecnologia LOFIC HDR, HyperAI, Lenti Leica APO, Starlit Green, Garanzia 2 anni+1 anno extra, Caricatore non incluso
XIAOMI 17 Ultra, Smartphone 16+512 GB, Teleobiettivo Leica 200 MP 75–100 mm, Tecnologia LOFIC HDR, HyperAI, Lenti Leica APO, Starlit Green, Garanzia 2 anni+1...
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Xiaomi 17 Ultra
FOTO E VIDEO DA URLO 8.9
Display 10
Prestazioni 9.5
Batteria e ricarica 9
Design e costruzione 8.5
Fotocamera 7.5
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