Samsung si è distinta con particolare fermezza nel settore degli smartphone pieghevoli, introducendo per prima la linea Galaxy Z e mantenendo, nel tempo, un approccio ben collaudato con i modelli Fold e Flip.
Adesso, secondo alcune indiscrezioni, l’azienda asiatica starebbe pensando di introdurre soluzioni differenti per rendere ancora più interessante questa categoria di dispositivi. Si vocifera infatti che entro quest’anno possano debuttare Galaxy Z Flip 7 FE, proposto a un prezzo potenzialmente più accessibile, e un telefono capace di piegarsi in tre parti, primo esemplare di una nuova gamma ribattezzata Galaxy G Fold.
Samsung e l’evoluzione dei pieghevoli consolidati
Il successo iniziale della serie Galaxy Z è dovuto alla volontà di interpretare in modo originale la flessibilità dello schermo. La versione Fold ha dimostrato come uno smartphone possa trasformarsi in un dispositivo che, una volta aperto, offre un’ampia superficie di visualizzazione.
Il Flip, d’altro canto, ha puntato su un design che richiama le atmosfere dei telefoni a conchiglia, pur conservando un’ampia area interna. Nel complesso, questi progetti hanno raccolto diverse opinioni positive, grazie alla capacità di racchiudere schermi generosi in formati tascabili.
Al momento, si sospetta che Samsung voglia rafforzare la propria linea con prodotti in grado di rispondere alle esigenze di chi cerca modelli più competitivi, e al contempo sperimentare form factor ancora più audaci.
Piega completa: il concept che ruota su se stesso

Uno dei brevetti emersi, non ancora definitivamente approvato, illustra un dispositivo che potrebbe flettersi sia verso l’interno sia verso l’esterno. Nell’universo dei pieghevoli, si sono già osservati esempi di chiusura all’interno (come quelli della serie Fold) e soluzioni che piegano il display intorno al telaio.
Con l’idea di un pannello in grado di voltarsi a 360 gradi, si eliminerebbe la necessità di dotare il prodotto di uno schermo secondario, dando la possibilità di ripiegare il display verso l’interno per proteggerlo, oppure di lasciarlo all’esterno quando serve interagire con esso più rapidamente.
Secondo quanto riportato da alcune ricostruzioni fornite da un tipster, la base tecnologica prevede l’utilizzo di strati di rinforzo disposti appena sotto il vetro flessibile (Ultra Thin Glass), comprendenti componenti polimeriche e adesivi elastici. Inoltre, sarebbero presenti assi di piega indipendenti e supporti personalizzati che, grazie a un reticolo realizzato ad hoc, consentirebbero al pannello di curvarsi nelle due direzioni.
Prototipi e tempistiche di lancio
Qualche tempo fa, Samsung aveva mostrato il concetto “Flex In & Out”, che richiamava proprio l’idea di una cerniera capace di garantire un movimento più ampio del solito. Si tratta di un segnale concreto di come la multinazionale stesse già sperimentando tecnologie in grado di piegarsi su più fronti.
Eppure, non ci sono notizie certe sul momento in cui un dispositivo del genere potrebbe trasformarsi in prodotto commerciale. È noto, infatti, che l’azienda accumuli numerosi brevetti e prototipi, senza per forza farli confluire in uno smartphone destinato alla grande distribuzione.
Resta comunque molto interessante la prospettiva di un pieghevole totale, specialmente perché rappresenterebbe un ulteriore passo avanti in un mercato che, grazie a queste innovazioni, continua a generare grande curiosità tra gli appassionati di tecnologia.
In attesa di riscontri ufficiali, appare evidente come Samsung cerchi sempre di spingersi oltre ciò che il consumatore si aspetta, mantenendo una posizione di riferimento in un ambito in costante ricerca di soluzioni originali.

