La sera del 15 gennaio Capcom ha organizzato una presentazione interamente centrata su Resident Evil Requiem, prossimo episodio della serie horror di sopravvivenza atteso per 27 febbraio su PS5, Xbox Series X/S, Switch 2 e PC.
Lo show dedicato a Resident Evil Requiem (il video su YouTube), proposto in tre diverse finestre orarie per il pubblico internazionale, ha messo sul tavolo diversi dettagli legati al gameplay e alle impostazioni di gioco, mentre su trama e ambientazione sono rimasti parecchi punti ancora da chiarire. Insieme alle informazioni pratiche, l’azienda ha anche insistito su una lunga serie di prodotti e iniziative legate al lancio.
Difficoltà e salvataggi classici cambiano il ritmo di Grace
Uno dei passaggi più concreti riguarda i livelli di difficoltà, che saranno tre e con obiettivi ben distinti. La modalità Casual è pensata per chi vuole seguire soprattutto la storia, grazie alla mira assistita che rende gli scontri più gestibili. Standard rappresenta l’impostazione “di riferimento” tipica dei giochi Capcom, quella che punta a un equilibrio tra gestione delle risorse e combattimento.
Il terzo profilo, chiamato Standard (Classic), alza la difficoltà e riprende un’idea cara ai capitoli più storici: per registrare i progressi, Grace dovrà procurarsi i nastri necessari al salvataggio. Questa scelta, più che un semplice aumento della difficoltà, cambia il modo in cui si pianificano gli spostamenti e l’uso degli oggetti, perché ogni decisione pesa di più e l’errore si paga con maggiore severità.
Crafting dal sangue e zombi con routine della vita passata
Lo showcase ha poi chiarito la presenza di un sistema di crafting legato a un elemento specifico: il sangue dei nemici. Eliminando gli zombi, sarà possibile ottenere questa risorsa e trasformarla in strumenti di sopravvivenza utili per continuare l’avventura. L’idea, per come è stata presentata, spinge a osservare con attenzione gli scontri, perché la ricompensa non è soltanto “superare” l’ostacolo, ma anche costruire ciò che serve per reggere le fasi successive.
Sul fronte dei nemici, Capcom ha descritto zombi dotati di schemi comportamentali più articolati rispetto al passato. In pratica, alcune creature manterranno tracce delle abitudini precedenti: i custodi, ad esempio, continueranno a pulire come se fossero ancora al lavoro, mentre i facchini resteranno legati al gesto ripetitivo di premere i pulsanti dell’ascensore. È un dettaglio che, almeno nelle intenzioni mostrate, punta a rendere gli incontri meno “meccanici” e più riconoscibili, con situazioni che possono cambiare in base al contesto.
Leon e Grace, due stili e valanga di gadget
Un altro punto confermato è la possibilità di scegliere liberamente tra prima persona e terza persona, così da adattare l’esperienza al proprio modo di giocare. A questo si aggiunge una distinzione netta tra i due protagonisti: Leon avrà una struttura più orientata all’azione, mentre Grace verrà spinta verso una sopravvivenza da horror più tradizionale, in cui contano ritmo, gestione e prudenza. Anche l’equipaggiamento riflette questa differenza: Leon potrà respingere gli attacchi con un’accetta, mentre Grace avrà a disposizione un revolver chiamato Requiem.
Nella parte finale, lo spazio dedicato al merchandise è stato molto ampio. Sono stati citati orologi Hamilton in edizione limitata legati a Grace e Leon, amiibo, un controller Switch 2 Pro a tema, concerti orchestrali, versioni deluxe del gioco e figurine dei personaggi. Il tono generale, più che da approfondimento sul gameplay, ha ricordato una sequenza da televendita, con l’attenzione spostata sugli acquisti e sulle collaborazioni.
