Nuove funzioni IA su Photoshop: si possono inserire oggetti e persone nelle foto

Photoshop

Con l’ultima tornata di aggiornamenti, Adobe spinge il pedale sull’intelligenza artificiale generativa all’interno di Photoshop, puntando a trasformare operazioni considerate impegnative in gesti quasi istantanei.

L’azienda, che negli ultimi mesi ha concentrato l’attenzione sulla famiglia Firefly, ora porta sul tavolo un set di strumenti capaci di aggiungere oppure eliminare elementi da una fotografia con pochi click.

Gli utenti, sia su desktop sia tramite la versione web, vedono comparire una dotazione che automatizza la composizione, affina il ridimensionamento delle immagini e gestisce i riempimenti con un livello di precisione che, fino a ieri, richiedeva ore di fotoritocco manuale.

Il rollout è già iniziato e interessa anche il client per iOS, dove alcune funzionalità vengono proposte in anteprima, delineando un percorso di convergenza tra piattaforme. Se le dichiarazioni di marketing diventeranno consuetudine operativa, lo scenario del photo-editing potrà cambiare rapidamente, rendendo accessibili flussi di lavoro un tempo riservati ai professionisti.

Nuove funzioni per dimensioni e composizione

La prima area che riceve un balzo in avanti riguarda il ridimensionamento intelligente. Il motore basato su Firefly ricostruisce i dettagli persi, adattando proporzioni e texture, così da conservare nitidezza anche quando l’immagine viene ingrandita o rimpicciolita. Il processo sfrutta la rete neurale per interpretare pattern complessi come capelli e texture minute. Il risultato, sottolinea Adobe, arriva da algoritmi che analizzano la scena, ricreando bordi coerenti e transizioni di colore senza aloni.

Al lato dell’ingrandimento opera il nuovo sistema di composizione automatica, utile a fondere elementi eterogenei nello stesso scatto. Inserendo una persona o un oggetto, Photoshop allinea prospettiva e sorgenti luminose, riducendo il rischio di bordi artificiali o stacchi cromatici.

Il sistema regola pure la profondità di campo sintetica, rendendo l’inserimento ancora più credibile. In passato simili correzioni chiedevano livelli, maschere e una buona dose di esperienza; oggi bastano un paio di click per ottenere un fotomontaggio credibile.

Harmonize e l’adattamento cromatico

Tra le funzioni in vetrina spicca Harmonize, derivata dal progetto Project Perfect Blend presentato nel 2024. Il tool osserva il soggetto inserito, rileva valori di colore, intensità luminosa e qualità delle ombre, quindi adegua tali parametri all’ambiente circostante.

Il risultato si avvicina al lavoro di un colorist esperto, ma senza richiedere interventi manuali. L’oggetto si amalgama così alla scena, evitando quell’effetto di scontorno che rende immediatamente riconoscibile un inserimento artificiale.

Per chi si occupa di grafica, tale automatismo alleggerisce passaggi tecnici che solitamente richiedono mascherature multiple e regolazioni manuali di curva e bilanciamento. Adobe distribuisce Harmonize in beta sulle versioni desktop e web, mentre su iOS arriva una preview finalizzata alla raccolta di feedback.

Joel Baer, product manager di Photoshop, ha precisato a The Verge che gli utilizzatori devono rispettare i termini di servizio dell’azienda, i quali vietano la creazione di contenuti illeciti o dannosi e si appoggiano alle Content Credentials per certificare l’origine dei file. Adobe intende così ridurre la barriera d’ingresso per chi si affaccia al ritocco avanzato.

Upscaling e cancellazione oggetti potenziati

In arrivo c’è anche un sistema di upscaling generativo che porta la risoluzione fino a otto megapixel senza sacrificare la nitidezza. L’intelligenza artificiale ricostruisce tessiture e linee sottili, offrendo un’alternativa rapida ai tradizionali flussi di interpolazione.

Ciò significa poter stampare formati più grandi oppure ritagliare dettagli senza artefatti evidenti. Un simile incremento di dettaglio, spiega l’azienda, risulta particolarmente utile quando si opera con scatti provenienti da smartphone o archivi datati.

Sulla stessa linea di snellimento procede la cancellazione precisa degli oggetti. Il pennello intelligente, disponibile su desktop e web, traccia l’area da eliminare, analizza ciò che circonda il soggetto e riempie lo spazio vuoto con contenuti coerenti, senza introdurre figure estranee.

I primi tester riferiscono una coerenza cromatica migliore rispetto alle versioni precedenti. Adobe sostiene che la nuova logica riduce gli errori e alza la qualità del riempimento, avvicinandosi al risultato ottenibile da un professionista esperto.

FONTE:The Verge
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