OpenAI si prepara a entrare davvero nel mondo dell’hardware. A maggio Sam Altman aveva parlato di una famiglia di dispositivi, dopo l’acquisizione della startup io fondata da Jony Ive. Le voci più insistenti indicano un primo lancio verso la fine del 2026, con un prodotto pensato per la casa e per la voce.
Uno speaker “AI-first” all’orizzonte
Il debutto dovrebbe essere uno smart speaker con interazione naturale tramite ChatGPT, un rivale diretto delle linee domestiche di Amazon. Le indiscrezioni citate da The Information puntano a una tabella vicina al 2026, con sviluppo già avviato e focus su comandi vocali continui.
Per la produzione, OpenAI avrebbe coinvolto Luxshare e avviato contatti con Goertek, partner di lungo corso dell’ecosistema Apple. Questi fornitori assemblano dispositivi come AirPods, HomePod, Apple Watch e iPhone, segnale che il progetto punta a standard qualitativi elevati.
Idee in cantiere (e qualche smentita)
Oltre allo speaker, sarebbero stati valutati occhiali smart, un registratore vocale e un wearable pin. In passato, Altman aveva detto di non voler puntare sugli smart glass.
Questo lascia due strade: OpenAI potrebbe aver cambiato rotta lungo il percorso, oppure parte dei rumor su occhiali e pin non riflettono i piani reali. In ogni caso, la priorità sembra restare l’esperienza voce-centrica.
Talenti “made in Cupertino” e leadership chiara
L’hardware è guidato da Tang Tan, già Chief Hardware Officer di io ed ex Chief Product Designer in Apple. È un profilo abituato a coniugare design e ingegneria su prodotti di massa.
OpenAI avrebbe inoltre reclutato almeno 25 ex Apple tra ingegneri e designer. Tra i nomi citati: Cyrus Daniel Irani (interfaccia di Siri), Matt Theobald (manufacturing design) ed Erik de Jong (team Apple Watch). Un mix che suggerisce attenzione a qualità costruttiva, cura dei dettagli e filiera industriale già collaudata.
Cifre e tempi, con una certezza
L’operazione su io sarebbe stata valutata attorno a 6,5 miliardi USD. Nessuna roadmap ufficiale è stata comunicata, ma l’obiettivo di portare sul mercato uno smart speaker entro il 2026 sembra la pista più solida. Il resto rimane un mosaico di rumor e valutazioni in evoluzione.
