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PS6: spunta il brevetto Sony per un controller senza tasti fisici

PlayStation

Il progetto che emerge dal recente brevetto di Sony descrive un controller che prende le distanze dal design tradizionale delle console. L’idea ruota attorno a superfici capacitive, capaci di riconoscere tocchi, sfioramenti e piccoli movimenti delle dita. Al tempo stesso, un sistema aptico avanzato avrebbe il compito di ricreare la sensazione dei tasti fisici. Il risultato tratteggiato nel documento è un dispositivo che punta a un’esperienza più fluida, adattabile e vicina agli standard degli smartphone moderni.

Input capacitivo e comandi personalizzabili

PS6 brevetto

La struttura immaginata non prevede pulsanti meccanici. Al loro posto, una superficie liscia in grado di individuare in modo preciso il punto di contatto della mano. Questa soluzione darebbe al controller un’impostazione dinamica, con la possibilità di modificare la disposizione dei comandi in base al titolo o alle preferenze del giocatore.

Il brevetto descrive un sistema che riconosce tap, swipe e pinch, aprendo la strada a un’interazione più vicina al linguaggio dei dispositivi touchscreen. Ciò permetterebbe una maggiore libertà nella configurazione e una presa più naturale. Le superfici capacitive potrebbero interpretare gli spostamenti delle dita con un margine di errore molto ridotto, creando un’interfaccia sensibile e reattiva.

L’assenza di pulsanti fisici porta con sé anche un design più sobrio, con un’estetica uniforme. Il controller diventerebbe un blocco unico, privo di parti mobili, pensato per resistere meglio all’usura nel tempo.

Sensazione del clic simulata

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la gestione del feedback tattile. La descrizione contenuta nel brevetto parla di un sistema capace di simulare il “clic” dei pulsanti tradizionali attraverso vibrazioni calibrate. Il giocatore percepirebbe una risposta immediata al tocco, con una sensazione che si avvicina a quella di un pulsante reale.

Il tracciamento dei movimenti delle dita e l’uso mirato della vibrazione permetterebbero di differenziare i vari comandi virtuali. Ogni pulsante simulato potrebbe restituire un tipo di risposta diverso, così da rendere familiare una superficie completamente liscia.

Questa tecnologia mira a superare uno dei limiti più noti dei pannelli touch: l’assenza di tattilità. La simulazione della pressione avrebbe l’obiettivo di offrire un controllo preciso anche nelle sequenze di gioco rapide, dove la reattività fa la differenza.

Approccio orientato alla mobilità

PS6 controller brevetto

L’impostazione descritta nel brevetto lascia spazio a un possibile utilizzo anche al di fuori del salotto. Un controller configurabile e privo di pulsanti fisici sembra adatto a dialogare con smartphone e piattaforme di gioco in streaming.

La possibilità di ridisegnare i comandi e la leggerezza di una struttura compatta renderebbero questo dispositivo un’alternativa interessante per chi gioca spesso in mobilità. Le gesture e il riconoscimento capacitivo faciliterebbero l’adattamento ai titoli pensati per il touchscreen, offrendo al giocatore una sensazione più naturale rispetto ai pad tradizionali.

Il controller potrebbe quindi affiancare il modello classico, proponendo un approccio più moderno e flessibile. In alcuni casi, l’interazione completamente tattile potrebbe risultare più comoda, soprattutto per sessioni brevi su smartphone o tablet.

Possibili direzioni per la prossima generazione

Il brevetto non indica tempistiche né certezze, ma rivela una direzione progettuale chiara. Sony sembra interessata a ripensare il modo in cui il giocatore comunica con il dispositivo, esplorando un design che si distacca dagli schemi consolidati.

La combinazione tra superfici capacitive e feedback aptico avvicina il controller a una forma di interazione più leggera e continua. L’idea è creare un dispositivo versatile, in grado di seguire le esigenze del giocatore senza rinunciare alla sensazione di controllo tipica dei pulsanti fisici.

Se questa soluzione dovesse arrivare sul mercato, introdurrebbe una tipologia di controller con una forte impronta sperimentale, caratterizzata da un design pulito e un sistema di input più elastico.

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