Erano in molti a dare la S-Pen per spacciata. La rimozione del Bluetooth sul Galaxy S25 Ultra aveva alimentato voci su un possibile ritiro definitivo di quello stilo che, da anni, rappresenta uno dei tratti identitari più riconoscibili della gamma Ultra di Samsung.
La realtà, però, racconta una storia ben diversa: la penna digitale sopravvive e si prepara a un rinnovamento di sostanza. Samsung Galaxy S26 Ultra la integra di default, e il futuro della S-Pen appare oggi più solido che mai.
Parola del COO: la penna rimane
A dissipare ogni dubbio ci ha pensato direttamente Won-Joon Choi, COO della divisione Mobile Experience di Samsung. In un’intervista concessa a Bloomberg a margine della presentazione della nuova serie S26, il dirigente ha chiarito che il colosso coreano è al lavoro su una nuova generazione di S-Pen, dotata di una tecnologia significativamente più avanzata rispetto all’attuale.
Stando a quanto dichiarato, l’azienda sta intervenendo sulla struttura stessa del display per attenuare i limiti tecnici connessi all’integrazione della penna all’interno dei dispositivi. Choi ha affermato, in particolare, che la S-Pen è destinata a restare tra le tecnologie cardine del brand, a conferma di una visione strategica che guarda decisamente al lungo periodo. Un impegno formale, insomma, che chiude la porta a qualsiasi ipotesi di dismissione.
Un vantaggio competitivo che vale la pena difendere
Al di là delle dichiarazioni ufficiali, la presenza della S-Pen nel Galaxy S26 Ultra è già di per sé un segnale inequivocabile. Samsung ha scelto di preservare questa caratteristica distintiva anche dopo aver eliminato la connettività Bluetooth con il modello precedente — una decisione che, all’epoca, aveva fatto pensare a un progressivo ridimensionamento della penna.
Quella scelta, a quanto pare, era da interpretare come un’ottimizzazione tecnica, non come un preludio all’abbandono. L’accessorio continuerà a essere parte integrante della gamma e a distinguere i dispositivi Samsung dalla concorrenza, offrendo agli utenti un livello di interazione che le sole dita non possono replicare.
Va precisato, però, che la S-Pen non sarà presente su tutta la fascia alta: il Galaxy Z Fold 7, ad esempio, ne è privo per ragioni legate al profilo ultra-sottile del dispositivo. Una scelta mirata, che non intacca la centralità della penna nella linea Ultra né l’impegno di Samsung verso questa tipologia di tecnologia.
Sugli altri modelli, Samsung non si sbilancia ancora
La stessa intervista ha offerto altri spunti degni di attenzione. Choi ha fatto sapere che Samsung non ha ancora definito una direzione precisa per alcuni prodotti della propria lineup, tra cui i potenziali successori del Galaxy S25 Edge e dello Z TriFold, entrambi presentati nel 2025. A differenza di quanto stabilito per la S-Pen, il destino di queste due linee rimane ancora aperto.
Il manager ha lasciato intendere che aggiornamenti in merito arriveranno nei prossimi mesi, man mano che la roadmap del brand assumerà una forma più definita. Un atteggiamento prudente, questo, che rivela come Samsung preferisca attendere la risposta del mercato prima di impegnarsi su percorsi di prodotto ancora in fase di definizione. La cautela, in questo caso, sembra essere la parola d’ordine.

