Record energetico nel Nord Europa: parco solare e batterie sufficiente per 18.000 famiglie

parco solare

L’energia solare continua a crescere in Danimarca e, con essa, aumenta la necessità di rendere più stabile la fornitura elettrica nelle ore in cui il Sole non basta. Nel comune di Viborg, nel Paese scandinavo, è stato completato il più grande sistema combinato del Nord Europa che unisce un parco fotovoltaico e un impianto di accumulo a batterie.

L’intervento riguarda il sito di Kvosted, dove un parco solare già in funzione dal 2022 è stato affiancato da un’infrastruttura di storage pensata per spostare l’energia prodotta durante il giorno verso i momenti in cui la domanda resta alta e la produzione cala.

Un impianto integrato tra fotovoltaico e accumulo

Il progetto è stato completato da European Energy, che ha annunciato il completamento della costruzione e l’avvio dell’alimentazione del parco di Kvosted dopo una fase di lavori durata circa sette mesi. Il nuovo tassello è rappresentato dal parco batterie, integrato nel sito fotovoltaico già esistente, in modo da creare un unico sistema capace di generare e immagazzinare elettricità.

L’accumulo complessivo raggiunge i 200 MWh. Secondo quanto indicato, questo valore corrisponde al consumo medio giornaliero di circa 18.000 famiglie. Il significato operativo è immediato: l’elettricità generata nelle ore di massima radiazione può essere conservata e poi resa disponibile quando la produzione non è sufficiente oppure quando si verificano interruzioni della rete.

L’impianto, quindi, non si limita a produrre energia rinnovabile, ma introduce un elemento di flessibilità utile a mantenere più costante l’erogazione, soprattutto in un contesto in cui la quota di solare installato sta aumentando e richiede strumenti capaci di assorbire i picchi e restituire potenza quando serve.

Perché lo storage diventa centrale in Danimarca

Nei giorni con irraggiamento elevato, i parchi solari installati in Danimarca possono coprire oltre il 60% del consumo nazionale di elettricità. Quando la produzione cresce rapidamente, la rete deve gestire variazioni importanti tra ore centrali della giornata e fasce serali o notturne. In questo quadro, l’accumulo diventa una tecnologia chiave per distribuire l’energia lungo l’intera giornata, riducendo gli squilibri tra domanda e offerta.

Lo scenario descritto spinge verso impianti in cui il fotovoltaico è affiancato da batterie su larga scala, capaci di intervenire in tempi rapidi. L’obiettivo non è “aumentare” la produzione, bensì renderla più utilizzabile quando la generazione è bassa. Per la comunità locale, questo si traduce nella possibilità di attingere a energia solare anche oltre le ore di luce, con un sistema che può supportare il territorio in caso di criticità della rete.

Il piano di European Energy e l’inaugurazione nel 2026

Per European Energy, l’attivazione del parco di Kvosted rappresenta l’avvio dell’implementazione su larga scala di un’ulteriore tecnologia, con un’accelerazione prevista nel corso del 2026 grazie alla messa in funzione di batterie di grandi dimensioni. L’azienda ha inoltre indicato un obiettivo di crescita: entro il 2027, nei mercati in cui opera, dovrebbero essere installate batterie con capacità superiori a 1 GW.

La logica è legata alla gestione intelligente dei flussi energetici: immagazzinare elettricità quando è disponibile e rilasciarla nel momento in cui la corrispondenza tra domanda e offerta risulta più favorevole. In altre parole, la produzione rinnovabile viene accompagnata da un’infrastruttura che punta a migliorare l’equilibrio del sistema elettrico.

L’impianto combinato di Kvosted si prepara ora a entrare in piena attività. L’inaugurazione ufficiale è programmata per il 2 febbraio 2026, data che segnerà l’avvio pubblico di un progetto che, per dimensioni e impostazione, si propone come riferimento per l’integrazione tra fotovoltaico e accumulo nel Nord Europa.

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