Verso Marte: New Glenn supera il test, in arrivo la missione NASA

Marte

Il panorama dell’esplorazione spaziale segna una svolta significativa con l’ultimo test sul razzo riutilizzabile New Glenn di Blue Origin. La recente accensione dei sette motori BE-4 sulla rampa di Cape Canaveral ha evidenziato il livello di preparazione per l’imminente missione diretta su Marte, a cui parteciperanno anche due sonde NASA pronte ad approfondire lo studio del Pianeta Rosso.

Questo evento rappresenta una tappa determinante sia per la compagnia fondata da Jeff Bezos che per la stessa NASA, in linea con una strategia rivolta a missioni planetarie a costi contenuti.

Il test decisivo sul lanciatore New Glenn

La manovra di accensione, durata quasi quaranta secondi, ha messo in evidenza l’operatività ottimale dei motori principali. Nel dettaglio, la prova ha incluso una simulazione di atterraggio controllato, con lo spegnimento graduale di alcuni propulsori — tecnica necessaria per recuperare il primo stadio su una piattaforma oceanica.

Secondo quanto dichiarato dal CEO Dave Limp, questa fase offre elementi concreti per comprendere la gestione dei flussi di carburante in ogni momento del volo e nella discesa finale, una prospettiva che rafforza la posizione di Blue Origin nel campo dei vettori riutilizzabili.

Preparativi per la missione ESCAPADE

Una volta rientrato nell’hangar per le ultime verifiche, il razzo verrà dotato di una carenatura specifica, all’interno della quale saranno sistemate le due sonde della missione ESCAPADE realizzate da Rocket Lab. Questi strumenti scientifici avranno il compito di rilevare le interazioni tra vento solare e magnetosfera marziana, offrendo risposte sul processo che ha portato Marte a perdere la maggiore parte della sua atmosfera e le riserve idriche superficiali.

La NASA, investendo una cifra intorno ai 20 milioni di euro, ha scelto New Glenn per la sua capacità di contenere i costi — anche in virtù del fatto che si tratta solo del secondo volo per questo vettore.

Tempistiche e obiettivi della missione

ESCAPADE si colloca tra le operazioni sperimentali promosse dal programma SIMPLEx e rappresenta soltanto una frazione della capacità massima di carico di New Glenn, dato che le sonde pesano complessivamente poco più di una tonnellata.

Al termine del lancio, i dispositivi rimarranno per circa dodici mesi in orbita terrestre: questo periodo coincide con la finestra ottimale di trasferimento verso Marte, programmata per novembre 2026.

L’arrivo a destinazione, invece, è fissato per settembre 2027, momento in cui prenderanno il via le indagini scientifiche. Secondo le stime, il lancio del razzo potrebbe essere effettuato già il 9 novembre, segnando una nuova fase nell’utilizzo di vettori privati per missioni planetarie.

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