Sony prepara il nuovo PlayStation Portal OLED per il 2026

PlayStation Portal

La linea hardware di Sony potrebbe ampliarsi già nel 2026 con una versione aggiornata del PlayStation Portal dotata di pannello OLED. Parallelamente, l’azienda sta portando avanti un progetto interno dedicato a una nuova console portatile capace di eseguire i giochi in modo nativo, basata su architettura grafica di nuova generazione.

Le informazioni arrivano da fonti considerate affidabili nell’ambito hardware e delineano uno scenario in cui il settore handheld torna centrale nelle strategie del produttore.

Portal OLED previsto nel 2026

Il dispositivo attualmente in commercio utilizza un pannello LCD, mentre la futura variante dovrebbe adottare uno schermo OLED con vantaggi evidenti in termini di contrasto, profondità dei neri e resa cromatica. Le caratteristiche generali resterebbero orientate al remote play e allo streaming da PS5, ma l’introduzione della nuova tecnologia migliorerebbe la qualità percepita durante la riproduzione dei giochi.

Negli ultimi aggiornamenti software, il Portal ha ottenuto funzioni aggiuntive legate allo streaming cloud, che lo rendono più flessibile nell’utilizzo quotidiano. Una revisione basata su OLED permetterebbe di completare questa evoluzione, offrendo un dispositivo più adatto a chi desidera accedere al catalogo console anche lontano dalla TV. La scelta di intervenire sul display rappresenta il passo più immediato per mantenere competitivo il prodotto nel segmento handheld in rapida espansione.

Progetto Canis con chip RDNA 5

Accanto al refresh del Portal, il produttore starebbe sviluppando una macchina portatile autonoma, identificata internamente come “Project Canis”. A differenza del Portal, questa console sarebbe progettata per eseguire i giochi in locale, senza dipendere dallo streaming. Le informazioni disponibili indicano l’uso di un chip basato sull’architettura grafica AMD RDNA 5, la stessa famiglia tecnologica prevista sulle future GPU desktop e sulla prossima generazione di console casalinghe.

I primi prototipi avrebbero adottato una GPU con 20 Compute Unit, poi ridotte a 16 CU nelle revisioni più recenti. La modifica sarebbe legata all’esigenza di bilanciare prestazioni, consumi e dissipazione termica, considerando che il dispositivo avrebbe un target energetico intorno ai 15 watt. In scenari così contenuti, l’aumento delle unità di calcolo produrrebbe benefici limitati rispetto all’impatto su temperatura e autonomia, rendendo una configurazione più compatta la soluzione più efficiente.

Le valutazioni tecniche suggeriscono che l’obiettivo sia ottenere un equilibrio tra potenza e portabilità, ponendo attenzione all’esperienza d’uso in sessioni prolungate. La scelta del chip, unita alla natura nativa del progetto, collocherebbe la nuova portatile in una fascia significativamente più avanzata rispetto agli attuali dispositivi da streaming.

Compatibilità PS5 e modalità a basso consumo

Tra gli elementi più discussi c’è la possibile presenza, nei kit di sviluppo PS5 più recenti, di una modalità specifica pensata per facilitare l’adattamento dei giochi su hardware mobile. Definita “Low Power Mode” o “Power Saver Mode”, consentirebbe agli sviluppatori di ottimizzare i propri titoli per un ambiente con CPU e GPU meno potenti, mantenendo la coerenza del gameplay e riducendo i requisiti computazionali.

Se questa funzione venisse integrata nella futura portatile, il dispositivo potrebbe eseguire una parte del catalogo esistente PS5 con parametri rivisti per un profilo energetico inferiore. Le indiscrezioni parlano inoltre dell’utilizzo di memorie LPDDR5X-9600, necessarie per compensare bus ridotti e massimizzare la larghezza di banda in un design compatto.

Finestra di lancio e strategia

La nuova console basata su RDNA 5 avrebbe una finestra di lancio posizionata più avanti, potenzialmente in prossimità dell’arrivo della prossima generazione casalinga. Il Portal OLED, invece, sarebbe previsto già entro il 2026, collocandosi come aggiornamento di metà ciclo per chi privilegia lo streaming. Le due linee di prodotto risponderebbero così a esigenze differenti: una dedicata alla fruizione remota del catalogo esistente, l’altra pensata per offrire un’esperienza nativa in mobilità.

In attesa di conferme ufficiali, le informazioni convergenti da più fonti delineano un contesto in cui il produttore si prepara a un ritorno rilevante nel settore portatile. Un comparto che ha visto una nuova espansione grazie all’affermazione di dispositivi come Steam Deck, ROG Ally e Legion Go, capaci di ridefinire le aspettative degli utenti verso il gaming mobile.

CONDIVIDI L'ARTICOLO