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Intelligenza Artificiale

Su Apple Music arriva l’etichetta Made With AI: come riconoscere i brani creati con l’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale sta assumendo un ruolo sempre più evidente anche nel settore musicale. Per aiutare gli ascoltatori a comprendere l’origine dei contenuti disponibili sulla piattaforma, Apple Music si prepara a introdurre una nuova etichetta chiamata “Made With AI”. L’indicazione comparirà accanto ai brani realizzati in misura sostanziale mediante strumenti di intelligenza artificiale generativa.

La novità dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno e renderà visibile un’informazione che, fino a questo momento, era contenuta soprattutto nei metadati inviati alla piattaforma. Gli utenti potranno quindi riconoscere più facilmente le produzioni nelle quali l’AI ha avuto un ruolo determinante.

Un’etichetta visibile per i brani creati con l’AI

L’obiettivo della nuova funzione consiste nel rendere più trasparente il rapporto tra musica e intelligenza artificiale. Quando un contenuto sarà stato generato principalmente attraverso servizi di AI, Apple Music mostrerà direttamente agli ascoltatori la dicitura “Made With AI”.

L’etichetta riguarderà quindi i brani nei quali l’intervento della tecnologia risulta sostanziale. La distinzione è importante, perché l’intelligenza artificiale può essere coinvolta in diverse fasi della produzione musicale. Nel sistema previsto da Apple, la segnalazione servirà a indicare i contenuti nei quali il contributo degli strumenti generativi assume un peso particolarmente rilevante.

L’informazione diventerà accessibile durante la normale consultazione della piattaforma. In questo modo l’origine artificiale di una produzione musicale non rimarrà nascosta all’interno di dati tecnici destinati soltanto agli operatori del settore.

Come funzionano gli AI Transparency Tags

Apple aveva già introdotto gli AI Transparency Tags, cioè un insieme di metadati attraverso i quali etichette e distributori possono dichiarare l’impiego dell’intelligenza artificiale. Il sistema prende in considerazione quattro aree differenti: la copertina, la traccia audio, la composizione e il video musicale.

La principale novità riguarda il modo in cui queste informazioni verranno utilizzate. Con l’arrivo della nuova etichetta, i dati forniti dai distributori non resteranno più confinati nei metadati. Apple Music potrà trasformarli in un’indicazione immediatamente comprensibile per chi ascolta il brano.

I Transparency Tags diventeranno inoltre obbligatori quando l’AI avrà partecipato in maniera sostanziale alla creazione del contenuto. Etichette, distributori e creatori saranno dunque chiamati a dichiarare correttamente il ruolo svolto dagli strumenti artificiali durante la lavorazione.

Il sistema consentirà anche di distinguere le diverse forme di intervento. L’intelligenza artificiale, infatti, potrebbe essere stata impiegata per generare la parte audio oppure per realizzare la copertina, la composizione o il video collegato al brano.

Più di un terzo dei caricamenti sarebbe generato dall’intelligenza artificiale

La decisione di Apple arriva mentre la quantità di musica artificiale caricata sulle piattaforme continua ad assumere dimensioni considerevoli. Secondo i dati comunicati da un dirigente del servizio, oltre un terzo dei caricamenti mensili sarebbe costituito da contenuti generati interamente mediante l’intelligenza artificiale.

Il peso di questi brani sugli ascolti complessivi risulterebbe però molto più contenuto. La musica prodotta interamente con l’AI rappresenterebbe infatti meno dell’1% delle riproduzioni totali registrate sulla piattaforma.

Il confronto tra i due dati evidenzia una notevole distanza fra il volume delle pubblicazioni e l’interesse effettivamente mostrato dagli utenti. I sistemi generativi permettono di produrre e caricare numerose tracce, ma soltanto una parte molto limitata riesce a ottenere ascolti.

La presenza dell’etichetta “Made With AI” offrirà quindi un elemento aggiuntivo per orientarsi all’interno di un catalogo nel quale i contenuti artificiali sono già numerosi. L’ascoltatore potrà conoscere la natura del brano prima o durante la riproduzione, senza dover cercare informazioni esterne.

I controlli sui contenuti e sugli streaming artificiali

La piattaforma dispone già di propri strumenti capaci di individuare i contenuti che potrebbero essere stati generati artificialmente. Questi sistemi, tuttavia, non sostituiscono le dichiarazioni richieste a etichette, distributori e creatori, che continueranno ad avere la responsabilità di indicare correttamente l’origine delle opere caricate.

Apple utilizza inoltre modelli proprietari per riconoscere i brani AI coinvolti nella manipolazione artificiale degli streaming. In questi casi, il problema riguarda la creazione di riproduzioni non autentiche con lo scopo di alterare i risultati ottenuti da una traccia.

Quando viene individuato un contenuto sospetto, la piattaforma può sottoporlo a una verifica umana. Soltanto dopo questo controllo il brano può essere rimosso dal servizio. La presenza dell’intelligenza artificiale e la manipolazione degli ascolti rimangono quindi due aspetti distinti: l’etichetta segnala come è stato creato il contenuto, mentre i controlli intervengono sulle eventuali attività irregolari.

Apple Music sceglie una maggiore trasparenza

Con l’introduzione di “Made With AI”, Apple Music compie un passo verso una comunicazione più chiara sull’impiego dell’intelligenza artificiale. Gli utenti potranno identificare i contenuti generati principalmente con questi strumenti, mentre i soggetti che distribuiscono la musica dovranno fornire informazioni più precise.

La nuova etichetta non cambierà soltanto il modo in cui vengono presentati i brani. Renderà visibile una trasformazione già in corso, mostrando quanto l’intelligenza artificiale sia entrata nella produzione e nella distribuzione musicale contemporanea.

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