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De’Longhi Eletta Ultra: recensione della macchina da caffè che prepara oltre 50 bevande

De'Longhi Eletta Ultra
Foto © delonghi.com

Le macchine da caffè automatiche non si limitano più a macinare i chicchi e riempire una tazzina. I modelli più evoluti cercano ormai di riprodurre un intero menu da caffetteria, includendo bevande con latte, preparazioni personalizzate e persino ricette fredde. La De’Longhi Eletta Ultra porta questa evoluzione ancora più avanti, proponendosi come un piccolo centro domestico dedicato al caffè.

Il nuovo modello di punta del produttore italiano permette di scegliere tra oltre 50 ricette calde e fredde, gestisce diversi profili utente e può essere controllato anche attraverso una connessione Wi-Fi. Le funzioni più particolari riguardano la preparazione del Cold Brew in poco più di tre minuti e la possibilità di montare il latte a freddo, aprendo la strada a cappuccini ghiacciati e altre bevande adatte alla stagione estiva.

La dotazione è ricca, il funzionamento risulta intuitivo e la qualità dell’espresso raggiunge un livello molto elevato. Tutta questa tecnologia, però, ha un prezzo importante: il listino sfiora i 1.200 euro. Eletta Ultra si rivolge quindi a chi utilizza frequentemente la macchina, vuole sperimentare ricette diverse e cerca un prodotto capace di adattarsi ai gusti di più persone.

Una macchina automatica che vuole portare la caffetteria in casa

Il principio di funzionamento rimane quello tipico delle macchine superautomatiche. L’utente inserisce i chicchi nell’apposito contenitore, riempie il serbatoio e sceglie la bevanda desiderata. Da quel momento è la macchina a occuparsi della macinazione, della compressione della polvere, del riscaldamento dell’acqua e dell’estrazione.

Non bisogna quindi conoscere le regole utilizzate da un barista o regolare manualmente ogni fase. Per ottenere un espresso basta selezionare la ricetta e avviare la preparazione. Ciò non significa che sia possibile dimenticarsi completamente della manutenzione. Il serbatoio deve essere riempito, il contenitore dei fondi va svuotato e rimangono necessari i normali cicli di pulizia e decalcificazione.

L’aspetto di Eletta Ultra è coerente con il suo posizionamento. Le linee sono pulite, le finiture metalliche danno una sensazione da prodotto di fascia alta e il pannello frontale è dominato da un display touch TFT a colori da 4,3 pollici. Tutte le principali operazioni vengono mostrate sullo schermo con indicazioni chiare, così da rendere accessibili anche le preparazioni più elaborate.

Rispetto ad alcune precedenti macchine automatiche De’Longhi, le dimensioni sono aumentate. Il modello ECAM472.85.MB misura 235 millimetri in larghezza, 455 in profondità e 380 in altezza, mentre il peso si avvicina agli 11 chilogrammi. Prima dell’acquisto è quindi opportuno controllare lo spazio disponibile sul piano della cucina, soprattutto se sono presenti pensili bassi o altri piccoli elettrodomestici.

Il serbatoio dell’acqua offre una capacità di 1,8 litri. Il contenitore dei fondi può invece raccogliere gli scarti prodotti da circa quindici erogazioni. La pompa lavora a 19 bar e la potenza dichiarata raggiunge i 1.450 watt durante le brevi fasi di preparazione.

Una soluzione pratica riguarda il vano ricavato sotto il piano poggiatazze. Qui possono essere conservati il misurino per il caffè macinato e l’erogatore destinato all’acqua calda. In questo modo gli accessori rimangono ordinati, non occupano ulteriore spazio e sono meno facili da perdere.

Manca, invece, un recipiente coordinato per raccogliere l’acqua espulsa durante il riscaldamento e i risciacqui. La macchina invita a posizionare un contenitore sotto gli erogatori, ma nella confezione non è presente un accessorio progettato appositamente per questa operazione. Su un apparecchio di tale fascia sarebbe stata una piccola aggiunta utile.

Più di 50 ricette, dal ristretto al Cold Brew

Il vero punto di forza di De’Longhi Eletta Ultra è la quantità di preparazioni disponibili. Nel menu si trovano i classici più richiesti, tra cui espresso, ristretto, cappuccino, americano e Flat White. Accanto a queste opzioni compaiono bevande meno consuete per le abitudini italiane, come il caffè in stile filtro e numerose varianti fredde.

Le ricette non sono rigide. L’utente può intervenire sull’intensità, sulla lunghezza della bevanda, sulla quantità di latte e sulle proporzioni tra i diversi ingredienti. Questo rende il numero effettivo di combinazioni molto più ampio rispetto alle oltre 50 voci già memorizzate.

Una delle tecnologie più interessanti è la Cold Extraction, sviluppata per preparare un Cold Brew in poco più di tre minuti. Il metodo tradizionale richiede normalmente una lunga infusione a freddo, che può durare dalle 12 alle 24 ore. Eletta Ultra riduce drasticamente l’attesa attraverso un procedimento automatizzato che non impiega acqua bollente.

Il produttore non descrive nel dettaglio ogni passaggio tecnico del sistema, ma suggerisce di utilizzare chicchi con una tostatura leggera. Il risultato potrebbe non sostituire completamente la preparazione tradizionale agli occhi degli appassionati più rigorosi. Dal punto di vista del gusto, tuttavia, la bevanda ottenuta risulta credibile e piacevole, soprattutto considerando la rapidità del processo.

Per numerose ricette fredde serve comunque un intervento esterno. Lo schermo indica quanti cubetti di ghiaccio inserire nel bicchiere in base alla preparazione e al livello di freschezza desiderato. Le istruzioni vengono presentate in sequenza, riducendo notevolmente la possibilità di commettere errori.

Ancora più particolare è il sistema LatteCrema Hot & Cool. La macchina viene fornita con due caraffe differenti: una è dedicata alle bevande calde, mentre l’altra permette di trattare il latte destinato alle ricette fredde. Il sistema è compatibile sia con quello vaccino sia con diverse alternative vegetali, come le bevande a base di soia, avena, mandorla o cocco.

La caraffa fredda riesce a creare una schiuma densa senza ricorrere al vapore. Il latte viene lavorato attraverso un procedimento meccanico e mantiene una temperatura bassa. Diventa così possibile preparare un Frozen Cappuccino o aggiungere una crema fredda a un caffè con ghiaccio, ottenendo un risultato difficile da riprodurre con una normale macchina automatica.

Nel menu è presente anche una raccolta di sei proposte più creative. Tra queste figurano il Cold Tiramisù Espresso e una bevanda che abbina Cold Brew, menta e Ginger Ale. In questi casi la procedura non è completamente automatica: sono necessari ingredienti aggiuntivi e qualche passaggio manuale. Il display accompagna comunque l’utente durante la realizzazione.

Eletta Ultra può inoltre erogare rapidamente acqua calda per tè e infusi. È una funzione semplice, ma utile per evitare di accendere un bollitore separato. L’ampiezza del menu trasforma quindi la macchina in un apparecchio utilizzabile durante tutta la giornata, non soltanto per il classico espresso dopo pranzo.

Display touch, profili personali e controllo tramite Wi-Fi

La presenza di tante ricette avrebbe potuto rendere complicata la navigazione. De’Longhi ha affrontato il problema attraverso un’interfaccia grafica più moderna rispetto a quella delle generazioni precedenti. Il display mostra le bevande disponibili, suggerisce le operazioni da svolgere e consente di modificare i parametri con pochi tocchi.

Per ogni preparazione è possibile variare facilmente lunghezza e intensità, aggiungere un’ulteriore dose di caffè oppure interrompere l’erogazione. Quando vengono apportate delle modifiche, la macchina domanda se debbano essere memorizzate. In questo modo la ricetta può essere adattata progressivamente alle preferenze personali.

Sono disponibili quattro profili utente, ognuno dotato dei propri preferiti e delle proprie impostazioni. La funzione è particolarmente utile in una famiglia nella quale ogni persona desidera un espresso differente oppure utilizza quantità diverse di latte e caffè. Non occorre ripetere le regolazioni a ogni utilizzo: basta richiamare il profilo corretto.

Il sistema può anche osservare gli orari nei quali vengono scelte determinate bevande. Se, per esempio, una preparazione viene richiesta frequentemente durante la mattina, Eletta Ultra può mostrarla in una posizione più evidente nella stessa fascia oraria dei giorni successivi. È una funzione sofisticata, sebbene non sempre le preferenze dipendano esclusivamente dall’ora. Il suggerimento può comunque essere ignorato.

La macchina dispone di connettività Wi-Fi e può comunicare con un’applicazione per smartphone. Il passaggio dal Bluetooth utilizzato su alcuni modelli precedenti al collegamento Wi-Fi rende la connessione più stabile e permette di accedere alle funzioni anche senza rimanere immediatamente accanto all’elettrodomestico.

L’app contiene il manuale in formato PDF, non incluso su carta nella confezione. Permette inoltre di esplorare le ricette, modificarne i parametri, avviare le preparazioni compatibili e consultare alcune statistiche sull’utilizzo. Una sezione mostra quali bevande vengono selezionate più spesso, mentre eventuali nuove ricette possono essere scaricate e aggiunte al menu.

Da smartphone è possibile anche creare una bevanda personale. L’utente può stabilire la quantità di caffè, latte o acqua, scegliere l’intensità, impostare le proporzioni e decidere l’ordine di erogazione. Alla nuova ricetta possono essere assegnati un’immagine e un nome, in modo da ritrovarla sul display della macchina.

Proprio il nome presenta una limitazione curiosa: non può superare i dieci caratteri, nonostante alcune delle ricette preinstallate utilizzino denominazioni più lunghe. È un vincolo poco comprensibile, ma non compromette il funzionamento generale. L’app rappresenta inoltre uno strumento aggiuntivo, non un requisito: tutte le funzioni fondamentali restano accessibili dal display touch.

La macinatura si adatta al tipo di chicco

La qualità dell’espresso non dipende soltanto dalla macchina. Il tipo di caffè, la tostatura e il grado di macinazione possono modificare profondamente il risultato. Una polvere troppo fine rende la bevanda più intensa, ma può ostacolare il passaggio dell’acqua o produrre note sgradevoli. Una macinatura grossolana facilita invece l’estrazione, rischiando però di restituire un caffè poco corposo.

Non esiste una regolazione universale adatta a ogni miscela e a ogni gusto. Molti proprietari di macchine automatiche trovano un compromesso dopo alcuni tentativi e lasciano l’impostazione invariata, anche quando cambiano la varietà dei chicchi. Eletta Ultra cerca di rendere più accurata questa fase attraverso una procedura guidata.

La macchina chiede di indicare se si sta utilizzando un caffè composto esclusivamente da Arabica oppure una miscela di Arabica e Robusta. Deve essere selezionato anche il colore del chicco, usato come riferimento per il livello di tostatura. Dopo un test di macinazione e assaggio, il sistema consiglia la regolazione ritenuta più adatta.

Non viene suggerito soltanto il grado di macinazione. La procedura interviene anche su temperatura e pressione dell’acqua, oltre che sul livello di compressione del caffè all’interno dell’infusore. Le impostazioni associate a una determinata varietà possono essere conservate in sei memorie differenti e richiamate quando gli stessi chicchi vengono inseriti nuovamente.

Rimane comunque disponibile la regolazione manuale per chi preferisce procedere autonomamente. È presente anche un vano per utilizzare il caffè già macinato. Questa possibilità diventa comoda quando il serbatoio principale contiene chicchi tradizionali, ma una persona desidera preparare una singola tazza di decaffeinato.

Un altro cambiamento evidente riguarda la rumorosità. Le macchine automatiche De’Longhi delle precedenti generazioni potevano risultare piuttosto riconoscibili durante la macinazione e la compressione della polvere. Eletta Ultra introduce la Silent Technology, che promette di ridurre il rumore fino al 65% rispetto ai modelli non dotati dello stesso sistema.

La differenza è percepibile soprattutto durante il funzionamento del macinacaffè. Anche la fase nella quale la polvere viene trasferita e compressa nell’infusore produce un suono meno metallico. La macchina non diventa completamente silenziosa, ma risulta più discreta e coerente con il posizionamento da prodotto premium.

Espresso eccellente e cappuccino da regolare con attenzione

La quantità di funzioni avrebbe un valore limitato se le preparazioni fondamentali non fossero all’altezza. Su questo fronte Eletta Ultra offre risultati convincenti. Dopo aver individuato le regolazioni adatte ai chicchi utilizzati, l’espresso risulta aromatico, intenso e persistente, con una crema equilibrata.

L’intensità e la lunghezza possono essere modificate in base alle preferenze. Chi non vuole intervenire manualmente può affidarsi alla procedura di calibrazione, mentre gli utenti più esperti conservano la libertà di sperimentare. Il risultato può avvicinarsi molto a quello di un buon bar, tenendo presente che la presenza e la quantità della crema dipendono anche dalla miscela scelta.

Il cappuccino viene preparato collegando la caraffa per il latte caldo. La schiuma è consistente e l’intera procedura richiede un intervento minimo. Durante la prova sono però emerse alcune irregolarità nell’erogazione, con qualche spruzzo e una temperatura particolarmente elevata.

L’impostazione suggerita dalla macchina per una schiuma molto densa può rendere il latte quasi bollente. Non sembra verificarsi una vera bruciatura, ma la bevanda può essere troppo calda per essere consumata immediatamente. Aspettare che si raffreddi, d’altra parte, favorisce la progressiva separazione della parte cremosa.

La soluzione più efficace consiste nell’utilizzare il livello intermedio del selettore presente sulla caraffa. Con questa regolazione l’erogazione appare più uniforme, il latte rimane ben montato e la temperatura risulta maggiormente equilibrata. Naturalmente chi preferisce un cappuccino molto caldo può mantenere l’impostazione più elevata.

Le preparazioni fredde rappresentano la parte più originale dell’esperienza. Il Cold Brew rapido è soddisfacente, ma è soprattutto la capacità di montare il latte freddo a distinguere Eletta Ultra da molte altre automatiche. La schiuma ottenuta è compatta e permette di ampliare concretamente il menu, invece di limitarsi ad aggiungere qualche variante grafica delle ricette tradizionali.

Tra caffè filtro, americano, Coffee Pot, bevande ghiacciate e combinazioni con latte caldo o freddo, la macchina modifica quantità di polvere, temperatura, pressione e velocità di erogazione per riprodurre preparazioni differenti. Alcune sono inevitabilmente interpretazioni automatiche di procedimenti nati con tecniche diverse, ma il livello di versatilità rimane notevole.

Prezzo elevato e manutenzione: a chi conviene Eletta Ultra

De’Longhi Eletta Ultra è una macchina completa, ma non è pensata per chi desidera soltanto un espresso occasionale. Il prezzo di listino vicino ai 1.200 euro la colloca nettamente nella fascia alta. Nella stessa gamma del produttore si trovano modelli automatici intorno ai 600 euro, capaci di soddisfare esigenze più semplici con una spesa molto inferiore.

Il costo può avere senso per una famiglia che consuma numerose bevande, utilizza spesso latte caldo e freddo e vuole salvare preferenze diverse. Anche chi ama provare ricette nuove può sfruttare maggiormente il menu, le personalizzazioni e le funzioni offerte dall’app. Se invece la preparazione quotidiana si riduce a pochi espressi, gran parte delle possibilità rischia di rimanere inutilizzata.

Bisogna considerare anche l’ingombro e la manutenzione. I processi sono automatizzati, ma rimangono da gestire acqua, fondi, caraffe, risciacqui e decalcificazione. L’infusore può essere estratto e lavato sotto il rubinetto, una caratteristica importante per conservare nel tempo la qualità del caffè e l’efficienza della macchina.

Nel complesso Eletta Ultra dimostra quanto sia cambiato il settore delle macchine automatiche. Non offre soltanto un buon espresso, ma integra un’interfaccia moderna, profili personali, regolazioni dedicate ai diversi chicchi, controllo Wi-Fi e un comparto di bevande fredde particolarmente sviluppato. Cold Brew rapido e latte montato a freddo sono le funzioni che segnano la differenza più evidente rispetto ai modelli meno recenti.

Il prezzo rimane il principale ostacolo, seguito dalle dimensioni non proprio contenute. Per chi cerca un apparecchio versatile e intende sfruttarlo ogni giorno, però, De’Longhi Eletta Ultra rappresenta una delle interpretazioni più complete della caffetteria automatica domestica.

Recensione Aggiornata il 18 Agosto 2026
De'Longhi Eletta Ultra

De'Longhi Eletta Ultra

De’Longhi Eletta Ultra è una macchina automatica completa e versatile, capace di preparare più di 50 bevande calde e fredde. Offre un espresso di ottima qualità, numerose personalizzazioni, quattro profili utente e tecnologie originali come il Cold Brew rapido e la montatura del latte a freddo. Il display touch e la connessione Wi-Fi rendono l’utilizzo semplice e moderno.

8,8 /10 Consigliato

Valutazione

Qualità del caffè e delle bevande calde9,2
Preparazioni fredde e versatilità9,5
Facilità d’uso e personalizzazione9,2
Design, costruzione e silenziosità8,8
Rapporto qualità-prezzo7,2

Punti di forza

  • Espresso aromatico, intenso e di qualità elevata
  • Oltre 50 ricette calde e fredde personalizzabili
  • Cold Brew pronto in poco più di tre minuti
  • Latte montato sia caldo sia freddo
  • Display intuitivo, quattro profili e controllo Wi-Fi

Da considerare

  • Dimensioni piuttosto importanti
  • Manca un recipiente dedicato all’acqua dei risciacqui
  • Alcune preparazioni fredde richiedono ghiaccio e interventi manuali
€ 1.199,00 Disponibile

Specifiche essenziali

Marchio
De'Longhi
Capacità
1,8 litri
Colore
Metallo
Dimensioni del prodotto
23,5P x 38l x 45,5H cm
Caratteristiche speciali
Montalatte, Regolazione temperatura, Programmabile