Spotify spinge sull’aspetto sociale e introduce messaggistica diretta per chi ascolta su Free o Premium, con accesso riservato a maggiori di 16 anni. Il rilascio parte in mercati selezionati e, per ora, la disponibilità italiana non è confermata.
Pensata per condividere brani e podcast con un tap, la funzione apre anche alla conversazione leggera. Di seguito i dettagli operativi e le altre novità dell’ultima settimana, utili per chi cura playlist e condivisioni quotidiane.
Chat integrate: uso e controlli

Per il debutto nel nostro Paese serve pazienza: l’azienda parla di “alcuni mercati”, senza precisare quali. Al momento non è certo che arrivi già dalla prossima settimana in Italia.
Durante l’ascolto di un brano o di un podcast, si tocca l’icona di condivisione e si seleziona un contatto a cui inviare il contenuto. Le conversazioni finiscono in una sezione dedicata, raggiungibile dall’icona del profilo in alto a sinistra.
Le chat nascono per la condivisione di contenuti, ma resta possibile scrivere liberamente o inviare emoji. I messaggi sono cifrati, con richieste che si possono accettare o rifiutare. Chi preferisce può disattivare interamente la funzione.
Nuove funzioni su Spotify
Di recente è arrivato su Spotify uno strumento per transizioni personalizzate tra i brani: gestione dei passaggi da traccia a traccia con opzioni automatiche o regolazioni manuali per chi cura mix e mood.
Ci sono anche novità social: si possono integrare anteprime audio nelle Storie di Instagram, così da far ascoltare un estratto prima del click. Inoltre, adesso è possibile disattivare il pulsante “Crea”, per un’interfaccia più pulita.

