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Thirdreality lancia il sensore che rileva la presenza anche da fermi

Thirdreality

Thirdreality porta sul mercato Smart Presence Sensor R3, un sensore pensato per rendere la casa intelligente più precisa quando una persona resta ferma nella stessa stanza. Il dispositivo, anticipato al CES 2026 di Las Vegas, usa un radar mmWave a 60 GHz e punta a superare uno dei limiti più noti dei classici sensori di movimento: la difficoltà nel riconoscere una presenza reale quando non ci sono spostamenti evidenti.

Il tema riguarda da vicino molte automazioni domestiche. Una luce che si spegne mentre si guarda la TV, un impianto che interrompe una routine mentre si lavora al computer, una stanza che non viene più rilevata come occupata durante il sonno: sono situazioni comuni nei sistemi basati su sensori PIR tradizionali. Il nuovo modello di Thirdreality prova a cambiare approccio, perché non cerca soltanto il movimento ampio del corpo, ma rileva anche segnali molto più piccoli.

Il radar a 60 GHz riconosce la presenza anche da fermi

Il cuore dello Smart Presence Sensor R3 è la tecnologia radar mmWave a 60 GHz, scelta per identificare la presenza umana anche quando l’utente resta immobile. A differenza dei sensori PIR, che reagiscono al movimento e al calore, questo sistema può rilevare micro-movimenti estremamente lievi.

Tra questi rientra anche la respirazione, un dettaglio che permette al dispositivo di capire se una persona si trova ancora nella stanza. La differenza, nell’uso quotidiano, può essere concreta: le luci possono restare accese quando serve, il climatizzatore può continuare a seguire l’occupazione reale dell’ambiente e le routine smart possono diventare meno rigide.

Il vantaggio riguarda soprattutto gli ambienti in cui si tende a restare fermi per diversi minuti. Un soggiorno, uno studio, una camera da letto o un bagno possono mettere in difficoltà i sensori più semplici, perché l’assenza di movimento viene spesso interpretata come stanza vuota. Con il nuovo R3, Thirdreality punta a un controllo più aderente alla situazione reale.

Automazioni domestiche più precise con più dati ambientali

Smart Presence Sensor R3 non si limita alla presenza. Il dispositivo integra anche un sensore di luminosità ambientale Lux, utile per regolare le automazioni in base alla quantità di luce nella stanza. In questo modo, una lampada smart può accendersi solo quando la luce naturale è insufficiente, oppure restare spenta quando l’ambiente è già abbastanza illuminato.

C’è poi un sensore TVOC dedicato alla qualità dell’aria. Questo elemento aggiunge un altro livello di lettura dell’ambiente, perché consente alle automazioni di considerare anche la presenza di composti organici volatili. In una smart home più evoluta, dati di questo tipo possono dialogare con purificatori, ventilazione o altri dispositivi compatibili.

La combinazione tra presenza, luce e qualità dell’aria rende il sensore più versatile rispetto a un semplice rilevatore di movimento. L’obiettivo è fornire alla casa connessa informazioni più ricche, così da attivare le routine in modo meno meccanico e più coerente con ciò che accade nella stanza.

USB-C, Zigbee e disponibilità ancora limitata

Dal punto di vista pratico, Thirdreality Smart Presence Sensor R3 si alimenta tramite una normale porta USB-C, scelta ormai diffusa e comoda per dispositivi di questo tipo. Il prodotto svolge anche la funzione di ripetitore Zigbee, contribuendo a migliorare la copertura e la stabilità della rete smart home domestica.

Questo aspetto può risultare utile nelle abitazioni con più dispositivi connessi, dove la qualità della rete incide sulla rapidità delle automazioni. Un sensore che rileva la presenza e al tempo stesso rafforza la rete Zigbee può avere un ruolo doppio dentro l’impianto smart.

Per ora, la disponibilità resta limitata. Lo Smart Presence Sensor R3 è acquistabile dal sito ufficiale americano di Thirdreality al prezzo di 50 dollari. Non ci sono indicazioni precise sull’arrivo ufficiale in Europa o in Italia. Il prodotto resta quindi interessante per chi segue l’evoluzione della domotica, specie per il passaggio dai sensori basati sul movimento a quelli capaci di riconoscere la presenza reale.

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