Sony ha illustrato più nel dettaglio il funzionamento di PSSR 2.0, la nuova versione della tecnologia di upscaling sviluppata per PS5 Pro. Durante un incontro tecnico organizzato in occasione del SIGGRAPH 2026, l’azienda ha descritto i cambiamenti introdotti rispetto alla prima generazione del sistema.
L’evoluzione non riguarda soltanto la qualità delle immagini mostrate sullo schermo. Alla base di PSSR 2.0 si trova infatti una diversa distribuzione del lavoro tra rete neurale, processore e GPU della console. Sony ha scelto un’impostazione ibrida, pensata per usare le risorse disponibili in maniera più efficiente e affrontare alcuni dei limiti emersi con la precedente versione dell’upscaler.
PSSR 2.0 cambia il modo di utilizzare la rete neurale
PSSR è l’acronimo di PlayStation Spectral Super Resolution e rappresenta una delle tecnologie centrali di PS5 Pro. Il suo compito consiste nel migliorare i singoli fotogrammi attraverso un sistema di elaborazione assistito dall’intelligenza artificiale.
Con la versione 2.0, Sony ha però rivisto la filosofia alla base della tecnologia. La prima iterazione si affidava in misura maggiore alla rete neurale, mentre la nuova architettura adotta un approccio ibrido. L’intelligenza artificiale continua a ricoprire un ruolo importante, ma non deve più occuparsi direttamente di tutte le operazioni coinvolte.
Riducendo il numero di compiti affidati alla rete neurale, il sistema può lavorare con maggiore efficienza. Questa scelta consente inoltre di intervenire su alcuni aspetti che avevano creato difficoltà alla precedente versione, compresa la gestione dei colori nelle immagini HDR.
Non si tratta quindi di un semplice ritocco al modello già esistente. PSSR 2.0 nasce da una riorganizzazione più profonda del processo di elaborazione, con le diverse componenti di PS5 Pro chiamate a collaborare in maniera più equilibrata.
CPU, GPU e upscaler lavorano in modo più coordinato
La documentazione tecnica presentata al SIGGRAPH 2026 mostra come PSSR 2.0 sia stato progettato per operare in sinergia con GPU e processore di PS5 Pro. Il miglioramento dell’immagine non viene affidato a un solo elemento, ma deriva dalla collaborazione tra più risorse hardware e software.
Tra i problemi affrontati dal nuovo sistema compare l’aliasing, particolarmente visibile sui bordi degli oggetti poligonali inseriti in scene con un contrasto elevato. In queste situazioni possono comparire contorni poco uniformi o scalettature che rendono l’immagine meno pulita.
PSSR 2.0 interviene anche sul rumore visivo generato da elementi complessi dello scenario. La vegetazione rappresenta uno degli esempi indicati: foglie, rami e dettagli molto ravvicinati possono essere difficili da elaborare correttamente, soprattutto quando la scena è in movimento.
La nuova architettura è stata quindi studiata per analizzare questi elementi e migliorare i fotogrammi in tempo reale. L’obiettivo è ottenere una presentazione più stabile e ordinata, sfruttando in maniera più precisa la potenza computazionale disponibile sulla console.
Il kernel neurale può operare fino alla risoluzione di 540p
Uno degli aspetti tecnici più interessanti riguarda il nuovo kernel utilizzato per l’elaborazione della rete neurale. Con PSSR 2.0 questo componente può essere eseguito a risoluzioni inferiori, arrivando fino a 540p.
L’utilizzo di una risoluzione più bassa durante questa fase permette all’upscaler di effettuare un numero maggiore di operazioni in tempo reale. Il sistema può così dedicare più interventi al miglioramento dei singoli fotogrammi, senza assegnare alla rete neurale una quantità eccessiva di lavoro.
Il dato dei 540p non indica semplicemente la risoluzione finale dell’immagine visualizzata. Riguarda il livello al quale può operare il kernel della rete neurale all’interno del processo complessivo. È proprio questa scelta a contribuire alla maggiore efficienza dichiarata per la nuova versione.
Sony sembra quindi aver cercato un equilibrio tra qualità dell’elaborazione e impiego delle risorse. Invece di aumentare indiscriminatamente il carico affidato all’intelligenza artificiale, l’azienda ha riorganizzato il funzionamento dell’intero sistema.
Un aggiornamento strutturale per PS5 Pro
PSSR 2.0 introduce cambiamenti che vanno oltre un normale aggiornamento correttivo. La nuova architettura interviene sul ruolo della rete neurale, sulla gestione dei colori HDR, sul trattamento dell’aliasing e sulla riduzione del rumore visivo.
Il punto centrale resta però l’efficienza. Attraverso il design ibrido, PS5 Pro può sfruttare meglio le proprie risorse computazionali, distribuendo le operazioni tra l’upscaler, la GPU e il processore. Il risultato è una tecnologia più flessibile rispetto alla prima versione e maggiormente preparata a gestire scene visivamente complesse.
Le spiegazioni fornite da Sony permettono soprattutto di capire perché PSSR 2.0 non debba essere considerato una semplice versione più potente del precedente sistema. A cambiare è il modo in cui l’intelligenza artificiale viene inserita nel processo grafico: meno compiti concentrati sulla rete neurale e una collaborazione più stretta con l’hardware della console.
