WhatsApp introduce i nomi utente: è già partita la corsa al nickname perfetto

Melissa Pugliesi
WhatsApp

WhatsApp si prepara a cambiare uno degli elementi che hanno caratterizzato il servizio fin dalla sua nascita: l’utilizzo del numero di telefono come principale strumento di identificazione. La piattaforma ha infatti avviato la prenotazione dei nomi utente, aprendo una vera e propria corsa per ottenere il nickname desiderato prima che venga scelto da qualcun altro.

La novità viene distribuita gradualmente e potrebbe quindi non essere ancora visibile su tutti gli smartphone. Chi ha già ricevuto l’aggiornamento può bloccare il proprio username direttamente dalle impostazioni dell’applicazione, in attesa dell’attivazione completa della funzione prevista nei prossimi mesi.

Come prenotare un nome utente su WhatsApp

Il procedimento indicato all’interno dell’app è piuttosto semplice. Occorre aprire WhatsApp e seguire il percorso:

Impostazioni > Account > Nome utente

Se la funzione è già disponibile, in questa sezione dovrebbe comparire la schermata dedicata alla prenotazione. In alcuni casi WhatsApp può mostrare anche un avviso direttamente nella pagina iniziale, permettendo di raggiungere il nuovo menu con un solo tocco.

La distribuzione avviene però a scaglioni. Di conseguenza, l’assenza della voce “Nome utente” non indica necessariamente un problema dell’applicazione o dello smartphone. Potrebbe essere sufficiente attendere che l’aggiornamento venga attivato anche sul proprio account.

Conviene comunque controllare di utilizzare la versione più recente di WhatsApp, aggiornandola attraverso Google Play Store o App Store. Una volta comparsa l’opzione, sarà possibile verificare la disponibilità del nickname desiderato e procedere con la prenotazione.

Perché è già iniziata la corsa al nickname

WhatsApp viene utilizzato da miliardi di persone e molti utenti potrebbero desiderare esattamente lo stesso nome. È facile immaginare quanti “Marco”, “Luca”, “Anna” o nomi legati ad aziende e attività commerciali verranno richiesti contemporaneamente.

Il nome utente dovrà essere unico, proprio come accade su altre piattaforme social. Quando un nickname viene prenotato da una persona, gli altri dovranno scegliere una variante, aggiungendo eventualmente numeri, iniziali o altre parole.

Chi desidera un identificativo breve e riconoscibile dovrebbe quindi controllare appena possibile. Questo vale soprattutto per creator, professionisti, negozi, associazioni e aziende, per i quali il nome utente può diventare una parte importante dell’identità digitale.

WhatsApp avrebbe inoltre previsto un sistema di rivendicazione dedicato a creator, piccole imprese e organizzazioni. L’obiettivo sarebbe consentire loro di utilizzare lo stesso identificativo già presente su servizi collegati, come Instagram e Facebook, riducendo il rischio di imitazioni.

Cosa cambia per la privacy

Il vantaggio principale dei nomi utente riguarda la possibilità di entrare in contatto con altre persone senza comunicare immediatamente il numero di telefono. L’username potrà essere utilizzato per avviare nuove conversazioni o partecipare ad alcuni gruppi, mantenendo il recapito telefonico più riservato.

La condivisione del nickname dovrebbe restare facoltativa. Ogni persona potrà quindi decidere quando utilizzarlo e con chi comunicarlo. WhatsApp consiglia di scegliere un identificativo conosciuto soltanto dagli utenti con cui si desidera realmente interagire.

A differenza di quanto avviene su numerosi social network, non dovrebbe essere presente una directory pubblica attraverso cui cercare liberamente tutti gli iscritti. Non sarebbe previsto nemmeno un sistema di suggerimenti basato sui nomi utente.

Per contattare una persona sarà dunque necessario conoscere l’esatta combinazione di caratteri scelta da quest’ultima. Questo sistema limita la possibilità di trovare profili casualmente e conserva l’impostazione privata tipica di WhatsApp.

La chiave nome utente contro i messaggi indesiderati

Un’ulteriore protezione potrebbe essere rappresentata dalla cosiddetta “chiave nome utente”. Si tratta di un codice opzionale che funziona in modo simile a una password per le nuove conversazioni.

Una persona potrebbe quindi conoscere il nickname di un utente, ma non riuscire comunque a inviargli un messaggio senza possedere anche la relativa chiave. La misura può risultare utile per limitare spam, contatti indesiderati e tentativi di truffa.

L’efficacia dipenderà naturalmente dalle modalità con cui la funzione verrà utilizzata. Una chiave condivisa pubblicamente insieme all’username perderebbe gran parte della propria utilità. Se comunicata soltanto a persone selezionate, potrebbe invece offrire un livello di controllo superiore.

Il numero di telefono continuerà a essere necessario

L’arrivo degli username non elimina completamente il numero di telefono. Quest’ultimo resterà necessario per registrarsi a WhatsApp e per verificare l’account durante l’attivazione del servizio.

Le nuove protezioni riguarderanno soprattutto le conversazioni avviate dopo l’introduzione della funzione. Nelle chat e nei gruppi già esistenti, il numero potrebbe continuare a essere visibile alle persone con cui è stato precedentemente condiviso.

Il nome utente non cancellerà quindi le informazioni già comunicate. Rappresenterà piuttosto una nuova modalità di contatto, utile per il futuro e per tutte quelle situazioni in cui non si desidera distribuire direttamente il proprio recapito telefonico.

Come scegliere un buon nome utente WhatsApp

Il nickname ideale dovrebbe essere facile da ricordare, semplice da scrivere e difficile da confondere. Conviene evitare sequenze molto lunghe, numeri casuali e combinazioni complicate di caratteri.

Per un uso personale può funzionare una variante del proprio nome, eventualmente accompagnata dall’iniziale del cognome o da un termine riconoscibile. Un’azienda dovrebbe invece privilegiare il nome ufficiale del marchio, cercando di mantenerlo coerente con quello già utilizzato sugli altri canali digitali.

Bisogna inoltre evitare nomi che possano sembrare appartenenti a personaggi famosi, enti pubblici o imprese conosciute. Alcuni identificativi collegati a figure pubbliche sarebbero già stati riservati proprio per prevenire appropriazioni, truffe e tentativi di impersonificazione.

La prenotazione rappresenta soltanto il primo passaggio. La funzione completa arriverà gradualmente, ma scegliere subito il nickname può evitare di doversi accontentare in seguito di una variante poco chiara o difficile da ricordare.

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