Si ferma la navicella Cygnus: a rischio 5 tonnellate di rifornimenti per la ISS

ISS

Le cose non sono andate esattamente secondo i piani per la navicella cargo Cygnus XL. Partita con un carico da record di 5 tonnellate per la Stazione Spaziale Internazionale, ha dovuto rimandare l’appuntamento per l’attracco. Tutta colpa di un problema al motore principale che ha scombinato la sua rotta. Insomma, un bell’imprevisto per una missione di rifornimento così importante e attesa da tempo.

Cosa è andato storto in orbita

In pratica, è successo che durante le due accensioni programmate del motore, cruciali per mettersi sulla giusta traiettoria, qualcosa non ha funzionato. La NASA ha spiegato che il propulsore si è spento prima del previsto.

Questo spegnimento anticipato ha impedito alla navicella di prendere la “rincorsa” necessaria per raggiungere l’orbita corretta. Di conseguenza, niente avvicinamento alla Stazione Spaziale, almeno per ora. Gli ingegneri sono subito corsi ai ripari per trovare una soluzione.

Una navicella al suo primo volo con un carico super

La Cygnus XL, costruita da Northrop Grumman, è la versione “maggiorata” della sua collaudata sorella minore, capace di trasportare circa il 33% in più di materiale. Questa era la sua prima missione ufficiale di rifornimento per l’avamposto spaziale. Il lancio era avvenuto senza problemi il 15 settembre (ora italiana) con un razzo Falcon 9 di SpaceX.

A bordo trasporta il carico più pesante mai spedito verso la ISS: quasi 5 tonnellate di rifornimenti che includono pezzi di ricambio, viveri per gli astronauti e nuova strumentazione scientifica per gli esperimenti.

Una missione diventata ancora più urgente

Questa spedizione, nome in codice NG-23, era particolarmente attesa. L’ultima navicella Cygnus, infatti, era salita più di un anno fa. La missione precedente (NG-22), prevista a giugno, era stata rimandata a data da destinarsi perché il suo modulo pressurizzato, costruito in Italia, si era danneggiato durante il trasporto in Florida.

Ecco perché c’era una certa fretta, anche se per fortuna la navicella russa Progress 93 ha raggiunto la stazione il 13 settembre con 3 tonnellate di rifornimenti. Ora la NASA sta studiando un piano B con accensioni alternative per provare a correggere l’orbita. L’agenzia ha detto che, a parte il motore, tutti gli altri sistemi della navicella sono in ottima salute, ma rimane il dubbio sulla possibilità di riaccendere il propulsore principale.

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