NETWORK COMPUTERWEEK
OFFERTE TECH
Cerca

Cerca nel magazine

Che cosa vuoi approfondire?

News

Škoda Peaq, arriva il SUV elettrico a sette posti: autonomia e prezzi in Italia

Skoda Peaq
Foto © skoda-auto.it

Škoda allarga la sua gamma a batteria verso l’alto con un modello pensato per chi ha bisogno di spazio e vuole viaggiare in elettrico. La Škoda Peaq è un SUV lungo quasi cinque metri che, nella configurazione destinata all’Italia, offre sette sedili di serie. Affiancherà la Kodiaq, collocandosi al vertice dell’offerta elettrica del marchio. Le prime impressioni raccolte durante un percorso tra Baviera e Tirolo permettono già di mettere a fuoco abitabilità, dotazione e comportamento su strada, mentre i dati tecnici delineano le differenze tra le due versioni previste per il nostro mercato.

Škoda Peaq: sette posti, dimensioni generose e un bagagliaio modulabile

Con 4,87 metri di lunghezza e un passo di 2,96 metri, la Peaq sfrutta le dimensioni da grande SUV per lasciare molto spazio ai passeggeri delle prime due file. La terza aggiunge due posti utili quando si viaggia in gruppo, ma offre meno agio per le ginocchia: un dettaglio da considerare se tutti e sette i sedili devono essere occupati spesso da adulti.

La capacità del bagagliaio cambia sensibilmente a seconda di come si organizza l’abitacolo. Con la terza fila in uso restano 299 litri; ripiegandola si arriva a 890 litri, mentre sfruttando anche la seconda fila lo spazio sale fino a 2.075 litri. Davanti c’è un ulteriore vano da 37 litri, adatto per i cavi di ricarica e gli oggetti più piccoli. La flessibilità del vano posteriore è quindi uno degli aspetti che caratterizzano la vettura più del semplice numero di sedili.

Il disegno esterno segue il linguaggio Modern Solid, con il frontale Tech-Deck Face e fari Matrix LED. Alcune soluzioni, dalle maniglie che rientrano nella carrozzeria alle prese d’aria attive, contribuiscono a un coefficiente aerodinamico dichiarato di 0,249. Fra le opzioni figura anche un tetto panoramico di oltre 2,1 metri quadrati, la cui trasparenza può essere regolata per zone.

Tecnologia di bordo tra schermo verticale e comandi fisici

Al centro della plancia spicca un display verticale da 13,6 pollici con sistema basato su Android. Il navigatore pianifica le soste di ricarica e aggiorna la stima dell’energia disponibile all’arrivo. Sono previste circa 150 applicazioni di terze parti e l’assistente vocale Laura, mentre le funzioni più frequenti rimangono facilmente raggiungibili sullo schermo. Per clima e volume sono presenti anche comandi fisici, una scelta pratica nell’uso quotidiano.

L’abitacolo utilizza rivestimenti privi di materiali di origine animale e componenti riciclati, con diverse combinazioni cromatiche e finiture. Tra gli equipaggiamenti disponibili ci sono la chiave digitale per lo smartphone e il pacchetto Relax, che aggiunge alle poltrone anteriori riscaldamento, ventilazione, massaggio e poggiagambe estraibile. A questo pacchetto si accompagna un impianto audio Sonos da 755 watt con 16 altoparlanti. Sono dotazioni da distinguere dall’allestimento standard quando si valuta il prezzo.

Peaq 60 e 90x: autonomia e tempi di ricarica

Per l’Italia sono previste due configurazioni. La Peaq 60 ha un motore posteriore da 204 CV e una batteria da 59 kWh netti. L’autonomia dichiarata nel ciclo WLTP raggiunge 452 km e la ricarica rapida in corrente continua arriva a 160 kW: il passaggio dal 10 all’80% richiede 27 minuti. L’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 8,5 secondi.

La Peaq 90x monta invece due motori e la trazione integrale, per una potenza complessiva di 300 CV. La batteria da 86 kWh netti porta l’autonomia omologata fino a 601 km WLTP. La potenza massima in ricarica sale a 200 kW e il tempo indicato per passare dal 10 all’80% è di 28 minuti; lo scatto da 0 a 100 km/h scende a 6,8 secondi. Entrambe supportano la guida con un solo pedale e la funzione Vehicle-to-Load, utile per alimentare dispositivi esterni. La variante 90 a motore singolo non fa parte dell’offerta italiana.

Prime impressioni su strada e prezzi in Italia

Nel primo percorso di circa 150 km è stata guidata la Peaq 60. La risposta del motore e la regolarità di marcia hanno lasciato un’impressione positiva anche considerando la stazza del veicolo. Nei tratti affrontati a ritmo più sostenuto, le dimensioni e il peso si avvertono maggiormente in curva, con un leggero rollio. Il Travel Assist 3.0 aggiunge al mantenimento di corsia e al regolatore adattivo funzioni legate al percorso e, sopra i 90 km/h in autostrada, permette il cambio di corsia tramite gli indicatori di direzione.

Il consumo osservato durante quel tragitto è stato di 18,1 kWh per 100 km. Il percorso comprendeva una salita e non consente di ricavare una stima rappresentativa dei consumi nell’uso ordinario: l’autonomia WLTP resta un dato di omologazione distinto dalla prova su strada.

La Škoda Peaq 60 parte da 49.950 euro, cifra che sale a 55.000 euro per l’allestimento superiore. La Peaq 90x parte da 59.950 euro in versione Selection e arriva a 65.000 euro per la Sportline. Per chi cerca sette posti, capacità di carico e una scelta tra trazione posteriore e integrale, sono questi i riferimenti da cui partire per valutare la nuova ammiraglia elettrica.

Scorri per continuare con l’articolo successivo