Nell’era delle intelligenze artificiali sempre più avanzate, una domanda affascina sia studiosi che semplici curiosi: quale lingua viene meglio compresa dai modelli conversazionali? Inaspettatamente, lo studio più recente ha ribaltato certezze consolidate, mettendo da parte l’inglese in favore di una classifica diversa dal previsto. Diverse lingue europee, infatti, si impongono come strumenti particolarmente efficaci nelle interazioni con le AI.
L’analisi scientifica sulle lingue e l’intelligenza artificiale
Un’équipe dell’Università del Maryland, in collaborazione con Microsoft, ha condotto un’analisi dettagliata su 26 idiomi, coinvolgendo le principali piattaforme di intelligenza artificiale: OpenAI, Google Gemini, Qwen, Llama e DeepSeek.
Secondo quanto raccolto dagli autori, le performance dei modelli AI variano notevolmente in base alla lingua utilizzata per i prompt. Nei passaggi più lunghi, ad esempio, le differenze sono emerse con particolare evidenza.
Il polacco sorprende la comunità scientifica
Nonostante finora fosse considerato tra i linguaggi più complessi da acquisire, il polacco ha raggiunto un livello di efficacia dell’88% nella comprensione delle richieste inserite nei sistemi AI.
L’Ufficio Brevetti polacco, attraverso una nota, ha sottolineato come la precisione di questa lingua nei comandi all’intelligenza artificiale sia risultata superiore a quella dell’inglese, scivolato solo al sesto posto. Un risultato che sorprende se si pensa che, tra gli uomini, il polacco è tradizionalmente visto come ostico, mentre per l’AI non rappresenta alcun ostacolo reale.
L’italiano tra le lingue più adatte ai prompt AI
A rendere lo scenario ancora più interessante c’è il fatto che l’italiano figura ai vertici della classifica, raggiungendo un’efficienza dell’86% nella comprensione delle richieste. La selezione dei sistemi AI non si basa unicamente sulla grandezza del database testuale associato a ciascuna lingua: infatti, anche il cinese, pur vantando una vastissima mole di dati, ha ottenuto risultati molto meno soddisfacenti, collocandosi nelle ultime posizioni.
Secondo i dati emersi, il gruppo delle lingue più efficaci è composto prevalentemente da idiomi indoeuropei. Tra questi spiccano, oltre a polacco e italiano, anche francese, spagnolo, russo, inglese, ucraino, portoghese, tedesco e olandese. Questa evidenza indica che, nel dialogo con le AI, la scelta della lingua abbia un peso considerevole in termini di accuratezza e chiarezza delle risposte fornite.
