Una copia di Superman 1 del 1939 ha riscritto la storia del collezionismo a fumetti, diventando l’albo più costoso mai venduto in asta. L’esemplare, proposto dalla casa d’aste Heritage, è stato aggiudicato per 9,12 milioni di dollari, cifra che supera ogni precedente primato registrato nel mercato dei comic book da collezione.
Dietro questo risultato non c’è soltanto la rarità dell’albo, ma anche una storia familiare che parte dagli anni della Grande Depressione e arriva fino ai giorni nostri, passando per una soffitta rimasta chiusa per lungo tempo.
Superman 1, il numero che entra nella leggenda delle aste
L’albo finito sotto i riflettori è il primo numero dedicato interamente a Superman, pubblicato nel 1939, un anno dopo il debutto dell’eroe su Action Comics 1. Per collezionisti e appassionati, si tratta di un tassello fondamentale della storia del fumetto americano, un titolo che segna il passaggio del personaggio da semplice protagonista di antologie a icona con una testata tutta sua.
La vendita organizzata da Heritage ha fissato un nuovo punto di riferimento per le quotazioni dei fumetti da collezione. Il prezzo finale di 9,12 milioni di dollari supera il record registrato nel 2024, quando una copia di Action Comics 1 era stata venduta per 6 milioni di dollari.
Prima di questo risultato, sul podio figuravano un’altra copia di Superman 1 aggiudicata a 5,3 milioni nel 2022 e un esemplare di Amazing Fantasy 15, celebre per la prima apparizione di Spider-Man, venduto a 3,6 milioni nel 2021. La nuova asta sposta quindi ancora più in alto l’asticella del valore riconosciuto ai grandi classici del fumetto supereroistico.
Un albo del 1939 in condizioni eccezionali
A rendere questo esemplare di Superman 1 così prezioso non è soltanto l’importanza storica, ma anche lo stato di conservazione. Per un fumetto che ha 86 anni, la copia è stata giudicata in condizioni straordinariamente buone. La valutazione è stata affidata alla Certified Guaranty Company (CGC), la più nota società specializzata nell’esame e nella classificazione dei comic book da collezione.
Gli esperti di CGC hanno assegnato all’albo un punteggio di 9.0 su 10, una soglia che colloca questo esemplare in una fascia di qualità estremamente rara per un titolo pubblicato alla fine degli anni Trenta. Una valutazione di questo livello indica pagine ben conservate, colori ancora leggibili e una struttura complessiva integra, elementi che, combinati con la rilevanza del personaggio e della testata, giustificano il risultato raggiunto in asta. Per i collezionisti, il binomio tra importanza storica e condizioni quasi impeccabili rappresenta il massimo desiderabile.
Il tesoro in soffitta e la memoria di una vita
Dietro questo record c’è una storia che parte da una soffitta di famiglia. Il fumetto è stato rinvenuto da tre fratelli nella casa della madre, all’interno di una scatola colma di vecchi ritagli di giornale. L’albo era stato acquistato dalla donna quando era bambina, insieme ad altri fumetti, nella San Francisco segnata dagli anni della Grande Depressione. Quel gesto, all’epoca, era un semplice acquisto di lettura, non un investimento destinato a valere milioni.
Nel corso della sua vita, la donna aveva raccontato più volte di avere conservato “dei fumetti rari da qualche parte”, senza ricordare esattamente dove fossero finiti. Dopo la sua morte, avvenuta poco prima della pandemia, la casa è rimasta chiusa a lungo. Solo quando i figli hanno iniziato a riordinare gli ambienti sono emersi i materiali nascosti in soffitta, tra cui la copia di Superman 1.
Il ritrovamento ha trasformato una memoria familiare in un patrimonio dal valore straordinario, capace di collegare il passato di una bambina che leggeva fumetti nella San Francisco degli anni Trenta con il presente di un mercato collezionistico che riconosce a quelle pagine un ruolo storico e un prezzo da record.

