WhatsApp continua a puntare su privacy e controllo: stando a quanto segnalato da WABetaInfo, nella beta di Android sono in lavorazione due nuove durate per i messaggi a scomparsa: 1 ora e 12 ore. Una scelta pensata per equilibrare meglio la visibilità dei contenuti nelle chat.
Nuovi timer in arrivo: cosa cambierà
Le attuali opzioni per far sparire automaticamente i messaggi sono tre: 24 ore, 7 giorni e 90 giorni. Con l’aggiunta delle due nuove finestre temporali, la gestione della persistenza delle conversazioni diventa più fine, utile quando serve selezionare tempi diversi a seconda del contesto.
L’obiettivo è offrire un ventaglio più ampio senza complicare l’esperienza: chi scrive potrà scegliere con maggiore precisione quanto a lungo resti visibile ciò che condivide, mantenendo l’attenzione sulla tutela dei dati.
1 ora o 12 ore: quando usarli e cosa sapere
Il timer da 1 ora è il più rapido: perfetto per informazioni sensibili che non devono restare in chat a lungo. C’è però un aspetto da considerare: il conteggio parte alla consegna del messaggio, non all’apertura. In alcuni casi, quindi, il contenuto potrebbe sparire prima che il destinatario lo legga.
Per evitare fraintendimenti, l’app mostrerà un avviso ogni volta che si seleziona la durata da 1 ora. In questo modo chi invia è consapevole del rischio e può valutare se ricorrere a un’opzione più ampia.
La scelta da 12 ore rappresenta un equilibrio tra immediatezza e praticità. Funziona bene per conversazioni temporanee, come la pianificazione di un evento, il coordinamento di attività legate alla mezza giornata o lo scambio di dettagli utili solo per un periodo limitato.
Competitività e disponibilità: a che punto siamo
Il rafforzamento dei messaggi a scomparsa rientra nella strategia di WhatsApp di offrire più personalizzazione e sicurezza, un terreno su cui si confronta con servizi rivali come Telegram, noti per le varie opzioni di gestione delle chat.
I nuovi timer da 1 e 12 ore non risultano ancora disponibili né ai tester né al pubblico. L’arrivo è atteso nelle prossime versioni beta; una volta introdotti, potranno diventare strumenti utili per regolare con cura la durata delle conversazioni digitali.

