Sony continua a perfezionare PlayStation 5 anche diversi anni dopo l’arrivo della console sul mercato. Questa volta l’aggiornamento è avvenuto quasi in silenzio e riguarda PS5 Slim, che in alcune unità recenti presenta una configurazione interna differente rispetto alle revisioni precedenti. Esternamente le differenze possono passare praticamente inosservate: le novità interessano soprattutto componenti, raffreddamento e possibilità di intervenire sulla macchina nel corso degli anni.
La scoperta arriva dal teardown di una PS5 Slim Digital Edition dedicata a Marvel’s Wolverine, effettuato dal tecnico e modder Modyfikator89. All’interno è stata individuata una motherboard identificata dalla sigla EDM-051, accompagnata da diverse modifiche nella disposizione dei componenti. Al momento, quindi, le informazioni derivano principalmente dall’analisi dell’unità smontata e non da una presentazione ufficiale di Sony dedicata alla nuova revisione.
La nuova PS5 Slim punta anche sulla manutenzione
Una delle modifiche più interessanti riguarda un componente piccolissimo, ma importante per la durata della console: la pila CR2032 utilizzata dal sistema CMOS. Questa batteria serve, tra le altre cose, a mantenere alcune informazioni legate all’orologio interno quando la macchina è scollegata dall’alimentazione.
Nella nuova configurazione la pila può essere raggiunta con maggiore facilità. Il vantaggio emerge soprattutto pensando a una console utilizzata per molti anni. Una batteria di questo tipo ha generalmente una lunga durata, ma prima o poi può richiedere una sostituzione. Rendere l’operazione più semplice significa favorire gli interventi di manutenzione e potenzialmente allungare la vita utile dell’hardware.
È un approccio che richiama quanto già visto su PS5 Pro, dove Sony ha adottato una soluzione pensata per rendere questa parte della macchina più accessibile. Nelle precedenti revisioni della Slim, arrivare alla pila richiedeva invece un intervento più profondo sull’hardware.
Si tratta di un dettaglio che difficilmente cambia l’esperienza di gioco nel breve periodo, ma che può assumere maggiore importanza dopo parecchi anni di utilizzo.
Cambiano raffreddamento e disposizione dei componenti
Le novità emerse dallo smontaggio riguardano anche il cuore della console. Sony avrebbe rivisto l’organizzazione interna della motherboard, adottando una disposizione più razionale e semplificando alcuni elementi.
Un intervento riguarda inoltre il retimer HDMI, il componente che contribuisce alla gestione e alla stabilità del segnale video trasmesso dalla console al televisore o al monitor. Nella EDM-051 sarebbe presente una soluzione più recente e ottimizzata.
Ancora più interessante è il lavoro svolto sul sistema termico. PS5 utilizza il metallo liquido per favorire il trasferimento del calore prodotto dal chip principale verso il sistema di dissipazione. Nella nuova revisione cambia la struttura che circonda questa zona.
Secondo quanto osservato durante il teardown, la soluzione adottata si avvicina maggiormente a quella presente su PS5 Pro e dovrebbe permettere un controllo più preciso del materiale intorno al processore. Anche il dissipatore presenta differenze nella costruzione rispetto alle prime Slim.
Sony aveva già modificato il raffreddamento della console con revisioni precedenti. La comparsa di un’ulteriore configurazione mostra quindi come il progetto hardware di PS5 continui a evolversi durante il suo ciclo commerciale.
Cosa cambia davvero per chi gioca su PS5
Per il giocatore, almeno sulla base delle informazioni disponibili, questa revisione va considerata principalmente come un’evoluzione interna della PS5 Slim, più che come una nuova versione della console.
Non sono infatti emersi cambiamenti alle caratteristiche che determinano direttamente le prestazioni dei videogiochi. Non risultano aumenti della potenza della GPU o della CPU, né modifiche progettate per produrre frame rate superiori rispetto alle altre PS5 Slim. VGC sottolinea proprio come revisioni hardware di questo genere possano modificare anche profondamente la costruzione interna senza tradursi necessariamente in differenze percepibili durante una normale sessione di gioco.
L’aspetto più concreto riguarda quindi affidabilità, organizzazione dei componenti e manutenzione futura. L’accesso più agevole alla batteria CR2032 rappresenta probabilmente la novità più evidente sotto questo punto di vista, mentre gli interventi sul raffreddamento mostrano il continuo affinamento del progetto.
Un’altra particolarità riguarda la documentazione. Le unità analizzate includerebbero manuali che non illustrano queste modifiche e fanno riferimento alla configurazione precedente, un ulteriore indizio del carattere discreto con cui la revisione è stata introdotta.
Per ora la motherboard EDM-051 è stata documentata soprattutto attraverso la Limited Edition di Marvel’s Wolverine. Serviranno quindi ulteriori unità provenienti da altre confezioni e mercati per capire quanto rapidamente questa configurazione verrà estesa alla normale produzione di PS5 Slim.
La sostanza, però, è già interessante: Sony sta continuando a modificare la propria console anche sotto aspetti che il consumatore vede raramente. La PS5 Slim può sembrare identica osservandola dall’esterno, mentre sotto le scocche il progetto continua a ricevere piccoli aggiornamenti pensati soprattutto per rendere l’hardware più razionale e semplice da mantenere nel tempo.
