I dati dell’ultimo trimestre segnano una svolta significativa per Apple, che riesce a invertire il trend negativo degli anni recenti portando il proprio fatturato su cifre mai raggiunte. L’innovazione nei nuovi dispositivi e una strategia di prezzo audace hanno permesso all’azienda di superare ostacoli inattesi e distinguersi nel mercato tecnologico globale.
La crescita del fatturato e il nuovo record
Tra luglio e settembre 2025, Apple ha superato la soglia dei 100 miliardi di dollari di ricavi per la prima volta, fissando il traguardo a 102,5 miliardi. Questo incremento dell’8 percento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente è particolarmente rilevante considerando che, tradizionalmente, molti consumatori rimandano gli acquisti in attesa delle novità annunciate a metà settembre.
Analisti e osservatori del settore sono rimasti sorpresi dalla solidità di questi risultati dopo una fase prolungata di calo nelle vendite.
Le nuove uscite e i prezzi rinnovati
L’introduzione di prodotti come l’iPhone Air, con peso e spessore ridotti, e il nuovo iPhone 17 Pro, dotato di componenti migliorate e una batteria più capiente, ha spinto ulteriormente le vendite. Il prezzo di partenza di iPhone Air è stato fissato a 999 dollari, mentre la versione Pro del modello 17 ha raggiunto quota 1.099 dollari, un centinaio in più rispetto all’edizione Pro dell’anno precedente.
L’incremento delle vendite dei dispositivi di punta si aggira intorno al 6 percento, accompagnato dalla crescita del 13 percento per i Mac; iPad e Apple Watch, invece, hanno mantenuto i livelli del passato.
Apple ha sottolineato come alcune difficoltà legate all’offerta degli iPhone 16 e 17 ne abbiano parzialmente limitato la disponibilità, insieme ai ritardi per l’iPhone Air sul mercato cinese.
Dinamiche internazionali e prospettive future
Le performance sorprendenti hanno avuto effetti immediati anche sul valore delle azioni, che sono cresciute del 4 percento subito dopo la comunicazione ufficiale.
Due fattori principali hanno contribuito a superare le attese: da una parte, la produzione dei dispositivi in Cina ha comportato un incremento dei costi legato ai dazi, con esborsi oltre il miliardo di dollari solo nell’ultimo trimestre.
Dall’altra, nonostante Apple debba ancora colmare il gap nei sistemi basati sull’intelligenza artificiale rispetto ai concorrenti, l’azienda ha pianificato per il 2026 aggiornamenti rilevanti per l’assistente vocale Siri.
Tim Cook ha dichiarato che, secondo le previsioni, il trimestre ottobre-dicembre porterà risultati mai raggiunti prima sia per l’azienda sia per la linea degli iPhone 17, sottolineando la fiducia nella domanda dei nuovi modelli.
