Nelle prime ore del 14 ottobre, intorno all’1:15, i cieli assisteranno all’undicesima prova di volo del sistema integrato Starship, un evento che rappresenta un punto di svolta per il programma di SpaceX. Questa missione non sarà una semplice replica delle precedenti, ma segnerà il congedo definitivo per le attuali versioni del primo e del secondo stadio.
Il piano operativo ricalca in gran parte quello del decimo test di agosto, durante il quale la navicella aveva raggiunto con successo i suoi principali traguardi. La nuova operazione, però, introduce specifiche sperimentazioni sia per il booster che per la navicella, con l’obiettivo di raccogliere informazioni preziose per il futuro.
Nuovi esperimenti in vista per il Super Heavy
Durante la fase di rientro, il booster Super Heavy non effettuerà un atterraggio sulla torre di lancio; è previsto invece un ammaraggio controllato. Questa fase discendente sarà sfruttata per collaudare una sequenza di accensione dei motori completamente rinnovata, una procedura destinata a diventare lo standard per la successiva generazione del primo stadio.
L’esemplare di Super Heavy impiegato in questa missione è lo stesso che ha volato durante l’ottavo test. Ben 24 dei 33 motori Raptor sono stati riutilizzati, sebbene l’azienda non abbia specificato se provengano tutti dal medesimo booster o siano stati assemblati da unità differenti.
Starship: test di rientro e addio alla vecchia guardia
Anche la navicella Starship sarà al centro di importanti verifiche. Per analizzare la resistenza di aree e componenti specifici durante il critico momento del rientro atmosferico, alcune parti dello scudo termico sono state rimosse in punti differenti rispetto ai test precedenti. Come il suo booster, anche il secondo stadio concluderà il suo viaggio con un ammaraggio.
Le fasi finali della discesa saranno però fondamentali per testare manovre e algoritmi di controllo. Questi sistemi di guida autonoma si riveleranno essenziali quando la navicella dovrà in futuro eseguire un rientro di precisione direttamente sulla torre di lancio. Questo volo sancisce anche il congedo definitivo per l’attuale rampa, che verrà smantellata per fare spazio a infrastrutture più avanzate.
Verso la versione Block 3 e il futuro dei test
L’intera missione è concepita per accumulare un bagaglio di dati fondamentali per la messa a punto delle versioni Block 3 di entrambi gli stadi di Starship. I primi esemplari di questa nuova e più performante generazione sono già in fase di assemblaggio presso la Starbase di SpaceX, pronti a fare il loro debutto nel prossimo volo di prova.
L’evento di questa notte rappresenta quindi un vero e proprio passaggio di testimone tecnologico, un capitolo che si chiude per aprirne uno ancora più ambizioso. Come da tradizione, l’intera operazione sarà trasmessa in diretta streaming, consentendo ad appassionati e addetti ai lavori di assistere a questo momento chiave sulla piattaforma X.com.

