JBL ha scelto il CES 2026 per aggiornare in modo deciso la propria gamma di auricolari, puntando su un ascolto più “aperto” e su una proposta capace di coprire sport, uso quotidiano e fascia più orientata all’alta fedeltà.
Al centro c’è la tecnologia proprietaria OpenSound, pensata per indirizzare l’audio verso l’orecchio senza chiudere del tutto il canale uditivo, così da mantenere percepibili i rumori dell’ambiente. L’obiettivo è un equilibrio tra consapevolezza sonora e qualità, con design curati e autonomie dichiarate che arrivano fino a 48 ore a seconda dei modelli.
Endurance per sport e allenamento quotidiano
La serie Endurance si articola in più soluzioni. Il modello di riferimento è JBL Endurance Zone, progettato per chi si allena con intensità e cerca una vestibilità stabile: il design con ganci auricolari aiuta durante i movimenti rapidi e la struttura è pensata per resistere a sudore e urti.
L’autonomia totale arriva a 32 ore e la ricarica rapida consente di recuperare ore di ascolto con pochi minuti nel case. Il prezzo di lancio è fissato a 180 dollari, con arrivo previsto entro fine gennaio.
Peak, Pace e Run 3 per autonomia e semplicità
Per chi mette al primo posto la durata complessiva, Endurance Peak 4 dichiara fino a 48 ore con il contributo del case di ricarica. Qui l’impostazione è più orientata all’isolamento e a un suono energico, rinunciando a OpenSound. Il prezzo indicato è di 130 dollari, con disponibilità nel corso di gennaio.
Endurance Pace si colloca invece su una fascia più accessibile: è un modello avvolgente pensato per un ascolto open-ear più leggero, con 10 ore di autonomia continua ma senza case di ricarica incluso. Il prezzo è di 90 dollari e la vendita è attesa entro fine mese.
JBL mantiene anche una proposta cablata con Endurance Run 3: due versioni, USB-C e jack da 3,5 mm, con prezzo tra 25 e 35 dollari e arrivo da febbraio.
Serie Sense e Soundgear Clips per audio immersivo
Per un ascolto più ricercato, JBL Sense Pro combina OpenSound con una dotazione orientata all’esperienza: driver riprogettati, algoritmo di potenziamento dei bassi, supporto ai contenuti spaziali, ricarica wireless e fino a 38 ore complessive. Quattro microfoni integrati sono dedicati alla resa in chiamata. Il prezzo parte da 200 dollari, con disponibilità indicata per marzo.
Sense Lite alleggerisce la proposta con un design più essenziale: OpenSound, 32 ore complessive, controlli touch e costruzione ultraleggera, a 150 dollari da marzo. Chiude la line-up Soundgear Clips, auricolari a clip che si agganciano all’orecchio e usano trasmissione a conduzione aerea, con 32 ore e ricarica rapida; prezzo previsto di 150 dollari, sempre da marzo.

