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WhatsApp prepara un filtro per le chiamate da sconosciuti con trascrizione del motivo

WhatsApp
Foto stlegat © 123RF.com

Una chiamata da un numero sconosciuto può essere una seccatura, ma anche un contatto che vale la pena ascoltare. WhatsApp sta lavorando a una funzione per affrontare questa situazione senza affidarsi soltanto al silenzio automatico. L’idea è permettere al destinatario di sapere perché una persona lo sta cercando, prima di decidere se rispondere. Le prime tracce sono state individuate nella versione beta dell’applicazione per Android, ma lo strumento non è ancora disponibile per l’utilizzo.

Tre possibilità per gestire le telefonate

Le informazioni diffuse dal sito specializzato WABetaInfo riguardano la beta Android 2.26.41.4. All’interno del lavoro di sviluppo compare un nuovo sistema di filtraggio, organizzato attorno a tre comportamenti possibili. L’utente potrà scegliere come trattare le telefonate provenienti da persone che non figurano nella rubrica del telefono.

La prima modalità lascia passare normalmente le chiamate, anche quando il numero non è salvato. La seconda mantiene il funzionamento già conosciuto: WhatsApp evita di far squillare il dispositivo quando chiama uno sconosciuto, ma conserva la telefonata nella cronologia e può mostrarne la notifica. È una soluzione pensata per chi vuole ridurre al minimo interruzioni e contatti indesiderati.

La terza modalità rappresenta la novità più interessante. L’app potrà rispondere automaticamente al chiamante sconosciuto e chiedergli di spiegare il motivo del contatto. Il destinatario riceverà quindi una trascrizione testuale della risposta e potrà decidere se accettare la conversazione. In questo modo una persona attesa, ma non ancora presente tra i contatti, avrà la possibilità di presentarsi prima che la chiamata venga gestita dall’utente.

Come funzionerebbe la trascrizione privata

Secondo la descrizione del progetto, la conversione della voce in testo avverrà direttamente sul dispositivo. WhatsApp utilizzerebbe pacchetti linguistici locali, seguendo un approccio simile a quello adottato per altre operazioni di trascrizione nell’app. Le informazioni condivise da WABetaInfo indicano che l’audio non dovrà essere inviato ai server della piattaforma per ottenere il testo.

La scelta è importante sotto il profilo della riservatezza. Una funzione che analizza il motivo di una chiamata deve trattare contenuti potenzialmente personali, come il nome di chi telefona o l’argomento da discutere. L’elaborazione locale è progettata per preservare la natura privata della comunicazione e la crittografia end-to-end. L’utente dovrebbe inoltre poter scegliere la lingua impiegata nella trascrizione.

Il sistema non equivale a un controllo automatico della veridicità delle parole pronunciate da chi chiama. Una persona potrebbe comunque fornire informazioni false. La trascrizione offre un elemento in più per decidere come comportarsi, senza certificare l’identità del chiamante e senza sostituire le normali precauzioni contro le truffe.

Perché può essere utile e quando arriverà

Il problema della funzione attuale è semplice: tutte le telefonate di numeri non memorizzati vengono trattate allo stesso modo. Questo metodo limita lo spam, ma può nascondere contatti legittimi, per esempio un corriere, un servizio di assistenza o qualcuno che chiama per una questione di lavoro. La richiesta preliminare del motivo potrebbe ridurre questa ambiguità senza obbligare a rispondere a qualsiasi squillo.

Al momento, però, è necessario distinguere lo sviluppo dalla distribuzione. Le tracce sono presenti in una versione beta, ma la funzione non è ancora utilizzabile neppure dai tester. Non ci sono un calendario ufficiale di rilascio né conferme sulla disponibilità per iPhone. Chi utilizza oggi WhatsApp può continuare a servirsi dell’opzione per silenziare i numeri sconosciuti; il filtro con risposta automatica rimane una possibilità per un aggiornamento successivo.

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